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    Minardo: Protocollo per contrastare il #caporalato fermo. Il Governo chiarisca

    Doveva essere un elemento di forte lotta al contrasto del caporalato ma fino ad oggi è rimasto tutto fermo”.

    Lo dichiara in una nota Nino Minardo intervendo sul mancato avvio dell’iter conseguente al protocollo firmato un anno fa dai Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali, del lavoro e delle politiche sociali e dell’ interno, contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

    L’intesa-sottolinea il parlamentare- fu sottoscritta anche dalla Regione Sicilia, dall’Ispettorato Nazionale del lavoro, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria per sostenere e rafforzare gli interventi di contrasto al caporalato ed allo sfruttamento su tutto il territorio nazionale in particolare in alcune province come quella di Ragusa dove il fenomeno è molto sentito.

    Il citato Protocollo non ha ancora attuato le azioni concrete auspicate. Alcune delle istituzioni che hanno sottoscritto il documento aspettano invano di essere convocate per costituire il Gruppo di coordinamento e controllo che avrebbe dovuto avere il compito di vigilare sull’attuazione del protocollo stesso e ad oggi non c’ è stata alcuna convocazione sebbene manchino ormai pochi mesi al termine della sua validità.

    Tra l’altro in molte realtà, come la provincia di Ragusa, dove esiste un tavolo di confronto ancora attivo non si riescono a definire gli interventi. Minardo ha quindi chiesto di chiarire urgentemente le ragioni della mancata attuazione del Protocollo e nel contempo di attivarsi per darne esecuzione al fine di assicurare il rispetto della legge in modo uniforme su tutto il territorio nazionale ed evitare che un’altra lodevole iniziativa resti solo un annuncio”.

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    Minardo: la Sardegna non può decidere le sorti delle Camere di Commercio della regione #Sicilia

    “Ma può essere che a decidere le sorti delle Camere di Commercio siciliane e di quella di Ragusa in particolare, debba essere la Regione Sardegna? Si deve immediatamente trovare il giusto equilibrio tra i territori e non dev’essere consentita la posizione strumentale di una sola Regione”. È quanto dichiara Nino Minardo, deputato di Alternativa popolare

    Adesso, sottolinea Minardo, il Presidente della Regione, che si era posto come uno dei promotori dello stop all’accorpamento delle tre Camere di Siracusa, Ragusa e Catania, faccia la sua parte e chieda immediatamente un’altra riunione di Conferenza Stato Regione con all’ordine del giorno la revoca della Camera di commercio Catania Ragusa e Siracusa.

    Da parte mia, dice il parlamentare, ho già spiegato al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, i motivi per cui la costituzione di cinque camere di commercio, invece di quattro, riesce a stabilire un giusto equilibrio che salvaguarda l’identità di un territorio già oltremodo danneggiato da scelte sbagliate e controproducenti ed ho chiesto di portare il proprio decreto in Consiglio dei Ministri per un nuovo e definitivo dietrofront”.

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    MINARDO: INTERROGAZIONE AL MINISTRO SU QUALITA’ FRUTTA NELLE #SCUOLE

