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    #IusSoli, Lupi: Vince buon senso e responsabilità, altre priorità Paese

    Sullo Ius soli, dimostrando grande senso di responsabilità, il presidente del Consiglio ha ascoltato la nostra richiesta e ha giudicato inopportuna la richiesta di un voto di fiducia su una questione così delicata e divisiva e non certamente prioritaria rispetto ad altre decisioni urgenti per il Paese, le famiglie, le imprese. Di questo si è finalmente convinto anche il Pd, che non l’ha fatto mettere all’ordine del giorno dei lavori al Senato. Non è la vittoria di nessuno, ma del buon senso, della responsabilità del governare e del realismo”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #SICILIA, LUPI: POLITICA #AP A LIVELLO NAZIONALE NON CAMBIA

    “Sono sempre stato autonomista, sussidiario e federalista. Rispetto profondamente le scelte che i siciliani fanno nella loro autonomia. Poichè si vota per il presidente della Regione, è giusto scegliere la persona che meglio possano aiutare quella terra a guardare con positività al futuro. Il mio giudizio è che lì  la politica tutta sia stata sconfitta, sia quella di centrodestra e sinistra. Dovremmo chiedere tutti ‘scusa’ perchè la situazione è quella sotto gli occhi di tutti. C’è bisogno di politica con la p maiuscola”. Così il capogruppo alla Camera di Alternativa Popolare, Maurizio Lupi, parlando a margine della presentazione del premio Costruiamo il futuro, a proposito dell’intesa, per le elezioni regionali in Sicilia, fra Partito Democratico e Alternativa Popolare. “Un conto sono le legittime scelte che sul territorio con grande autonomia si fanno, un altro è la linea politica di Alternativa Popolare che a livello nazionale che non è cambiata. Vogliamo costruire un centro moderato, alternativo al Pd, agli estremismi e ai populismi. Non c’è una legge elettorale che preveda coalizione: se c’è un proporzionale non ci sarà alcuna coalizione. Mi auguro che alle prossime elezioni ciascuno si presenti da solo. Il resto è polemica strumentale”. “Tutte le elezioni amministrative hanno dimostrato una cosa semplice: si vince solo al centro. C’è bisogno di una proposta moderata e di centro che noi possiamo interpretare. Per questo non dobbiamo rincorrere gli altri ma essere credibili, dimostrando con serietà quello che abbiamo fatto – ha concluso Lupi-. Noi dobbiamo andare avanti da soli con orgoglio, rivendicando la nostra storia. Come dimostra la Sicilia, se ci sei ti cercano, se non ci sei non ti cerca nessuno”.

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    #Intercettazioni, Lupi: #Orlando ricordi che c’è un preciso mandato del Parlamento

    “I tentennamenti del ministro Orlando sulle intercettazioni mi preoccupano. Ricordo a Orlando che è il ministro della Giustizia del governo Gentiloni, che sulla riforma penale si è espresso il Parlamento e che è l’indirizzo del Parlamento, sul quale è stata anche posta la fiducia, quello che il ministro della Giustizia deve attuare, non quello di alcuni organi di stampa, ai quali non è ancora stato delegato il potere legislativo. Non può bastare un titolo a far modificare una bozza su una materia così delicata”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #LEGGEELETTORALE, LUPI: MODIFICHE AL #MODELLOTEDESCO PER GOVERNABILITA’ E RAPPRESENTATIVITA’

    Governabilità, rappresentatività e scelta dei parlamentari da parte dei cittadini. Sono questi i punti cardine della legge elettorale per noi di Ap, punti che possono tranquillamente essere inseriti nell’impianto del modello tedesco, introducendo ad esempio il premio di maggioranza, l’armonizzazione delle soglie e togliendo il listino bloccato e le pluricandidature”.

    Lo dichiara il capogruppo di Alternativa popolare, Maurizio Lupi in merito al dibattito sulla legge elettorale.
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    #Caffarra, Lupi: Un grande vescovo che amava l’unità della #Chiesa

    “Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa dell’arcivescovo emerito di Bologna, cardinale Carlo Caffarra. Ne ricordo la fede, la razionalità, la lucidità argomentativa e la passione educativa come tratti caratteristici del suo essere pastore. Le pretestuose polemiche mediatiche su una sua presunta opposizione al Papa nulla valgono di fronte al suo amore per la Chiesa e alla sua testimonianza all’unità con la cattedra di Pietro”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

     
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    Lupi: eventuale alleanza con #Pd in #Sicilia non è ipoteca per accordo nazionale

    “Io sono profondamente autonomista, tanto che voterò a favore del referendum di ottobre in Lombardia e la Sicilia è una regione autonoma, pertanto è giusto che i miei colleghi di partito stiano facendo le loro valutazioni. Personalmente io avrei scelto la strada del centro con un nostro candidato autorevole come La Via, con una proposta credibile che provasse a risolvere i problemi dell’isola, perchè fino ad ora, purtroppo, si è parlato solo di chi si allea con chi e non di programmi e idee. Certo è che l’eventuale accordo con il Pd in Sicilia non significa mettere un’ipoteca su futuri accordi nazionali” . Lo dichiara Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare ospite di Coffee Break su la 7.
     
