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    #Cassazione, Marotta: Scelta #Mammone ottima, grande rigore grande preparazione

    La nomina all’unanimità di Giovanni Mammone a primo presidente della Suprema Corte di Cassazione è un’ottima notizia. L’uomo giusto al posto giusto. Magistrato di grande rigore e preparazione giuridica e dalle eccezionali capacità umane e professionali, Mammone saprà svolgere egregiamente questo nuovo delicato ruolo, in continuità con gli ottimi risultati raggiunti in questi anni sempre all’interno della Cassazione. Da parte mia e del gruppo parlamentare di Ap auguri di buon lavoro”. Lo dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
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    #dlFiscale, Marotta: #Equocompenso è realtà, nonostante #Antitrust

    Con il via libera al dl fiscale l’equo compenso per i professionisti finalmente è realtà, con buona pace per l’Antitrust. Da Alternativa popolare grande soddisfazione per una misura sulla quale ci siamo spesi per mesi, andando avanti anche quando ormai si erano perse le speranze. Siamo stati i primi a intervenire, con interrogazioni e altri atti parlamentari, per riportare il tema nell’agenda del dibattito parlamentare. E oggi il Parlamento, nella sua piena autonomia e sovranità, ha approvato questa norma, superando anche i tardivi rilievi dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Una norma attraverso la quale molti giovani, non solo avvocati, saranno posti nella condizione di svolgere la propria professione in maniera dignitosa”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #equocompenso, Marotta: Per #Antitrust lede la concorrenza? Allora aboliamo gli studi settore..

    Per l’Antitrust l’equo compenso per tutte le professioni, inserito nel dl fiscale, è anticoncorrenziale. Perché, sostiene l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’equo compenso reintroduce un sistema di tariffe minime in controtendenza ai processi di liberalizzazione. È bene però ricordare come, da un punto di vista fiscale, i professionisti siano ad oggi ancora sottoposti al regime degli studi di settore, che significa una soglia minima di fatturazione da rispettare. Mi chiedo allora: come si concilia la ratio degli studi di settore con il regime di liberalizzazione rivendicato dall’Antitrust? Quindi o si aboliscono definitivamente gli stessi studi di settore, che di fatto sono incompatibili con il libero mercato, oppure va bene l’equo compenso che introduce i minimi. Tertium non datur. Tra l’altro per quanto riguarda nello specifico gli avvocati, in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, la professione è in crisi. Per cui l’equo compenso è il giusto e inevitabile intervento per il settore. Ad oggi, con le norme vigenti, l’unica concorrenza rispettata è quella tra poveri”. Lo dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
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    #dlfiscale, Marotta: Con #equocompenso altro impegno mantenuto da #Ap

    Con l’equo compenso per tutti i giovani professionisti abbiamo portato a casa un nuovo importante risultato. Un altro impegno mantenuto da Alternativa popolare che per mesi si è battuta in tutte le sedi parlamentari per l’affermazione di questo provvedimento. Grazie a questa norma porremo molti giovani, non solo avvocati, nella condizione di svolgere la propria professione in maniera dignitosa. Si tratta di professionisti qualificati, preparati e competenti che meritano un compenso tale da guardare con ottimismo al futuro e con fiducia nei confronti della classe politica. Da parte di Ap la conferma della costante attenzione alla crescita dei nostri giovani”. È quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #CORRUZIONE, MAROTTA: SI A #WHISTLEBLOWING MA TROPPE NORME RISCHIO PER #IMPRESE

    “Area popolare vota a favore della proposta di legge sulle segnalazioni di irregolarità nei rapporti di lavoro pubblico o privato. Condividiamo, infatti, la ratio di questa legge, utile a contrastare ogni forma di illegalità, ma nutriamo diverse perplessità” lo ha detto Nino Marotta, capogruppo di Ap in commissione giustizia alla Camera, durante la dichiarazione di voto finale sul provvedimento.

    “Esistono già norme che disciplinano la materia, sia nella pubblica amministrazione che l’impresa privata, alle quali vanno aggiunte le disposizioni della legge Severino e la normativa che ha istituito l’Autorità Anticorruzione. Introdurre, dunque, una nuova disciplina la cui applicabilità peraltro potrebbe risultare complicata, potrebbe avere un impatto negativo sulle aziende private e sull’intero sistema economico. Il rischio è una proliferazione di norme che potrebbero finire per limitare lo spazio operativo delle imprese. Uno Stato liberale e democratico come il nostro, infatti, deve sì tutelare i lavoratori ma allo stesso tempo non deve limitare lo spazio operativo della libera impresa. Una legislazione troppo pervasiva finisce per limitare di fatto l’iniziativa economia e se noi vogliamo rilanciare il sistema paese abbiamo il dovere di liberare le imprese dai mille lacci e lacciuoli normativi e burocratici che rischiano di soffocarla” ha spiegato.

    Non vorremmo, dunque, che questo provvedimento possa rivelarsi alla fine uno slogan propagandistico, utile solo ad alimentare tensioni all’interno delle strutture pubbliche e private finendo per interrompere o rallentare alcune attività con ricadute sul sistema economico-produttivo. Per questo, è necessario conciliare i diritti insopprimibili dei lavoratori con la tutela della libera iniziativa. Noi siamo in prima linea nel considerare importanti quegli strumenti adeguati e idonei per contrastare la corruzione, ma è altrettanto importante che nel Paese non si instauri un clima per cui le misure diventano uno strumento politico per colpire anche coloro, e sono la maggioranza, che operano nel pieno rispetto delle regole vigenti” ha concluso.

