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    #Vaccini, Lorenzin: bene #Cassazione, stop bufale su #autismo

    “Direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l’insorgenza di malattie come l’autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie. Questa tesi è stata smentita in questi anni prima di tutto dalla comunità scientifica mondiale e adesso anche dal diritto e dalla giustizia grazie alla sentenza della Corte di Cassazione“. E’ il commento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla sentenza della Cassazione che ha negato il collegamento tra vaccini e autismo. “Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini, ora all’esame della Camera – aggiunge Lorenzin – per innalzare velocemente l’immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Ecco perche’ e’ importante -áriconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste nessuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo. Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Con la forza della ragione e della scienza – conclude – dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini”.

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    Lorenzin: Non torneremo con Silvio lui lancia una bad company. Pure Matteo ci vuole morti – Intervista a La Repubblica

    La ministra della Sanità: serve una riforma elettorale che preveda le coalizioni

     

    Brutto periodo, ministra Beatrice Lorenzin? Rimarrete in pochi, in Ap? «No, saremo in tantissimi e sui territori aumentano le adesioni, come dimostrano i risultati alle ultime amministrative. È semplicemente in corso l’ennesima opa ostile. Non è la prima, perché noi siamo un’anomalia per il “Renzusconi”. Le hanno tentate tutte per farci fuori».

    Chi vi vuole “eliminare”, Berlusconi e Renzi? «Tutti sanno che Renzi ha detto che l’alleanza con Alfano era impossibile, provando a eliminarci  con la legge elettorale. E adesso c’è Berlusconi, che benedice un’ipotetica alleanza con una quarta gamba di “scappati di casa” che lui chiama “traditori pentiti”…».

    Intanto però avete perso un ministro. Ha sentito Costa? «Non l’ho sentito. Umanamente mi dispiace. Abbiamo condiviso battaglie comuni su ius soli e famiglia, ma ha fatto la scelta sbagliata».

    E lei non lo seguirà? «Il mio telefono sta squillando giorno e notte, in tanti ci dicono “non mollate!”. Noi abbiamo costruito un partito, non ci interessano bad company. La verità è che o sei centro autonomo, o non lo sei. Essere una quarta gamba di Berlusconi non ha senso, perché gli elettori votano direttamente Forza Italia. E comunque non mi risulta che Berlusconi voglia la coalizione».

    Però l’emorragia sembra continuare. Quando finirà il controesodo verso Arcore? «Senta, la nostra è una scommessa non ancora vinta. Non è un gioco per signorine. Possiamo perdere, ma penso che ce la faremo. Ecco, se vogliono andarsene, lo facciano subito e ci lascino lavorare. Chi vuole cose semplici, vada ad Arcore».

    Ma c’è chi, in Ap, vuole dialogare con Berlusconi e ricostruire il Ppe italiano. In testa c’è Lupi. «Tutti, in Ap, vorrebbero ricostruire il Ppe italiano. Ma devono volerlo anche gli altri, Berlusconi compreso. Ma come si fa, se non si abbandonano rancori e voglia di vendetta?».

    Magari vi servirebbe anche un leader. Non ha funzionato neanche con Parisi, pare. «Noi un leader ce l’abbiamo e si chiama Alfano. Abbiamo messo in gioco la leadership, proposto le primarie, ma c’è chi dice: “Vengo e faccio direttamente il leader”. Succedono cose strane, sarà il caldo estivo…».

    Col Pd l’alleanza è conclusa, come ha detto Alfano? «Renzi ha sancito la fase finale di questa alleanza politica».

    E allora perché sostenete ancora Gentiloni? «È finita la collaborazione col segretario del p, non con Gentiloni. Lo sosterremo perché il governo deve portare a termine il lavoro e approvare la legge di stabilità. Stiamo traghettando il Paese fuori dalla crisi. Sta però alla maturità dei leader dimostrare nei prossimi mesi di essere capaci di superare l’instabilità politica».

    È preoccupata pe il 2018? «Ricorda quanti mesi sono serviti nel 2013 per fare un governo? Invece di puntare all’1% in più, i leader pensino a questo. E non cavalchino l’onda populista, altrimenti la gente sceglierà gli “originali”».