    Un controllo più severo sui prodotti che vengono utilizzati negli istituti scolastici grazie al programma “Frutta nelle scuole” per evitare il verificarsi di episodi spiacevoli che possono compromettere la salute dei bambini, degli insegnanti e di tutti gli operatori scolastici. E’ quanto ha chiesto con una interrogazione parlamentare il deputato di Alternativa popolare Nino Minardo al Ministro per le politiche agricole e forestali in merito ai risultati deludenti del progetto nato per favorire il consumo di frutta e verdura da parte di bambini in età scolare dai sei agli undici anni. “Il programma europeo però, sottolinea Nino Minardo, ha dato risultati contraddittori. In particolare si lamenta da parte delle famiglie e delle scuole una scarsa attenzione alla qualità dei prodotti forniti, frutta fuori stagione, evidentemente conservata o proveniente dall’estero, di scarsa qualità, o addirittura a pezzi in vaschette e sacchetti di plastica con aggiunta di conservanti. Tra l’altro in molte città d’Italia, compresa la provincia di Ragusa, pare che alcuni bambini ed insegnanti abbiano avuto problemi di salute, anche intossicazioni, legati probabilmente ai prodotti che sono stati mangiati nelle scuole. Le preoccupazioni delle famiglie, ma anche dei dirigenti scolastici e degli insegnanti sono parecchie e ampiamente documentate da numerosi articoli di stampa e lettere aperte di genitori sul web e sui social. Si tratta di una problematica per la quale bisogna porre immediatamente attenzione, ha esordito Minardo nella sua interrogazione al Ministro, bisogna tutelare la salute pubblica ed in particolare dei bambini visto che il programma è rivolto a loro. Bisogna, inoltre, rivedere il sistema delle gare di appalto per le forniture, che dovrebbe essere a livello regionale concentrando l’attenzione soprattutto sui prodotti locali di qualità che possono essere utilizzati con maggiori controlli. Le incongruenze riscontrate nel programma, tra l’altro, contraddicono quanto previsto dal progetto europeo stesso, ovvero che nella scelta dei prodotti frutticoli si sarebbero dovuti privilegiare prodotti di qualità certificati (D.O.P., I.G.P., Biologici) e/o prodotti ottenuti con metodi di produzione integrata certificata comprovandone la loro origine di prodotto comunitario al 100%. Nella scelta del prodotto si sarebbe dovuto tenere conto del carattere di stagionalità; finalità importanti che nella maggior parte dei casi non sono state rispettate”, conclude Minardo.
     
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    Minardo: Prosegue iter in commissione #agricoltura a tutela produzione #grano e derivati.

    Prosegue l’iter, con la fase emendativa, in Commissione Agricoltura alla Camera dell’esame del testo unificato al quale è stata abbinata la proposta di legge presentata dal deputato di Alternativa popolare Nino Minardo per la tutela dei grani antichi siciliani che fanno parte dell’agroalimentare di eccellenza devastato dalle speculazioni estere. “Il testo “Delega al Governo per la disciplina della produzione, della commercializzazione e dell’etichettatura degli sfarinati integrali di frumento e dei prodotti derivati”, punta da una parte a dare una corretta e completa informazione al consumatore, dall’altra cerca di valorizzare le produzioni garantendo le opportune distinzioni. In questo senso, infatti, per una maggiore completezza del Testo -spiega l’on. Minardo- ho presentato degli emendamenti puntando l’attenzione sui grani antichi siciliani prevedendo misure fondamentali per la difesa e la valorizzazione del prodotto, patrimonio della Sicilia e di conseguenza dei prodotti da esso derivati. Nel testo unificato, inoltre, sono contenute delle disposizioni importanti anche rispetto ad una serie di obblighi come garanzia di sicurezza per gli stessi e per i consumatori finali con sanzioni in caso di inosservanza delle disposizioni previste dalla medesima proposta legislativa. Un altro punto importante è la previsione di criteri affinché, nei bandi di gara per gli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari destinati alla ristorazione collettiva, scolastica e ospedaliera possano essere previsti, quale titolo preferenziale per l’aggiudicazione, l’utilizzo di prodotti a base di farine e semole integrali. Dopo l’esame degli emendamenti il testo andrà in aula per l’approvazione definitiva. Un importante provvedimento, conclude Minardo, che mira alla salvaguardia di un prodotto alimentare primario che trasformato finisce in tutte le nostre tavole.”
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    Minardo: ottima notizia obbligatorietà #Vaccini a scuola

    “Il senso di responsabilità ha prevalso e, grazie al Ministro Lorenzin, da oggi sarà obbligatorio effettuare i vaccini per iscriversi a scuola”. Lo dichiara in una nota Nino Minardo, deputato di Alternativa popolare.
    “E’ proprio questo il compito delle Istituzioni, tutelare i cittadini e garantirne il diritto alla salute che passa anche dalle vaccinazioni. Un plauso al Ministro Lorenzin che con la sua determinazione è riuscita ad ottenere questo importante risultato con il solo ed unico scopo di salvaguardare la salute della popolazione scolastica”.
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    Minardo: approvazione legge su #Cyberbullismo passo importante per futuro Paese

