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    Lupi: #M5S opportunista, censura #Orfeo, difende #Report

    “E’ ora di finirla con le polemiche strumentali. Noi contrariamente ad altri gruppi parlamentari non useremo due pesi e due misure. Non chiediamo e non chiederemo la chiusura di Report. Se Report fa un servizio sbagliato diciamo che quel servizio è vergognoso, a maggior ragione trattandosi di servizio pubblico ma mai cederemo alla tentazione di chiedere la chiusura di quella trasmissione. Allo stesso tempo, però, non si può pensare di rincorrere, demonizzare e attentare alla libertà di informazione contro il direttore del Tg1, semplicemente perché si ritiene non dia spazio ad una notizia” lo ha detto Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare, durante l’audizione di oggi in commissione di Vigilanza Rai.

    Si può criticare, si deve criticare ma sempre usando lo stesso metro e gli stessi parametri. Non si può dire che è eversione chiedere la chiusura di Report e contemporaneamente chiedere la chiusura di Porta a Porta e l’allontanamento del direttore del Tg1 Orfeo, ovvero chiedere che venga cancellato tutto ciò che non coincide con la propria sensibilità. Se vogliamo essere credibili nelle rivendicazioni che facciamo dobbiamo usare lo stesso criterio, gli stessi pesi e le stesse misure” conclude.

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    Lupi: Presidente Vigilanza #Rai chiarisca teatrino contro #Orfeo. Utilizzo improprio dipendenti gruppi

    “Quanto accaduto oggi al Direttore del Tg 1 Mario Orfeo è la rappresentazione plastica di come i grillini intendono la democrazia e il rispetto delle istituzioni. Di questo chiedo spiegazioni al presidente della Commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico, confidando che la sua appartenenza politica non incida sull’obiettività di giudizio. E’ chiaro a tutti che quanto messo in scena dai grillini, che hanno impropriamente utilizzato alcuni dipendenti dei gruppi parlamentari, sia un’azione intimidatoria che niente ha a che vedere con la lecita richiesta di avere un servizio pubblico basato su trasparenza e qualità”.
    Lo ha chiesto Maurizio Lupi, componente della Commissione Vigilanza Rai nel corso dell’audizione di questa mattina.
     
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    Caso Cassimatis, Lupi: non demonizzare #M5s , gli va detto ‘fate’

    La rappresentazione teatrale che il M5S dopo Roma sta dando a Genova indica una strada sola e cioè che non vanno demonizzati e presi come eroi, ma va detto loro ‘fate’“. Lo ha detto Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa Popolare alla Camera a margine della presentazione del candidato sindaco del centrodestra a Genova Marco Bucci insieme al governatore della Liguria Giovanni Toti. “Se sei capace fai ma da quello che si vede non risulta”, ha detto Lupi, il quale ha spiegato di avere consigliato a Bucci “di andare avanti per la sua strada”. “Se si governa bene il M5S non trova terreno fertile”, ha aggiunto Lupi.

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    Cicchitto: chi è causa del suo mal pianga se stesso. #M5s

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso“. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota. “I grillini hanno costruito un modello in dotazione per scegliere le candidature comunali, regionali e anche del Parlamento nazionale fondato sul voto degli iscritti attraverso la rete, però quando questo voto non è risultato gradito al leader maximo Grillo come a Genova esso è stato cancellato. Ciò ha aperto una contraddizione interna al movimento con la conseguenza dell’intervento della magistratura richiesto da una delle parti. Adesso il deliberato di Grillo viene annullato dal Tribunale e cosi il M5S rischia di trovarsi senza candidato“.

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    Cicchitto: #LePen pericolo in #Ue come #M5S

    Quello che ha detto la Le Pen sulla uscita dalla Unione Europea e dalla Nato da’ il senso dei pericoli che ci sovrastano. E’ la stessa posizione del MoVimento 5Stelle. Cio’ da’ l’esatta percezione di quella che e’ la posta in gioco e il pericolo costituito dal populismo. O l’Unione Europea si sveglia e si rinnova, o si va incontro a una catastrofe”. Lo afferma il Presidente della Commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto(Ncd) “Sui problemi strategici dell’Europa – prosegue Cicchitto – hanno detto cose molto interessanti in due interviste il ministro degli Esteri Alfano e il presidente Prodi. Prodi ha anche detto che le scadenze europee e internazionali sono cosi impegnative che le elezioni a giugno sono sbagliate. Il nostro giudizio e’ che il governo Gentiloni va lasciato lavorare senza mettergli il fiato sul collo o peggio ancora cercare di smontarlo facendo un autentico salto nel buio”.