    Potrebbe aiutare la stabilità una legge elettorale di coalizione? Nel Pd ci puntano molti, da Franceschini a Prodi e Orlando. Lei è d’accordo? «Sempre stata di questa idea. Nei prossimi mesi la buona volontà dei singoli può fare molto, in questo senso».

    Sempre che non cada prima il governo sullo ius soli. Gentiloni ha promesso la fiducia a settembre. È sempre contraria? «Siamo al 22 luglio, abbiamo provvedimenti importanti davanti. A settembre parleremo dell’agenda di settembre».

     

    di: Tommaso Ciriaco

    fonte: La Repubblica

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    Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito dell’approvazione del Senato

    Con il decreto vaccini approvato dal Senato e che passa all’esame della Camera “torna l’obbligatorietà dei vaccini ma soprattutto diamo una risposta ad un buco di immunizzazione di massa che abbiamo nel nostro Paese, mettiamo in sicurezza la collettività rispetto a malattie infettive molto gravi e di cui purtroppo si è sottostimato il rischio in questi anni”. Lo ha detto Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, dopo l’ok di palazzo Madama al provvedimento.

     

    Tutte le pricipali novità in sintesi: slide decreto vaccini

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    Lorenzin: Più sicurezza per tutti, coinvolgeremo i genitori – Intervista a Il Messaggero

    Il ministro della Salute: il testo non cambia, alla Camera ci sarà la fiducia.

    Ministra dopo l’approvazione in Senato, alla Camera sarà più facile? «Il testo non cambierà e metteremo la fiducia, al Senato è stato approvato con 172 sì, un voto assolutamente trasversale. È una svolta storica ed è il più grande piano vaccini riconosciuto anche dal M5S».

    Ma perché tornare alla obbligatorietà? «L’obbligatorietà è stata tolta nel 1999, dobbiamo recuperare 17 anni e perché all’inizio del 2017 sono stati segnalati 3.670 casi di morbillo e 3 decessi, con un incremento di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a livello di criticità l’OMS dice che sul morbillo siamo il secondo paese tra Europa e Africa».

    Cosa cambia per le famiglie? «C’è il divieto di accesso a scuola tra zero e sei anni se non vaccinati. Questo perché i bimbi più piccoli sono quelli che hanno lo stato immunitario più basso e quindi più esposti a virus e infezioni e più soggetti a trasmetterli. Per quelli dai 6 ai 16 anni rimane obbligatorietà con sanzione. Inoltre è stata tolta la segnalazione al tribunale dei minori e abbiamo diminuito la sanzione da 7500 a 500 euro».

    Perché ci sono famiglie che esitano, si è data una risposta? «In questi 17 anni senza obbligatorietà è successo che gli italiani che non ha un’informazione scientifica adeguata hanno pensato che siccome vaccinarsi non era più obbligatorio non fosse importante. Poi succede che scoppia l’emergenza meningite, con i morti ci si spaventa e c’è stata una richiesta enorme».

    Da dove viene lo spirito anti vax? «Sono movimenti finti libertari che vengono da lontano, che hanno fomentato le persone con leggende metropolitane che con l’avvento dei social sono diventate virali. Il punto è che quello che dice Pinco Pallino su internet vale quanto quello che asserisce un Premio Nobel. I vaccini servono e sono serviti per eradicare malattie come polio e vaiolo. Ora dobbiamo raggiungere il 95% di copertura ricordandoci che c’è un 5% di bimbi immunodepressi che non può essere vaccinato e che ha diritto di vivere come tutti e non stare in isolamento».

    Ci sono molte zone in Italia sotto quel 95%? «Sì, in Sicilia l’81% e in Veneto l’89% per non parlare di singole province come Napoli sull’80 o la Provincia di Bolzano al 67% sul morbillo, o 89% in Friuli per la polio. Se tu non vaccini 50, 60 mila bimbi l’anno in 10 anni chiediamoci quanti sono rimasti fuori dall’immunizzazione: persone che poi prendono quelle malattie da adulti magari con maggiori rischi».

    II decreto prevede un coinvolgimento dei pediatri e se si come? «Il pediatra è l’ingaggio più importante di questo piano. Faremo una campagna di informazione per i genitori. Con noi ci sono gli ordini dei medici e le società scientifiche».