    “L’approvazione della legge sul Cyberbullismo è un passo molto importante per il nostro Paese, determina un percorso di formazione significativo che impegna la scuola, genitori ed istituzioni”. Lo dichiara in una nota Nino Minardo, deputato di Alternativa Popolare.
    La legge non è costituisce uno strumento di repressione ma punta soprattutto alla prevenzione attraverso l’educazione ad un uso responsabile dei nuovi sistemi di comunicazione, ed è qui che torna centrale il ruolo della scuola, che dovrà individuare un docente referente per tutte le iniziative. E’ un aiuto concreto- spiega il Parlamentare- per fare uscire dalla solitudine tutte quelle vittime nascoste che per timore o pudore non confessano le prepotenze e la violenza di cui sono vittime”.
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    Minardo: Sostegno a #Lorenzin su #vaccinazioni obbligatorie

    “Condanno ogni forma di campagna anti vaccini assolutamente pericolosa. L’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo dei bambini è un atto di buonsenso necessario imposto dai cambiamenti riguardo a determinate malattie spesso molto rischiose. Sostengo fermamente la proposta del Ministro della Salute Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni dove il principio di precauzione opera per l’assoluta tutela della salute pubblica ed in particolare dei bambini in età prescolare. Respingo invece qualsiasi propaganda anti vaccini molto rischiosa e pericolosa per la salute” lo dichiara Nino Minardo, deputato di Alternativa popolare.

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    #SCUOLA, MINARDO: BENE NUOVE ASSUNZIONI MA ATTENZIONE ALLE ASSEGNAZIONI

     
    La scelta del Governo di assumere un numero oscillante tra 52.000 e 55.000 nuovi insegnanti è un dato certamente positivo, sia per la scuola italiana, oggi in grande difficoltà d’organico, sia per tanti giovani e meno giovani, laureati che da tempo attendono il coronamento di tanti sacrifici.” Lo dichiara in una nota il deputato di Alternativa popolare, Nino Minardo, che prosegue : “Esiste però un problema non ancora risolto in occasione della precedente tornata di assunzioni, e che rischia di riproporsi con grande drammaticità anche in questa occasione: la scelta necessaria per molte famiglie se accettare la nomina e quindi l’assunzione, ovvero privilegiare l’unità del nucleo familiare. Dando per assodato che non tutti potranno trovare la cattedra sotto casa o nella stessa città e dando per scontato che nemmeno i docenti sono cosi ingenui da richiederlo, è necessario però dare regole certe di assegnazione, e soprattutto non più astruse, ma fondate sul buon senso e sulla salvaguardia della fondamentale funzione sociale che la famiglia, anche quella degli insegnanti, merita; graduatorie in cui si tenga conto del rapporto tra luogo di residenza e destinazione, procedure certe per le successive mobilità ed i trasferimenti, identificazione di soluzioni agevolative anche in materia di trasporto aereo e di contributi agli affitti per gli insegnanti destinati fuori regione, sono alcuni degli strumenti possibili che chiediamo al Ministro dell’Istruzione di tenere in debito conto al momento delle assegnazioni. In questo panorama -prosegue l’onorevole Minardo- non deve però essere trascurata, né dimenticata la legittima richiesta di tanti insegnanti di potere quanto prima essere trasferiti vicino ai luoghi di residenza, evitando di scatenare quella che si configurerebbe come un’autentica “guerra dei poveri”, con gli insegnanti gli uni contro gli altri armati, ma senza alcuna possibilità concreta di risolvere il problema. Ecco perché invochiamo nei confronti del Ministro il massimo buonsenso e soprattutto la capacità di saper contemperare le esigenze dei neo assunti con quelle degli insegnanti già assegnati nello scorso triennio, consentendo a ciascuno di poter essere posto nelle migliori condizioni professionali, affettive ed anche economiche, di svolgere con serenità l’importante ruolo educativo e formativo cui è chiamato”, conclude Minardo.
     
