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    Banca d’Italia, Lupi: Il Parlamento deve preservarne l’indipendenza

    Non coinvolgiamo nella polemica politica un’istituzione come Banca d’Italia. Per quanto successo ad alcune banche italiane c’è una commissione d’inchiesta del Parlamento. La nomina del governatore spetta al Capo dello Stato su indicazione del presidente del Consiglio. Il Parlamento da parte sua difenda l’indipendenza della Banca centrale. Come Alternativa popolare abbiamo aderito alla mozione del Pd solo dopo che, su nostra esplicita richiesta, è stata modificata e ha avuto il parere favorevole del governo”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare, conversando con i giornalisti a Montecitorio.
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    #Rosatellum, Lupi: con questa legge ci presenteremo da soli

    AP rappresenta il centro, i moderati, i liberali e credo che alle prossime elezioni politiche, con questa legge elettorale, si presenterà da sola“. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi. “Le coalizioni saranno eventualmente una possibilità a fronte di una condivisione di un programma o della realizzazione seria di obiettivi che si possono raggiungere”, ha aggiunto il presidente dei deputati di Ap. “Noi con questa legge elettorale sceglieremo la strada della nostra proposta, della nostra serietà e della credibilità di chi dice che è più importante costruire che demolire”, ha concluso Lupi.

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    #IusSoli, Lupi: no forzature. Votiamo solo #IusCulturae

    “Credo che in questa legislatura non si farà in tempo ad approvare la legge sulla cittadinanza”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi. “È una legge importante, alla Camera abbiamo votato a favore perchè era stata recepita la nostra proposta dello Ius culturae – ha aggiunto Lupi – Siamo assolutamente contrari allo Ius soli temperato. Al Senato ci sono priorità diverse: la legge elettorale, quella di Bilancio e il decreto fiscale. Forzature sarebbero assolutamente sbagliate. Continuiamo a dire con molta chiarezza no alla fiducia. Se il Pd pensa di portare in Aula la legge sulla cittadinanza siamo pronti a discuterne e a confrontarci. Se invece vuole approvarlo rapidamente ha un unica strada: stralciare lo Ius soli e via il diritto di cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano, e si affronti il tema dello ius culturae“.

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    Lupi: #Ue metta al centro le esigenze della gente

    Vogliamo più Europa ed integrazione per rispondere meglio al compito che la politica e gli Stati hanno: servire e mettere al centro della loro azione i cittadini e le loro esigenze“. Lo ha detto nell’Aula della Camera Maurizio Lupi nel dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del prossimo Consiglio Ue. “La Ue non è un bilancino di equilibri che lascia spazio ai burocrati. È una opportunità che ci è stata data per migliorare il futuro dei popoli. L’impostazione di Gentiloni è quella giusta: per una Ue concreta”, ha concluso Lupi.

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    #Sicilia, Lupi: #DiMaio misuri parole, non urlare sempre al complotto

    Di Maio stia attento all’uso delle parole: faremo di tutto per bloccare la legge elettorale, che cosa vuol dire di tutto? L’altro giorno ha parlato di atto eversivo, sa che cosa è stata l’eversione nella storia del nostro Paese? Vuole gli osservatori dell’Osce per le elezioni in Sicilia, pensi piuttosto a regolamentare le proprie primarie o parlamentarie che siano, che quando il risultato non soddisfa i leader le annullano come è successo a Genova. Faccio un appello a tutti: torniamo alla serietà della politica. Ed evitiamo, ogni volta che una legge non ci piace, di gridare sempre al complotto“. Lo ha dichiarato il coordinatore nazionale di Ap Maurizio Lupi intervenendo a CoffeeBreak su La7.
     
     
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    #Manovra, Lupi: Estendere decontribuzione anche a #over50

    “Famiglia, imprese e lavoro. Questi sono i pilastri su cui investire. Bene la decontribuzione per chi assume i giovani, bisogna estenderla anche a chi perde il lavoro dopo i 50 anni. Questi ultimi rischiano di stare in un limbo che non è sopportabile. Quindi se abbiamo un euro non dobbiamo investirlo per il reddito di cittadinanza ma sul lavoro. La nostra attenzione è rivolta anche alla famiglia, l’unico ammortizzatore sociale che ha retto la crisi. Altro pilastro è l’impresa. Abbiamo detto no all’aumento delle tasse o dell’Iva, avrebbe rappresentato un freno alla crescita.”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Ap Maurizio Lupi, intervenendo a Coffee Break.
     
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    Domani ore 10:45 conferenza stampa #Ap su Legge di Bilancio con Alfano,Lorenzin, Gentile, Lupi, Pizzolante e Bianconi

    Domani, martedì 17 ottobre, alle ore 10:45, presso la sede di Alternativa Popolare in via del Governo Vecchio 3 a Roma, si terrà la conferenza stampa sulla legge di Bilancio.

