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    Marotta: Ok ritorno a casa #DelGrande, bene #Alfano

    “Piena soddisfazione per la liberazione in tempi ragionevoli di Del Grande. Diamo atto al governo, in particolare al ministro Alfano, di essersi mosso con la dovuta sollecitudine e con grande senso di responsabilità per ottenere il ritorno a casa del nostro connazionale”. E’ quanto dichiara il deputato di Ap Nino Marotta.

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    MAROTTA: PRESENTATA PDL PER DEBITO #FAMIGLIE ED #IMPRESE

    Le banche italiane sono appesantite da circa 200 miliardi di sofferenze riferibili a prestiti, mutui o fidi verso cittadini e imprese che non si riescono a recuperare: con la conseguenza che circa dieci milioni di cittadini sono in fortissima difficoltà nei loro confronti.
    Su tale massa di debito le banche hanno fatto accantonamenti per circa 120 miliardi, il che vuol dire che il gettito fiscale è diminuito di circa 60 miliardi.” Così in una nota il capogruppo di Alternativa popolare Nino Marotta in Commissione Giustizia, che prosegue : “La sovrabbondanza dell’offerta di crediti deteriorati in vendita, si confronta con una domanda costituita da pochi investitori, particolarmente liquidi, ma particolarmente esosi: i cosiddetti “fondi avvoltoio”. Si tratta di un oligopolio cui ha fatto cenno di recente il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Se le banche vendessero gli 80 miliardi residui ai prezzi correnti (10/20% del valore del credito) imposti dai fondi si registrerebbero perdite ulteriori tra i 40 e i 60 miliardi.
    Inoltre, prosegue Marotta, molti fondi di investimento hanno strutture societarie che consentono loro di non pagare tasse in Italia. Ne consegue che, alle contrazioni di gettito derivanti dalle perdite su crediti delle banche, si aggiunge la mancata tassazione del profitto dei fondi. Ho pertanto presentato una proposta di legge nella quale si prevede che i crediti certificati in sofferenza al 31 dicembre 2016, potranno essere rinegoziati direttamente tra banche e debitori a prezzi super scontati.
    Esponenti europei di peso, tra gli altri il vicepresidente portoghese della BCE, Victor Costancio, hanno “aperto alla rinegoziazione tra la banca e debitori ai prezzi di mercato super scontati dei crediti in sofferenza su base privata e senza interventi comunitari. Se questa mia proposta fosse attuata ne trarrebbero beneficio, le famiglie, le imprese, le banche, il fisco e l’intero sistema economico nazionale. E ci libereremmo degli avvoltoi,” conclude Marotta.
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    Marotta: Testo #Pd su #legittimadifesa insufficiente, serve riunione maggioranza con il Governo

    Il testo sulla legittima difesa voluto dal Pd, appena approvato dalla commissione Giustizia, è per noi assolutamente insufficiente. Non è questa la risposta che si aspetta l’opinione pubblica. In merito non arretreremo di un millimetro. Riteniamo importante per questo una riunione di maggioranza con il coinvolgimento del governo. Gli emendamenti di Ap sono stati tutti rigettati, ma è chiaro che continuerà il nostro impegno in Aula dove ripresenteremo le nostre proposte di modifica”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

    “Al riguardo – prosegue – riteniamo imprescindibile un intervento sul principio di proporzionalità e, soprattutto, a tutela della posizione della parte offesa. E’ inconcepibile, come ha ben spiegato oggi in Aula durante il question time il nostro capogruppo Lupi, che debba essere la vittima a dimostrare di non aver ecceduto nella legittima difesa di fronte a un ladro o a un criminale che viola il proprio domicilio, la propria abitazione tutelata dalla nostra Costituzione. In qualsiasi caso l’onere di non aver commesso reato deve ricadere ovviamente sull’aggressore. A questo si aggiunga che va necessariamente abolita la possibilità per lo stesso aggressore di chiedere il risarcimento del danno”.