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    #Dlfiscale, Marotta: Pieno sostegno a norma su #equocompenso

    “Accogliamo positivamente e siamo convintamente favorevoli all’emendamento presentato dal relatore al dl fiscale sull’introduzione dell’equo compenso. Sosterremo con forza la sua iniziativa, ribadendo l’importanza di un provvedimento a tutela dell’attività dei giovani professionisti”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #Intercettazioni, Marotta: Critiche Anm e opposizioni? Allora siamo su buona strada

    Il provvedimento sulle intercettazioni varato dal Cdm viene incontro alle nostre aspettative. Si tratta di un testo equilibrato, la giusta sintesi tra le diverse esigenze in campo”. È quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
    “Nello specifico: è prevista l’eliminazione delle intercettazioni non penalmente rilevanti e la sopravvivenza solo di quelle essenziali e necessarie. Viene rafforzata la tutela della privacy, non sarà più possibile dunque violare irreversibilmente la vita privata dei cittadini. È prevista, inoltre, la sostanziale garanzia attraverso l’autorizzazione del giudice terzo per l’utilizzabilità delle intercettazioni. Ultimo, ma non meno importante: è fatto salvo e viene tutelato il diritto di cronaca. In tutto questo scenario, il Pubblico ministero diventa garante della riservatezza della documentazione relativa all’intercettazione e, di conseguenza, anche responsabile affinché il contenuto non venga illegittimamente divulgato. Non solo. Viene previsto anche il carcere in caso di diffusione di intercettazioni volte esclusivamente a danneggiare la reputazione e l’immagine di persone estranee alle indagini. In definitiva – prosegue Marotta – si rafforza in maniera equilibrata il principio che le intercettazioni servono per scoprire i reati e non per violare la vita privata delle persone. Continueremo a seguire il provvedimento nel corso del suo iter parlamentare, impegnandoci a migliorarlo ulteriormente. Le critiche dell’associazione dei magistrati e delle forze politiche di opposizione ci convincono ancora di più che siamo sulla buona strada“.
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    Marotta: Su #equocompenso impegno mantenuto, battaglia #Ap

    Sull’equo compenso impegno mantenuto. La norma sarà approvata prima della fine della legislatura, come da mesi auspicato e sollecitato da Alternativa popolare, anche con numerosi atti e interventi parlamentari. Il Cdm infatti ha recepito nella legge di Bilancio il relativo ddl, sempre di iniziativa governativa, all’esame della commissione Giustizia alla Camera. Siamo soddisfatti che il Governo ci abbia ascoltati, ponendo la questione degli avvocati e dei giovani professionisti discriminati e del giusto compenso per la qualità delle prestazioni tra i punti principali della propria azione in questi ultimi mesi prima del voto. In Parlamento Ap fornirà il proprio consueto contributo per una rapida approvazione della norma. La nosta battaglia continua per dare un segnale a tutte le categorie, dai commercialisti agli architetti che, anche loro, stanno pagando oltremodo il prezzo della crisi”. È quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
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    Marotta: Norma #equocompenso in #LeggeBilancio è svolta, pieno sostegno di #Ap

    La nostra battaglia sull’equo compenso sembra in dirittura d’arrivo: a quanto pare infatti il Governo ha ritenuto di recepire nella legge di Bilancio il relativo ddl, sempre di iniziativa governativa, all’esame della commissione Giustizia alla Camera. E’ quanto emerge dalle notizie sulla bozza della manovra economica. Se confermata sarebbe un’ottima notizia. Questo consentirebbe di accelerare i tempi e, soprattutto, di mantenere l’impegno di approvare la norma sull’equo compenso prima della fine della legislatura. Prendiamo atto, dunque, che le continue sollecitazioni di Alternativa popolare hanno ottime probabilità di andare a buon fine. Siamo soddisfatti che il Governo abbia deciso di porre la questione dei giovani professionisti discriminati tra i punti principali della propria azione in questi ultimi mesi prima del voto. In Parlamento Ap vigilerà e fornirà il proprio consueto contributo per una rapida approvazione della norma”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #leggeelettorale, Marotta: Buon compromesso, fiducia non è golpe

    La riforma elettorale in discussione è un buon compromesso, l’unico possibile, per evitare di arrivare alla consultazione elettorale senza una legge armonica ed omogenea tra Camera e Senato. D’altronde tutte le leggi sono frutto di ragionevoli compromessi in Parlamento. La maggioranza ha deciso di fare ricorso alla fiducia proprio per evitare imboscate e portare al traguardo una legge che, ricordo e sottolineo, trova il consenso del 70 per cento delle forze parlamentari, quindi con buona parte delle opposizioni. Nessuno scandalo, dunque, nessun golpe e nessun attacco alla democrazia, ma solamente l’uso appropriato degli strumenti parlamentari così come previsto dai regolamenti. A giugno attraverso il legittimo ricorso al voto segreto venne affossato il Tedeschellum e allora nessuno gridò al golpe o alla fine della democrazia”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

    “Sul piano prettamente politico, l’ampio consenso raggiunto su questa legge è un segnale importante, anche verso il Paese. Un modo per dire che nei momenti cruciali, nei momenti di difficoltà, al di là delle battaglie quotidiane, vengono fuori ed emergono le forze politiche serie e responsabili. Le forze politiche nate come antisistema, invece, sono sempre state di rottura e continueranno ad agire così, perché prive del senso dello Stato e delle Istituzioni”.