    Saranno presenti Angelino Alfano, ministro degli Esteri e presidente del partito; Beatrice Lorenzin, ministro della Salute; Laura Bianconi, capogruppo Ap al Senato; il coordinatore nazionale Maurizio Lupi; Antonio Gentile, sottosegretario allo Sviluppo economico e vice coordinatore nazionale e il responsabile del programma del partito Sergio Pizzolante.

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    Lupi: #Pon, ora possibili anche per le #scuole #paritarie

    “I fondi strutturali europei per l’istruzione vedevano sinora illogicamente escluse le scuole paritarie pur essendo esse a pieno titolo scuole pubbliche, cioè parte dell’unico sistema pubblico di istruzione, fatto di scuole gestite dallo Stato e di scuole gestite da soggetti privati. Come Alternativa popolare, grazie soprattutto al lavoro del sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, abbiamo a lungo insistito per il superamento di questa discriminazione e abbiamo fatto inserire nella legge di Bilancio 2017 un comma che stabiliva il diritto di accesso ai Pon Scuola anche per le paritarie. Ora, come annuncia il ministro dell’Istruzione, la Commissione Europea ha dato il suo assenso a eliminare la clausola che prevedeva questa esclusione. È il primo passo per rendere concreto e attuabile quanto stabilito dal Parlamento italiano, un ulteriore passo verso una effettiva parità scolastica e una piena libertà di educazione”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.
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    #leggeelettorale, Lupi: 375 voti a favore non sono atto eversivo

    “Le leggi elettorali sono strumenti e la legge elettorale approvata ieri è stato il risultato di un compromesso che ha visto la collaborazione delle forze di maggioranza e di forze dell’opposizione. È passata con 375 voti a favore, quindi si può dire che magari a qualcuno non piace, ma non certo che c’è stato un atto eversivo” . Così Maurizio Lupi, coordinatore di Alternativa popolare, ospite di Agorà.
    “Il Parlamento ha assolto al suo dovere, approvare una legge elettorale per far sì che gli italiani non andassero al voto con due leggi diverse e non omogenee. Certo anche noi -spiega Lupi – avremmo voluto qualcosa di diverso a partire dalle preferenze, ma ricordo a chi ora grida allo scandalo come il Movimento 5 Stelle che approvano il Tedeschellum che non prevedeva le preferenze”.
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    Lupi: Da noi nessun soccorso a Denis e ad Alfano Salvini avrebbe detto no – Intervista a Il Corriere della Sera

    Lupi: i moderati corrano da soli con dignità

     

    ROMA «Non è la legge migliore possibile, ma è un buon compromesso».

    Presidente Maurizio Lupi, per il M5S la fiducia è stato un «atto eversivo». «Ho sentito parole pesanti, in piazza e fuori — risponde il capogruppo di Ap —. Ma cosa c’è di eversivo quando un Parlamento approva la legge elettorale a larghissima maggioranza, a voto segreto?».

    Il suo emendamento salva Verdini o salva Alfano? «Intanto è una proposta della maggioranza, non di un singolo partito. E ha lo scopo di migliorare la legge Tremaglia sul voto all’estero».

    Anche lei con questa storia della reciprocità? «Il relatore Fiano lo ha spiegato benissimo. Come un italiano residente all’estero si può candidare in Italia, adesso un italiano residente in Italia si può candidare all’estero. Ognuno ha il diritto di candidarsi dove vuole».

    Verdini in Oceania? «Sono curioso di scoprire come quella norma potrebbe favorirlo. Intanto non è detto che decida di candidarsi, visto che ha sempre detto di volersi difendere nei processi. E poi nessuna legge elettorale salva nessuno».

    Cosa intende? «La storia insegna. La Dc esce di scena quando approva il Mattarellum, un sistema di voto che fa entrare in campo Berlusconi. Il quale perde nel 2006 proprio con il “suo” Porcellum. Se facciamo una legge per salvare o punire qualcuno, gli elettori puniscono noi».

    Per Daniela Santanchè il suo emendamento è stato congegnato per Alfano. Ci ha preso la deputata di FI? «Le sembra pensabile che Salvini possa votare una legge per salvare Alfano? Il leader della Lega non nutre una grande simpatia politica per lui».

    Andrete in coalizione con il Pd? «Io sono per andare da solo, con la nostra dignità e le proposte di una forza popolare e moderata, che fa della responsabilità e della serietà il proprio programma».

    Quanti parlamentari riuscirete a far eleggere? «Una ventina di deputati e una quindicina di senatori. E poi, ovviamente, la mia ambizione è anche più ampia».

    L’ambizione di tornare al governo? «Le poltrone sono lo strumento con cui realizzi le tue politiche. Il problema è come quelle poltrone si usano».

     

    di: Monica Guerzoni

    fonte: Corriere della Sera