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    Minardo: Più rate e tempi più lunghi per #rottamazione #litipendenti

    “Presentato un emendamento all’articolo 11 delle cosiddetta ‘manovrina’ sulle controversie tributarie pendenti: dilazionare il debito e diminuire quindi l’importo delle rate. Solo così lo Stato può realmente e concretamente andare incontro ai soggetti che hanno controversie con l’Agenzia delle Entrate e la cui costituzione in giudizio sia avvenuta entro il 31 dicembre 2016. Soggetti che hanno difficoltà a versare gli importi dovuti viste le negative condizioni economiche e l’instabilità finanziaria di famiglie ed imprese”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Minardo.

    “In pratica il provvedimento in esame definisce la ‘rottamazione’ delle liti fiscali pendenti ma – spiega Minardo – presenta delle criticità che non aiutano questi soggetti. Pertanto l’atto emendativo che ho presentato prevede che le somme dovute possono essere versate ratealmente in un massimo di cinque rate e con un intervallo quadrimestrale a partire dal 31 ottobre 2017 e non tre, come previsto dal provvedimento in commissione Bilancio. Inoltre, l’importo delle rate è pari al 20% del totale delle somme dovute e non più il 40%. Un aiuto sostanziale a quanti chiedono da tempo interventi tra questi associazioni dei consumatori e tantissimi contribuenti che chiedono condizioni più agevoli per accedere ad una nuova rottamazione”, conclude il parlamentare di Ap.

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    Minardo: su continuità territoriale #Sicilia e raddoppio SR-CT solo tante parole

    La notizia giunta dalla Regione Siciliana che fissa per giugno prossimo una riunione ‘tecnica’ (l’ennesima conferenza di servizi per l’esattezza) su come destinare quelle “famose” somme per la continuità territoriale in Sicilia mi fa convincere sempre di più che alla Regione hanno una concezione del tempo tutta loro, avulsa dalla realtà, lontana dai bisogni reali dei Siciliani”.

    Lo dichiara Nino Minardo, deputato di Alternativa Popolare.

    “Una riunione che si sarebbe dovuta tenere a dicembre scorso ma i ritmi a Palermo, lo si sa, sono molto comodi. Dopo un anno e mezzo da quando il mio emendamento alla Legge di Stabilita’ datato dicembre 2015, sanci’ 20 milioni di euro per la Continuità Territoriale in Sicilia, la Regione fissa l’incontro: è Incredibile ma vero. Più o meno un anno e mezzo di annunci, promesse su promesse ma ciò che interessa davvero , ancora il presidente della Regione e l’assessore non lo hanno detto: quei fondi devono essere nella disponibilità dell’aeroporto di Comiso almeno per la quota spettante e concordata di 7,5 milioni così come con grande efficienza hanno già speso, a mio avviso ingiustamente, 5 milioni di euro per i collegamenti interni con le isole minori. Questo tira e molla, questo atteggiamento dilatorio del Governo, e le conferenze di servizi non ci interessano più. Sono passaggi tecnici e burocratici che in una normale azienda o in una amministrazione pubblica virtuosa ed efficiente, si sarebbero consumati al massimo in un mese.

    È così, su quei 20 milioni, hanno fatto passare un anno e mezzo. Di questo passo, rischiamo di fare il bis con la vicenda della famigerata Ragusa-Catania. Da trent’anni– prosegue- ci sentiamo dire che è imminente l’inizio dei lavori ma nulla si vede. E, tra un passaggio tecnico ed un altro, semmai adesso venisse veramente realizzata e comunque ci auguriamo che ciò avvenga presto, si tratterebbe di un progetto già vecchio e superato prima ancora di vedere la luce. Perché in Sicilia, quando si parla di cosa pubblica, il tempo è’ relativo, quello di un Mondo Parallelo che però, non appartiene ai Siciliani e alla Gente di questo territorio che lo hanno reso grande con il proprio lavoro. Siamo stanchi e stufi di un disinteresse palese verso questo lembo dell’Isola, da parte di un Governo Regionale che ha cambiato una messe di assessori, stabilendo un record unico nella storia della Regione, senza però nominarne mai uno della provincia di Ragusa. Ed è fatto che ci fa capire molte cose”, conclude il parlamentare