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    #DlSud, Marotta: Inciderà positivamente su futuro #Mezzogiorno

    Il dl Sud contiene una serie di norme destinate a incidere positivamente sul tessuto economico, sociale e produttivo del Mezzogiorno. Tra cui semplificazioni, incentivi, l’istituzione delle zone economiche speciali, il contrasto alla dispersione scolastica e politiche attive del lavoro. In particolare, cito la misura a favore dei giovani che vogliono fare impresa, con finanziamenti del 35% a fondo perduto e per il 65 per cento a tasso zero in otto anni. Oppure i 30 milioni di euro per lo svolgimento di programmi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali, che sappiamo essere una delle piaghe principali delle aree meridionali. Come si vede si tratta di un chiaro e forte incentivo e sostegno all’occupazione e a quella giovanile in particolare, al fine di arginare tra l’altro la fuga di capitale umano vera emergenza per tutto il Sud. Un provvedimento dunque per i giovani, per le imprese, per il Sud, in piena linea con le politiche che Alternativa popolare ha adottato in questi anni e che per questo ha trovato il nostro convinto e pieno sostegno”. E’ quanto ha dichiarato in Aula il deputato Nino Marotta di Ap, intervenuto alla Camera sul dl Sud.

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    Intervista a Dorina Bianchi: Entro Settembre Piano Nazionale per il #Turismo

     «Sulla crisi crociere pronta una soluzione»

    • Sulla vicenda navi sì, navi no nel Canal grande a Venezia «è stata già sviluppata un’idea di percorso alternativo», rivela alla aGazzettau il sottosegretario ai Beni culturali e turismo Dorina Bianchi.
    È questa una prima risposta all’appello lanciato anche dal Comune di Bari al governo per «riaprire» la Laguna alle grandi navi da crociera (di stazza superiore alle 96mila tonnellate). Il blocco delle grandi navi infatti sta facendo precipitare il giro d’affari delle crociere in tutto l’Adriatico. Un business che al suo culmine ha fatto registrare incassi per 450 milioni di euro all’anno. 

    Lo stop scattò dopo il naufragio dell’Isola del Giglio. Il Comune di Bari ha aderito alla campagna lanciata dal Clia (l’organizzazione internazionale delle Compagnie da crociera) con Ancona e Ravenna. «La soluzione è quella del canale Tresse nuovo. Va a togliere le grandi navi dalla Giudecca – spiega il sottosegretario – ma consente loro di andare a Venezia». 

    «Come ministero – aggiunge – ci rendiamo conto che tutto ciò che è beni culturali deve essere uno strumento per attrarre turisti e non sottovalutiamo il ruolo economico che rappresentano. Dobbiamo rendere fruibili i beni culturali, ma allo stesso tempo proteggerli. Venezia è tutto un bene culturale».

     C’è, quindi, un progetto sul quale si sta lavorando, ma cosa pensa della questione ambientale? 

    «Se posso dire la mia, c’è da lavorare sulla selezione della qualità delle navi, non solo sulla stazza. Ci sono delle navi piccole, ma vecchie che sono più inquinanti delle nuove e più grandi ».

     Il turismo potrebbe fare da motore per l’economia del nostro Paese, ma siamo ancora forse un po’ in ritardo. Come mai? 

    «Uno dei temi su cui questo ministero, e in particolare Franceschini, si è impegnato, è il fatto di decongestionare le grandi città d’arte e studiare dei percorsi alternativi per la valorizzazione di tutto il patrimonio artistico italiano; quindi del turismo. A Pietrarsa ci saranno, a breve, gli stati generali del turismo sostenibile. Dagli incontri verrà fuori un piano nazionale per il turismo che va a valorizzare le realtà che non sono solo le grandi città d’arte, ma tutto quello che c’è intorno. Un po’ come i grandi musei che hanno le cantine piene di grandi opere che non sono fruibili. Il meccanismo è uguale, dobbiamo rendere fruibile tutto quello che è il nostro patrimonio. Abbiamo una nazione che dovrebbe essere al primo posto del turismo nel mondo. Tra l’altro è il mondo che ci riconosce questo ruolo. A Pietrarsa speriamo di venire fuori con cose concrete, da mettere a disposizione delle regioni e dei tour operator, affinché vadano a valorizzare non solo le cose ben conosciute dell’Italia»,

     È possibile ipotizzare i tempi? 

    «Al massimo per settembre potremmo avere un piano nazionale per il turismo che sia già concreto. La prima riunione si è tenuta a ottobre, con la presenza del ministro Fransceschini per tre giorni. La prossima è ad aprile e lui ha dato la disponibilità. Ha un format davvero interessante visti i partecipanti e che non si tratta di una cosa teorica costruita sulla carta, ma sulle problematiche e i confronti con gli stakeholder di tutte le regioni italiane».

    DI DONATELLA LOPEZ

    Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno 

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    DE GIROLAMO: SUD AL PRIMO POSTO AGENDA GOVERNO

    De Girolamo: Mezzogiorno non è fardello ma bagaglio inestimabile per intera economia nazionale. Il divario tra Nord e Sud ribadito oggi da Confcommercio è un gap che va colmato. In questo senso, è tempo che la politica faccia il suo, superando la sterile logica della contrapposizione per arrivare ad un principio di sussidiarietà virtuosa. Il Sud del Paese ha risorse straordinarie, in termini di beni culturali, turistici e risorse naturali, ma è un potenziale economico ancora inespresso. Basti pensare ad un settore primario come l’agricoltura che incide per il 17% sul Pil e crea straordinarie opportunità di lavoro per i giovani, ma che pochi conoscono.

    Il Governo, nella sua azione riformatrice e di rilancio economico del Paese, metta il piano per il Sud al primo posto della sua agenda. Serve un utilizzo più saggio e virtuoso dei fondi europei per la politica di coesione, il completamento delle opere pubbliche e la valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale, turistico e naturale. Accanto a questo, chiediamo alla politica, ma non solo, di uscire dal loop della questione meridionale e di entrare in una logica più moderna: il Mezzogiorno non è un fardello ma un bagaglio inestimabile che può fare da volano all’intera economia nazionale.