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    Marotta: Bene #dlimmigrazione, giusta sintesi tra solidarietà e #sicurezza

    Semplificazione e velocizzazione delle procedure per il riconoscimento del diritto di asilo dei migranti e maggiore rigore sulle espulsioni per chi non ne ha diritto. Sono questi due dei punti cardine del decreto per il contrasto all’immigrazione illegale, in continuità con il lavoro fatto in questi anni dal ministro Alfano, che trova il pieno sostegno di Alternativa popolare. Un provvedimento che dà una prima risposta a una problematica rispetto alla quale andiamo avanti a testa alta, certi di aver fatto sempre fino in fondo il nostro dovere sul piano dell’accoglienza e nel salvare vite umane e, inoltre, nei rapporti di reciproca lealtà con gli altri paesi dell’Ue”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia Nino Marotta, esprimendo il voto favorevole di Ap al dl migranti.

    “Con questo decreto abbiamo, quindi, voluto rendere più efficaci le azioni di tutela di chi desidera avere la protezione internazionale e dare una risposta alla domanda di maggiore sicurezza che i cittadini ci chiedono da tempo. Allo stesso tempo sappiamo che serve una maggiore coesione a livello europeo per fronteggiare il flusso crescente dei migranti, sul quale si gioca il futuro stesso dell’Ue anche quale argine al fenomeno dei populismi”.

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    #Giustizia, Marotta: Serve legge su #equocompenso avvocati, #Orlando batta un colpo

    Non è più rinviabile un intervento del governo sull’equo compenso per gli avvocati e altri professionisti, quali architetti e ingegneri. Da anni si discute in Parlamento senza grossi risultati. Lo scorso mese il ministro Orlando ha proposto un disegno di legge sul tema e sembrava che qualcosa si stesse muovendo. Ma, ad oggi, quel ddl non risulta approvato dal consiglio dei Ministri e quindi né presentato alle Camere. In merito ho presentato una specifica interrogazione al ministro della Giustizia per sapere come intende muoversi al riguardo. Siamo di fronte a un problema molto sentito soprattutto dai giovani avvocati, che spesso devono subire clausole di natura vessatoria e compensi irrisori, perpetrati in particolare da banche, assicurazioni, grandi gruppi economici. Senza segnali da parte del governo nella direzione da noi auspicata, sosterremo la manifestazione promossa per il prossimo 13 maggio a Roma da architetti, ingegneri e avvocati”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
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    #Consob, Marotta: Attacchi a #Minenna pretestuosi

    “Gli attacchi a Marcello Minenna lasciano il tempo che trovano. Ipotizzare conflitti d’interesse nella sua attività pubblicistica è alquanto pretestuoso. Minenna è un affermato e stimato economista che ha portato nel dibattito scientifico italiano ed internazionale considerazioni sulle imperfezioni dell’Eurozona e di come superarle. Invocare inesistenti interferenze con la sua attività in Consob sembra quindi un esercizio di stile. Inesistenti in quanto Minenna, nelle sue ricerche scientifiche e negli articoli che ne conseguono, si occupa di politica economica e mai di vigilanza sui mercati o sulle società quotate che è invece il core business di Consob”. E’ quanto dichiara il deputato di Ap Nino Marotta.

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    Marotta: Presentati 4 emendamenti al pdl #legittimadifesa. Serve testo chiaro ed efficace

    Alternativa popolare ha presentato 4 emendamenti alla proposta di legge legittima difesa, tutti volti a rendere il testo più efficace sotto il profilo della tutela dei cittadini, così come da noi sempre auspicato. L’obiettivo, così come sottolineato dal ministro Costa, è quello di arrivare ad un testo preciso, che stabilisca termini chiari entro i quali chi subisce un’aggressione può e deve muoversi e non lasciarli all’autonoma interpretazione del tribunale di turno” lo scrive, in una nota, Nino Marotta, capogruppo di Alternativa popolare in commissione giustizia.

    “I primi due emendamenti prevedono che si tenga conto dell’impossibilità per l’aggredito di poter effettivamente valutare i potenziali connotati offensioni della condotta che è costretto a fronteggiare. Di conseguenza, nella valutazione del principio della proporzionalità della difesa, si deve tenere conto che l’aggredito spesso non è in grado di comprendere il grado dell’offesa trovandosi in uno stato di forte stress psicologico. Il terzo emendamento, prevede che, nei casi di sequestro di persona, violazione di domicilio, furto, furto in abitazione con strappo e rapina, è esclusa la risarcibilità del danno da parte della persona offesa. Questo al fine di impedire la paradossale situazione di chi è costretto a risarcire l’aggressore in caso di legittima difesa considerata eccessiva. Infine, con il quarto emendamento, negli stessi casi si presuma sempre la temporanea incapacità di intendere di volere della persona offesa. Anche in questo caso, si tiene conto della situazione di particolare stress in cui si ritrova l’aggredito, tale da impedirne l’adeguato discernimento. Sarà, dunque, il magistrato a dover dimostrare che non sussistono i motivi di stress e non il soggetto aggredito, imputato di eccesso di legittima difesa, a doverlo fare” spiega.

