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    #StupriRimini, Lupi: Ma la #Meloni si rende conto di che cosa dice?

    “Vermi magrebini? Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice? Uno stupratore è tale indipendentemente dalla sua nazionalità. O vogliamo veramente credere all’equazione migrante=stupratore? Se proprio vogliamo usare toni forti diciamo ‘verme stupratore’. La violenza su una donna è vergognosa perché è violenza, non per la provenienza geografica di chi la compie. E perché poi chiamare in causa politicamente la presidente della Camera? Che cosa dovrebbe dire mai la Boldrini, il cui intervento viene sollecitato dalla leader di Fratelli d’Italia? Perché se condanno uno stupro devo insultare una nazione? Non è francamente accettabile sfruttare ogni occasione di cronaca per cercare di racimolare qualche voto eccitando un presunto razzismo latente degli italiani. Ma che considerazione abbiamo dei nostri concittadini? Li pensiamo veramente così beceri e così volgari?”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    Cicchitto a Meloni: politica non è insulto 

    (ANSA) – ROMA, 8 APR – “Quello che non capisce Giorgia Meloni e’ che non puo’ vigere nei partiti il motto ‘credere, obbedire, combattere’ d’altra parte anche quella di MSI-AN e’ tutta una storia di separazioni e di scissioni. Allora non si capisce perche’ avendo un diverso parere noi avremmo dovuto seguire Berlusconi nella scelta errata di provocare non solo la caduta del governo Letta ma anche la fine della legislatura”. Lo dice Fabrizio Cicchitto rispondendo a Giorgia Meloni che aveva definito ‘voltagabana’ i sostenitori dell’ipotesi centrista. “Oggi in Italia c’e’ uno spazio politico e culturale fra il PD e il lepenismo-populismo di SALVINI, della Meloni e di una bella fetta di Forza Italia che deve trovare un soggetto politico che la rappresenti. Non si risolve certo questa questione con gli insulti che costituiscono un tratto caratteristico del modo del far politica di Lega Nord Fratelli d’Italia e Movimento 5Stelle”. (ANSA). 

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    PAGANO: INQUALIFICABILI ATTACCHI A MELONI

    Alessandro Pagano: Siamo arrivati al paradosso che la lobby gay predica tolleranza ma razzola intolleranza. Un atteggiamento che ha portato agli inqualificabili attacchi di Luxuria nei confronti di Giorgia Meloni. Nessuno puo’ mai vietare a un’altra persona la liberta’ delle proprie opinioni. La convinzione delle proprie idee non puo’ trascendere nell’arroganza. Per questo sono solidale con Meloni. Una solidarieta’ che trova piena sintonia nel merito del dibattito, con un no convinto a qualsiasi riconoscimento di adozione a coppie omosessuali. Quanto accaduto, insieme alle polemiche sulla foto di Toscani dovrebbe inoltre far riflettere tutti quanti sulla ratio alla base del reato di omofobia.