    Perché 10 vaccini obbligatori e 4 fortemente raccomandati? «Le due meningiti, rotavirus e pneumococcica trasferiscono l’obbligatorietà alle Regioni e alle ASL che faranno una chiamata attiva a casa e cercheranno di capire e convincere le famiglie illustrando i motivi del rispetto del calendario vaccinale. Con il decreto pensiamo che in 3 anni riusciremo a tornare alla copertura massima. Fra tre anni infatti il prossimo ministro verificherà se ci sono coperture sufficienti a togliere l’obbligatorietà sulla tetravalente (morbillo, varicella, rosolia e parotite detti comunemente orecchioni). Il decreto è pensato come strumento flessibile in base agli andamenti epidemiologici. Ma ora è emergenza e quindi, vaccini obbligatori. Abbiamo seguito l’esempio della California che dopo le epidemie di morbillo ha introdotto 9 vaccini obbligatori e in 18 mesi ha ottenuto una copertura accettabile. La Francia anche ne sta introducendo 9, La Germania ha varato sanzioni molto alte e anche l’Austria sta ragionando sull’obbligatorietà».

    Ora un genitore cosa deve fare? «Se ha figli alla scuola dell’obbligo ha tempo di portare documenti e autocertificazioni entro il 31 ottobre 2017, per la scuola d’infanzia e i nidi entro il 10 settembre. L’intera documentazione va confermata entro il 10 marzo 2018. C’è tutto il tempo e vale anche per il differimento dell’immunizzazione e la lista d’attesa».

    I vaccini sono gratuiti? «Sì, tutti».

    Ci sarà un’anagrafe vaccinale? «Sì, e permetterà di avere i dati elettronici di tutti. Dal 2019 al 2020 poi non ci sarà più bisogno della scuola come segnalatore ma saranno dati in possesso delle ASL».

    Monitorerete le reazioni avverse? «Esiste già un sistema e Aifa darà i dati, anche noi li pubblicheremo analizzandoli. Le reazioni avverse le segnaliamo sempre tutte: sono qualche linea di febbre, arrossamenti o la parte del corpo coinvolta che si indurisce. Non esiste invece alcuna correlazione tra autismo o altre patologie. Non si conoscono ancora le cause di queste patologie purtroppo e ci sono migliaia di studi indipendenti su milioni di persone. Il vaccino è l’unico farmaco che viene somministrato a persone sane quindi è sicuro. Appena c’è un sospetto viene ritirato».

    Il Veneto non rinuncia allo spirito free vax e annuncia ricorso. «Mi dispiace molto politicamente: questa è una norma di civiltà e sicurezza pubblica e anche loro non stati esenti da problemi: da chi faceva vaccini per finta alla copertura ancora molto bassa per l’esavalente e il morbillo. A livello tecnico non ho nessun timore: fino al 1999 c’era obbligatorietà e la Costituzione era la stessa».

     

    di: Stefania Piras

    fonte: Il Messaggero

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    #dlvaccini, Scopelliti: senso di responsabilità prevale

    Oggi il Senato ha approvato il dl vaccini fortemente voluto dal Ministro Lorenzin. Il senso di responsabilità ha prevalso sulle fantasiose teorie no vax e sugli sproloqui di alcuni parlamentari”. Lo dice Rosanna Scopelliti, deputato di Alternativa popolare.
    “Nonostante i cambiamenti apportati al Senato, l’impianto del decreto non è stato stravolto ed è stata mantenuta sia l’obbligatorietà dei vaccini più importanti e le sanzioni per i genitori che non intendono vaccinare i loro figli.
    Da parlamentare e da madre- spiega la parlamentare- sono particolarmente orgogliosa del decreto e del mio partito che, attraverso il Ministro della Salute, lo ha convintamente sostenuto. Mi auguro di cuore che i genitori dimostrino molto più buonsenso e si affidino alla scienza piuttosto che alle chiacchiere”.
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    #Vaccini, Marotta: #Lorenzin tenace, bene politica che segue #scienza

    “Il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini a scuola arriva all’ultimo miglio. Ora manca solo il via libera definitivo della Camera. Una legge a tutela della salute dei bambini, sensibile alle preoccupazioni delle famiglie contro le fake news di chi vuole solo alimentare caos e insicurezza. Bisogna dare merito alla tenacia e all’intraprendenza del ministro Lorenzin che prima ha voluto fortemente il decreto, sostenuto con convinzione da Ap, e poi lo ha difeso in Aula. Grazie all’atteggiamento costruttivo in Senato si è riuscito ad approvare un testo equilibrato, forte del suo impianto, con un ampio consenso parlamentare. La scienza deve avere sempre il sopravvento e la politica che segue le scelte scientifiche fa il proprio dovere”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Marotta.