    “Noi vogliamo una legge chiara, precisa, omogenea, da approvare in tempi rapidi, con spirito di collaborazione e non competizione tra i partiti. Cambiare il concetto di legittima difesa non significa aprire al far west ma avere una legge che sia una risposta efficace all’esigenza di maggior tutela della sicurezza del cittadino” conclude.

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    Marotta: Serve cambio culturale, #magistrati tutelino propria terzietà.

    Tra la carriera del magistrato e del giudice e quella del politico c’è una vocazione fondamentale diversa, perché il magistrato ha una vocazione magistratuale, il politico una vocazione politica: non possono confondersi, non ci sarà e non dovrà esserci mai un momento in cui possono incontrarsi, perché nel momento in cui si incontrano vuol dire che il magistrato ha perduto quella caratteristica che lo tiene al di fuori del sistema, che contraddistingue il proprio status: la terzietà. Si tratta di un cambio culturale che auspichiamo parta dalla stessa magistratura”. Lo ha detto il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta, intervenendo in Aula sul voto favorevole del gruppo al ddl sulle toghe in politica.

    “Il politico infatti è di parte, non può essere diversamente perché il politico rappresenta delle scelte, rappresenta dei valori, una parte politica. Il magistrato questo non se lo può permettere. Per questo con questa legge abbiamo inserito una serie di paletti sull’ingresso e l’uscita dei magistrati in politica ai quali rivolgiamo un appello: queste sono le regole, ma il vostro primo interesse deve essere quello di portare avanti e salvaguardare quell’impegno che avete assunto con la Repubblica italiana”.

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    Marotta: Proposte Pd e Lega su #legittimadifesa non all’altezza, #Ap tra i primi a presentare ddl

    Sulla legittima difesa vogliamo ‘un testo più stringente ed efficace sia sotto il profilo della tutela dei cittadini sia sotto quello dell’efficacia dell’azione della magistratura. Siamo sicuri che, con la collaborazione di tutti i gruppi parlamentari arriveremo presto all’approvazione di una buona legge. Noi lavoreremo sodo in questa direzione’, queste sono mie dichiarazioni pubbliche rese nell’aprile del 2016. Ap non è indietreggiata di un centimetro da quelle posizioni e ricordo, anzi, che siamo stati tra i primi a presentare una specifica proposta di legge sul tema, nella quale chiedevamo espressamente di ampliare il concetto di proporzionalità, prevedendo una serie di casi in cui la vittima potesse difendersi per una maggiore tutela della sicurezza del cittadino. Tutto il gruppo si è battuto affinché in commissione si adottasse il nostro testo come quello base, ritenendo quello del Pd troppo soft, tanto è vero che all’inizio ero anche relatore del provvedimento. Nel corso dell’ultima seduta, quindi, mi sono astenuto perché contrario ai due testi in discussione, non ritenendoli all’altezza della risposta da dare alla domanda di sicurezza degli italiani. Ai colleghi di Forza Italia diciamo senza polemica, che se avessero voluto avrebbero potuto sostenere in commissione il nostro provvedimento. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere”. Lo afferma il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera Nino Marotta.

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    Marotta: Chi si richiama a #Ppe anteponga interessi collettivi

    “Dopo 60 anni il percorso è tracciato, il sogno dei nostri padri ora diventi il nostro sogno. Andiamo avanti per una nuova Europa. L’eredità che riceviamo è un’eredita importante che dobbiamo completare, privilegiando la solidarietà e gli interessi collettivi rispetto a quelli dei singoli. Questa è la visione che deve muovere tutti coloro che anche in Italia si riconoscono nel Ppe e chi dice di voler dare una casa ai milioni di moderati, ancora maggioranza nel Paese. Servono umiltà, pragmatismo e lungimiranza”. Lo dichiara il deputato di Ap Nino Marotta.