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    Pizzolante: #Salvini vergogna, sempre riconoscenti a #Napolitano

    Salvini è una vergogna per un Paese che vuol essere civile e democratico. Esprimo verso il presidente Napolitano la mia solidarietà e un sentito, profondo senso di riconoscenza per il suo alto e imparziale ruolo svolto come presidente della Repubblica. Sia nella fase della presidenza di Silvio Berlusconi, sia all’avvio di questa legislatura quando ha scongiurato una pericolosissima crisi istituzionale. È inconcepibile l’aggressione di Salvini ad un uomo che è stato Presidente degli italiani”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

  • Sergio Pizzolante

    Pizzolante: su voto anticipato hanno ragione #Napolitano e #Calenda. #leggeelettorale

    Andare al voto a giugno, con una legge elettorale che non garantisce maggioranze e in uno stato di piena emergenza economica e sociale è un’errore. È avventurismo politico. Ha ragione il presidente Napolitano, non si fanno le elezioni anticipate per tattiche interne ad un partito. E ha ragione il Ministro Calenda quando ci ricorda e lo ricorda anche a Renzi, che l’Italia deve chiudere dossier importanti su terremoto, crisi bancaria, conflitto con l’Europa, impegni internazionali, nuove emergenze economiche, il piano immigrazione per fronteggiare gli sbarchi estivi”.

    Lo dichiara il vicecapogruppo di Area popolare alla Camera, Sergio Pizzolante.

    “Ha ragione ancora Calenda quando dice che il Pd dovrebbe lavorare ‘spalla a spalla’ con il governo Gentiloni per fronteggiare la crisi e costruire un piano industriale nazionale e una finanziaria fortemente procrescita. Come sarebbe necessario mettere insieme le forze responsabili e riformiste per opporsi ai populismi. E invece il Pd si mette contro Gentiloni dichiarando con Orfini che la legislatura sarebbe finita e dividendo la compagine di governo e lo stesso partito di maggioranza relativa. Puro avventurismo. Renzi – conclude Pizzolante – è una risorsa per il Paese. Non la sprechi”.

  • marotta

    Marotta: Su parole #Napolitano si apra riflessione, priorità a problemi Paese. #Leggeelettorale

    “Al di là delle continue e inutili offese di Salvini, sulle parole del presidente Napolitano le forze politiche dovrebbero aprire una seria riflessione. C’è chi dice che la legislatura dipende anche dalla spinta del Governo nel dare le risposte ai problemi del Paese: vero, ma se il principale partito di maggioranza si trova in congresso permanente a mezzo stampa e ogni giorno finisce col delegittimare il governo di cui ha la golden share, allora è chiaro che questa azione risulta molto difficile”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Nino Marotta.

    Riteniamo piuttosto non si debba perdere di vista l’interesse primario dei cittadini, che potrebbe essere compromesso da una nuova sfiancante campagna elettorale senza la garanzia, tra l’altro, di avere assicurato, dopo eventuali elezioni anticipate, un sistema governabile. E in quel caso sarà di nuovo caos. Per questo – prosegue Marotta – non bisogna paralizzarsi, ma procedere in maniera spedita sia nella riforma elettorale quanto nel provare a dare soluzioni alle emergenze del Paese e, per quel che mi riguarda, portando avanti la riforma del processo penale e civile”.

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    Pizzolante: L’abuso della custodia cautelare un male da correggere

    PIZZOLANTE: RIFORMA CUSTODIA CAUTELARE SU EFFETTIVITA’ REITERAZIONE REATO. INTERVENGA NAPOLITANO

    Roma, 30 luglio 2014. “Le continue richieste di carcerazione preventiva nei confronti dei parlamentari, con l’avallo acritico del Parlamento, hanno indebolito la funzione stessa della rappresentanza politica e si è creato uno squilibrio drammatico nel rapporto tra i poteri dello Stato. Se l’uso eccessivo della custodia cautelare è una aberrazione per tutti i cittadini, l’abuso della stessa per i parlamentari altera la democrazia”. È quanto scrive Sergio Pizzolante, vice presidente dei deputati del Nuovo Centrodestra in un suo intervento pubblicato oggi sul quotidiano Il Garantista.