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    Marotta: #M5S e #Lega vogliono ingovernabilità, propaganda contro interessi Paese. #Leggeelettorale

    Continuare con la solita litania di andare subito al voto con la legge elettorale che si ricaverà dalle indicazioni della Consulta significa andare contro gli interessi del Paese. Questo è quello che vogliono il M5S e la Lega. Premesso comunque che dovrà essere il Parlamento a legiferare, è chiaro tuttavia che oggi, quale che sarà la decisione della Corte costituzionale, avremmo due sistemi elettorali non pienamente omogenei. In questo caso il risultato, inevitabile, di eventuali elezioni immediate sarebbe un Parlamento in stallo, con due maggioranze differenti tra Camera e Senato, ovvero l’ingovernabilità. Grillini e leghisti vogliono questo? Almeno lo dicano apertamente”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Nino Marotta.

    “L’ingovernabilità – prosegue – sarebbe un suicidio politico, in un momento così delicato per il Paese, impegnato a dare risposte urgenti sul fronte del terrorismo, dell’immigrazione, della povertà, sulle banche, sul Sud e giovani. È ovvio, invece, che serve un sistema elettorale che sia omogeneo tra le due Camere, così come espressamente e correttamente richiesto dal capo dello Stato, in modo da dare stabilità al sistema, che coniughi rappresentatività e governabilità, e che sia il risultato di un lavoro portato avanti all’interno delle sedi ufficiali e istituzionali, ovvero il Parlamento. Questo significa serietà e responsabilità verso gli italiani. Il resto è propaganda”.

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    Lupi: #Grillo contro #stampa, ecco cosa accadrebbe se #M5S al Governo

    “I triviali attacchi di Grillo a Tommaso Ciriaco di Repubblica mostrano cosa succederebbe della libertà di stampa in Italia se i Cinque stelle andassero al governo del Paese. Un caro saluto a Tommaso, che non è certo il tipo che si fa intimidire”. Così Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare in risposta agli insulti di Grillo al cronista di Repubblica.

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    Sammarco: #Grillini inadeguati, italiani aprano gli occhi. #Roma

    Alla prima vera prova del nove i 5Stelle hanno mostrato tutta la propria incapacità ad amministrare: bilancio previsionale bocciato dai revisori dei conti. Non era mai accaduto nella storia. Roma rischia di essere commissariata e di sprofondare ancora di più nel baratro. I grillini stanno confermando di essere un bluff. Non sono in grado, ne prendano atto e si mettano da parte. Ed è bene che anche i cittadini inizino ad aprire gli occhi e a capire la loro totale inadeguatezza a governare”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.
     
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    Marotta: #Toninelli offende italiani, per lui tutti ignoranti. #Referendum

    “Per Grillo e i 5Stelle gli italiani sono una massa di ignoranti. E’ quello che emerge nella sostanza dalle parole di Toninelli. Il deputato grillino ha annunciato di voler denunciare Renzi per reato di abuso della credulità popolare: M5S offende chiaramente l’intelligenza degli italiani. Non so come sono abituati loro, ma anche dietro un click c’è una testa pensante. E non è la prima volta che i grillini risultano offensivi, come quando dal blog hanno invitato i cittadini a votare con la pancia e non con il cervello”. Lo dichiara il deputato di Area popolare, Nino Marotta.

    “La verità è che gli italiani, soprattutto in questi ultimi giorni di maggior approfondimento sui media, stanno valutando attentamente il merito e i contenuti della riforma. I cittadini – prosegue Marotta – sono perfettamente capaci di farsi un’idea, di effettuare le proprie considerazioni e arrivare a una decisione ponderata scevra da pregiudizi e condizionamenti. Proprio per questo noi siamo convinti che alla fine vincerà il Sì, perché confidiamo nella bontà di questa riforma destinata a migliorare il Paese”.

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    Marotta: M5S finti disattenti ma veri impreparati su #Referendum

    Ci sono voluti due anni di attività legislativa, sei passaggi parlamentari tra Camera e Senato, ma alla fine i 5Stelle sono riusciti a capire l’oggetto della riforma costituzionale. Il quesito del referendum riporta infatti lo stesso titolo originario della legge, ampiamente discussa e approvata”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Nino Marotta.

    “E’ chiara quindi la strumentalità del ricorso al Tar e ha fatto bene il Colle a puntualizzare che è l’Ufficio centrale della Cassazione a dover valutare e ammettere il quesito. Le opposizioni – prosegue Marotta – sono state finte disattenti in questi anni, ma realmente impreparate adesso che vogliono scaricare sul presidente della Repubblica una polemica totalmente infondata e senza senso”.