     
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    #IusSoli, Lupi: no alla fiducia. #Minniti e #Orlando parlano per il #Pd e non per il Governo

    “Dico ai ministri Minniti e a Orlando che in questi giorni hanno parlato da uomini di partito e non di governo che il nostro obiettivo è l’integrazione degli extracomunitari, che gli accessi siano controllati e il Governo sta lavorando per questo, ma mettere adesso la fiducia su un tema esplosivo come lo ius soli vuol dire passare da una politica di governo e responsabilità a una politica di bandiera. Noi diciamo no alla fiducia sullo Ius soli, pensiamo piuttosto ad approvare entro il 30 settembre la variazione al Def affinchè sia evitato l’aumento dell’Iva. Se Minniti e Orlando pensano invece che lo Ius soli sia prioritario allora significa che non stanno agendo con responsabilità di governo” .
    Lo dichiara Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa Popolare ospite a Coffee’ Break su la 7.
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    Lupi: Non si può spaccare il Parlamento. Nel Paese sono altre le priorità – Intervista a Il Corriere della Sera

    Maurizio Lupi: è più importante bloccare l’Iva o creare la guerriglia in Senato?

    ROMA «Lo ius soli? Non è una priorità, il nostro è un no alla fiducia su un tema delicato e importante, che attraverso una forzatura può determinare una spaccatura nel Paese». Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera con profondissime radici cattoliche, torna sulla scena con un appello ai membri dell’esecutivo in quota Pd che in queste ore spingono affinché si approvi il provvedimento sulla cittadinanza per i figli degli immigrati.

     Presidente Lupi, allora quali saranno le conseguenze? Uscirete dall’esecutivo? «ll Pd fa bene a rivendicare una sua priorità di programma e di contenuti, ma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni guida un governo che ha una caratteristica importante. Il suo è un esecutivo istituzionale — lo si evince anche dall’indice gradimento — che ha lo scopo di salvare il Paese, di ricostruire la coesione sociale. Dal nostro punto di vista ribadiamo: nessuna forzatura nel processo di approvazione. Anche perché lo ius soli non fa parte del programma di azione del governo».

    Nel luglio scorso proprio sullo ius soli si è consumato lo strappo dell’ex ministro Enrico Costa e di conseguenza la sua fuoriuscita da Ap. Subirete altre defezioni? «Non c’è stato nessuno strappo. La frenata da parte dell’esecutivo non è stata determinata dall’uscita di Enrico. Semmai è stata la posizione del gruppo di Ap alla Camera e al Senato, accompagnata dalle parole dei ministri Alfano e Lorenzin, ad aprire una riflessione. Noi, lo voglio mettere a verbale, non diciamo No allo ius soli, chiediamo di migliorare il testo al Senato. D’altro canto, ricordo che circa due anni fa il provvedimento è stato approvato a Montecitorio anche con il nostro sostegno. Ciò dimostra che quando ci troviamo in un contesto differente e non c’è scontro ideologico le leggi hanno la corsia preferenziale».

    II contesto odierno non è favorito da vicende come degli stupri di Rimini che hanno portato all’arresto di quattro extracomunitari. «Se noi diamo fuoco e benzina allo sviluppo della reazione e la alimentiamo, non aiutiamo a raggiungere l’obiettivo di chi come noi vuole il rispetto delle leggi, il controllo dei numeri negli accessi, l’integrazione e l’accoglienza dignitosa. Sant’Agostino diceva che la speranza ha due figlie: la prima è la rabbia, la seconda è il coraggio di costruire. Questo è quello che dà la speranza, ma la rabbia non va dimenticata. Non usiamo un contenuto giusto con un metodo sbagliato».

    II 24 agosto Alfano ha affermato: «Le cose giuste fatte al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate». Dunque, quali sono per Ap le priorità per il Paese? «Intanto approvare con una maggioranza qualificata in Senato pari a 161 la nota di aggiornamento del Def. Domando agli Orlando, ai Minniti e ai Zanda: il Pd si assume la responsabilità di spaccare il Parlamento a settembre? È più importante non far scattare l’aumento dell’Iva o creare la guerriglia a Palazzo Madama?».

    Come finirà? «Secondo me vincerà il senso di responsabilità ancora una volta. Che non vuol dire non avere sensibilità rispetto a questi temi. Governare significa tener conto di questo. Del resto, alla fine di una legislatura sarebbe un errore forzare e innescare una profonda divisione nel Paese».

     

    di: Giuseppe Alberto Falci

    fonte: Corriere della Sera

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    Lupi: Stop polemiche, consolidiamo i risultati ottenuti. #Istat

    Le polemiche sull’interpretazione dei dai ISTAT sull’occupazione lasciano il tempo che trovano. I fatti che nessuno può smentire sono che oltre a una ripresa del Pil, della produzione e della fiducia nelle imprese ci sono anche dati positivi sul lavoro. Allora, più che di polemiche è il momento di consolidare quanto di positivo sta avvenendo, con una legge di bilancio coraggiosa che non disperda risorse in mille direzioni ma che sostenga le imprese e le famiglie, i due veri pilastri di questo Paese”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
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    #StupriRimini, Lupi: Ma la #Meloni si rende conto di che cosa dice?

    “Vermi magrebini? Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice? Uno stupratore è tale indipendentemente dalla sua nazionalità. O vogliamo veramente credere all’equazione migrante=stupratore? Se proprio vogliamo usare toni forti diciamo ‘verme stupratore’. La violenza su una donna è vergognosa perché è violenza, non per la provenienza geografica di chi la compie. E perché poi chiamare in causa politicamente la presidente della Camera? Che cosa dovrebbe dire mai la Boldrini, il cui intervento viene sollecitato dalla leader di Fratelli d’Italia? Perché se condanno uno stupro devo insultare una nazione? Non è francamente accettabile sfruttare ogni occasione di cronaca per cercare di racimolare qualche voto eccitando un presunto razzismo latente degli italiani. Ma che considerazione abbiamo dei nostri concittadini? Li pensiamo veramente così beceri e così volgari?”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.