    Pizzolante evidenzia che “spesso, le richieste di autorizzazione all’arresto si riferiscono a presunte condotte illecite risalenti nel tempo e prive di ogni attualità” e che “la motivazione, più o meno esplicita, è che avendo il parlamentare capacità di influenza e relazioni può reiterare il reato”. Con la richiesta di arresto preventivo la magistratura “annulla ogni sua capacità di relazioni e influenza, che potrebbero portarlo a reiterare un presunto reato passato mai dimostrato. Siamo al paradosso: la funzione stessa del parlamentare come motivazione dell’esigenza di restrizione della libertà”.

    “La riforma della giustizia – continua Pizzolante – è quindi vitale per la democrazia e bisogna, urgentemente, cambiare l’istituto della custodia cautelare puntando sulla effettività e non sulla presunzione della reiterazione del reato”.

    “A questo punto – conclude – diventa necessario e urgente un intervento politico ed etico da parte del Capo dello Stato, l’unica istituzione democratica politicamente autorevole e consapevole che è rimasta. Solo il Presidente può esortare, finalmente, il Parlamento e il Governo a uscire dall’immobilismo e affrontare con serietà una riforma della giustizia per raggiungere importanti traguardi nel cammino verso la civiltà giuridica e l’equilibrio democratico”.

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    PIZZOLANTE:ABUSO CUSTODIA CAUTELARE ALTERA DEMOCRAZIA. NAPOLITANO VALUTI INTERVENTO

    Sergio Pizzolante: Se l’uso eccessivo della custodia cautelare è una aberrazione per tutti i cittadini, e Il 40% dei detenuti in attesa di giudizio è un dato che segna profondamente il grado di inciviltà del nostro paese, l’abuso della custodia dei parlamentari altera la democrazia.

    Nelle richieste di autorizzazione all’arresto la motivazione, più o meno esplicita, è che avendo il parlamentare capacita’ di influenza e relazioni può reiterare il reato. Quindi, se egli ha ricevuto un avviso di garanzia per fatti risalenti a dieci anni fa, tutti da dimostrare, e per i quali deve essere celebrato un processo, il giudice ne chiede l’arresto perché, in teoria, potrebbe commettere gli stessi reati. Solo in questo modo si annulla ogni sua capacita’ di relazioni e influenza, che potrebbero portarlo a reiterare un reato passato seppur mai dimostrato. La funzione stessa del parlamentare come motivazione dell’esigenza di restrizione della libertà. Così, per via logica e fattuale, ogni parlamentare e’, momentaneamente, a piede libero. È una condizione paradossale e drammatica del nostro sistema istituzionale, ormai flebilmente democratico. Lo è perché ci sono magistrati, ormai è evidente, che fanno un uso ‘estensivo’ delle norme attuali. Lo è, ancor di più, perché il Parlamento, potere ormai debolissimo e sotto scacco rispetto a quello giudiziario, non e’ in grado di rimettere in equilibrio i poteri e la democrazia.

    Credo che il Capo dello Stato, l’unica istituzione democratica politicamente autorevole e consapevole rimasta, debba valutare un suo intervento politico ed etico nelle forme che egli riterrà più opportune.

  • Dorina Bianchi

    Bianchi: Per le riforme NCD e’ determinato e consapevole

    Le sagge parole del presidente Napolitano rappresentano per tutte le forze politiche uno sprone a proseguire decisi e veloci sulle riforme necessarie per la ripresa del Paese. Il Nuovo Centrodestra e’ determinato e consapevole di poter dare un contributo importante in Parlamento per la loro realizzazione. L’auspicio e’ che le divergenze e le criticita’ che sembrano emergere in qualche forza politica possano essere presto superate per dare alle famiglie, imprese e ai lavoratori le risposte che attendono

  • Fabrizio Cicchitto

    Cicchitto: Monti scelta di Berlusconi e Bersani

    “Berlusconi ha parlato di un colpo di stato nel 2011 quando il governo Monti si sostitui’ al suo senza voto. Ma quella di dar vita al governo Monti senza andare al voto fu una sua scelta politica che lo stesso Berlusconi fece, cosi’ come una scelta di Bersani. Se uno di loro due avesse scelto le elezioni ci saremmo sicuramente andati.”