  • lorenzin_50005230_300

    #VACCINI, LORENZIN: CON DECRETO METTIAMO IN SICUREZZA LA #COLLETTIVITA’

     Torna l’obbligatorietà dopo lungo dibattito e con ampio voto trasversale

    Con il decreto vaccini approvato dal Senato e che passa all’esame della Camera “torna l’obbligatorietà dei vaccini ma soprattutto diamo una risposta ad un buco di immunizzazione di massa che abbiamo nel nostro Paese, mettiamo in sicurezza la collettività rispetto a malattie infettive molto gravi e di cui purtroppo si è sottostimato il rischio in questi anni“. Lo ha detto Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, dopo l’ok di palazzo Madama al provvedimento. “L’Italia -ha aggiunto- ha così reintrodotto l’obbligatorietà vaccinale, con un lungo dibattito in Senato su un decreto su cui non è stata posta la fiducia e su cui abbiamo avuto un larghissimo voto di maggioranza e trasversale. Il messaggio chiaro agli italiani è che bisogna tornare a vaccinarsi per mettere in sicurezza la collettività e i nostri bambini. E’ anche una risposta a un’epidemia in atto, quella del morbillo, che in questo momento purtroppo conta 3672 casi e tre decessi”. “Verrà fatto -ha sottolineato Lorenzin- un grande sforzo con il mondo della scuola, gli operatori sanitari, i pediatri, i medici di medicina generale per informare le famiglie e i genitori per colmare il gap di immunizzazione che ci ha costretto a fare questo decreto e a tornare all’obbligatorietà. Sono molto fiduciosa e lo dico alle famiglie: è un provvedimento a tutela dei bambini italiani, tutti, anche di quelli che non possono essere vaccinati”.

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    Lorenzin: su #fakenews serve responsabilità doppia. #Salute

    Ministro della Salute:  Spesso le fake news sono anche un problema creato da lobby organizzate

    Sull’informazione nel campo della salute e medicina ”ci vuole da parte di tutti una responsabilità doppia. Spesso le fake news sono anche un problema creato da lobby organizzate, vere e proprie truffe mascherate che, quando incidono sulla salute delle persone, possono essere molto pericolose”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in risposta a una domanda del moderatore dell’assemblea di Confagricoltura. Il ministro ha raccomandato ”agli operatori della comunicazione di non generare confusioni, stiano attenti perche’ quando c’è di mezzo la salute è molto pericoloso”.

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    Calabrò: Peccato mancanza #vaccini contro ignoranza e #populismo

    “Verrebbe da dire che nel decreto sui vaccini andava inserito anche quello contro la follia di quei deputati che alimentano nel nostro Paese la cultura della diffamazione, della menzogna e del sospetto anziché quella della tutela della salute pubblica e del benessere collettivo “. Commenta così Raffaele Calabrò parlamentare di AP il post su facebook del deputato dei 5 stelle Carlo Sibilia contro il Ministro Lorenzin. “Peccato che non esista ancora un vaccino contro l’ignoranza e la demagogia che talvolta possono essere più letali di un virus“.

     
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    #VACCINI, PIZZOLANTE: PIENA SOLIDARIETA’ ALL’OTTIMO MINISTRO #LORENZIN

    “Totale solidarietà a Beatrice Lorenzin per l’attacco diffamatorio dei calunniatori seriali dei 5stelle.
    Beatrice è una donna coraggiosa e un ottimo ministro. Fa benissimo a querelare Sibilia, moralista e legalista illegale,” così Sergio Pizzolante, componente la segreteria nazionale di Alternativa popolare.