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    Lupi: #Italia unico paese che cresce senza investimenti in lavori pubblici. #Pil

    Siamo l’unico paese che cresce dell’1,8% senza un euro di contributo al Pil dai lavori pubblici. Perché da un anno e mezzo purtroppo non ci sono investimenti in questo senso, è tutto bloccato. È una ripresa fatta tutta dalle imprese. E dato che il lavoro lo creano le imprese la politica deve incentivarle quanto più possibile. Il reddito di cittadinanza è una grande stupidata, perché se io ho un euro da spendere lo devo investire sul lavoro. E se ho 600 milioni o un miliardo, tanto ci costerebbe non adeguare l’età della pensione il prossimo anno, è meglio che li usi ad esempio con la decontribuzione per le aziende che, oltre ai giovani, assumono reintroducendoli nel mondo del lavoro gli over 50 che ne sono stati espulsi”. Lo ha dichiarato, intervenendo a Coffee Break, Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #PIL, LUPI: BENE RIFORME, MA NO A PASSI INDIETRO VERSO UNA SINISTRA ANTI #JOBSACT

    I dati diffusi oggi dall’Istat sul Pil sono la fotografia migliore di un percorso di riforme che sta dando risultati concreti. Pertanto, come Ap, non possiamo che essere soddisfatti del lavoro fatto al Governo al quale abbiamo impresso una spinta fondamentale affinché il Paese potesse invertire la rotta e tornare ad avere il segno più negli indicatori economici. Alla luce di tutto ciò è ancor più evidente che non è possibile tornare indietro a una politica che strizzi l’occhio a quella sinistra che vorrebbe abolire il Jobs Act“. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    Lorenzin: crescita #Pil effetto riforme governo, #Ap ne è orgogliosa

     “Gli ottimi dati del Pil che evidenziano una crescita sostenuta della nostra economia sono l’effetto della stabilità di governo, delle riforme messe in campo in questi anni e del clima di fiducia internazionale che abbiamo saputo ricostruire. A questo si associano i numeri positivi dell’export agroalimentare che sono frutto di un lavoro di ‘Sistema Italia’, messo in atto dal Governo e in particolare dal Ministero della Salute sulla sicurezza agroalimentare, attraverso numerosi protocolli e memorandum sottoscritti a livello internazionale che hanno aperto, e riaperto nuovi mercati per i prodotti italiani. Tutte queste sono azioni che AP ha condotto stando al Governo e di cui oggi andiamo orgogliosi“. Lo ha dichiarato la ministra Ap della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando gli ultimi dati sul Pil e sull’export agroalimentare italiano.

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    #Pil, Tancredi: Dopo il rialzo delle stime #Bce, Governo scommetta su maggiore crescita per il 2018

    “La Bce rivede al rialzo le prospettive di crescita nell’area euro. Un’ottima notizia che arriva proprio alla vigilia della nota di aggiornamento sul Def. Per noi si tratta di un ulteriore segnale che è giunto il momento per il nostro governo di scommettere senza indugi sulla crescita per il 2018, azzardando anche previsioni più ottimistiche del Pil”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

    “L’Italia, infatti, rispetto alle previsioni di inizio anno, è cresciuta di più rispetto agli altri Paesi dell’area euro. Per questo, ben consapevoli della precarietà e dei rischi, riteniamo che il governo Gentiloni debba avere più coraggio sulle previsioni del Pil. Uno scenario che consentirebbe di attingere nuove risorse preziose da utilizzare nella prossima legge di Bilancio e, magari, di innescare un clima positivo, un circolo virtuoso ad esclusivo interesse del sistema Paese”.

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    #Pil, Tancredi: Bene ottimismo #Confindustria, clima promettente

    Il clima di ottimismo sulle stime di crescita del Pil è promettente e fa ben sperare. Oggi anche il presidente di Confindustria Boccia vede un quadro più roseo, al di sopra delle aspettative. Personalmente ritengo che il nostro sistema Paese abbia bisogno di avere più fiducia. Per noi l’aumento del Pil fino all’1,6 per cento è una scommessa che può essere vinta. Significa oltre un miliardo e mezzo di euro in più da poter investire per la gran parte nel taglio del cuneo fiscale. Che, ribadiamo, più strutturale ed esteso è meglio è”. Lo dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

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    #Lavoro, Tancredi: Taglio #cuneofiscale sia strutturale, per tutti e per sempre

    “Nei mesi scorsi ci sono state tante critiche rispetto alle ottimistiche previsioni di crescita. Oggi scopriamo che l’aumento del Pil è dell’1,5 per cento, diversi decimali in più rispetto a quanto sostenevano gli scettici. Complimenti quindi al Mef che aveva visto giusto. Alla luce di tutto ciò, non sarebbe oggi il caso di scommettere su una crescita maggiore di fine anno, anche dell’1,6%?”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

    “Per quanto riguarda le risorse – prosegue – vanno impiegate sicuramente per il taglio del cuneo fiscale, che è un obiettivo condiviso. Secondo noi, però, il taglio deve essere il più strutturale possibile, non temporaneo ma per sempre, e soprattutto deve essere per tutti. Perché un cinquantenne deve essere tagliato fuori dalle politiche di sostegno all’occupazione? Certo, ben venga anche un incentivo ad hoc con una durata di tre anni per i giovani. E’ chiaro, però, che ora, piuttosto che i bonus, è il tempo di interventi strutturali che diano un segnale di fiducia duratura”.

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    #AP, LUPI: GRAZIE A NOSTRA RESPONSABILITA’ #PIL COL SEGNO PIU’

    “E’ da 4 anni ormai che ogni settimana Alternativa popolare viene data per sciolta e inesistente: ci siamo, ci saremo e lavoreremo sempre per ottenere quel risultato che è sotto gli occhi di tutti. Quattro anni fa, meno due percento del prodotto interno lordo, dopo 4 anni, grazie alla nostra responsabilità, più 1,4”. Così il capogruppo di Alternativa popolare, Maurizio Lupi risponde ai microfoni del Tg1 alla domanda se le dimissioni di Costa avranno ripercussioni all’interno del partito.

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    Lupi: #Pil a 1,2%. È proprio il caso di mandare l’Italia al voto anticipato?

    Buone notizia dall’Istat, le previsioni sul Pil crescono all’1,2% annuo. Il miglior risultato dal 2010. È proprio il caso di mandare l’Italia al voto anticipatamente, con una legge di stabilità in corso e il rischio dell’esercizio provvisorio proprio mentre il Paese si sta riprendendo?“.
    Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare
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    Tancredi: Dati #Istat confermano che siamo sulla strada giusta. No austerità né sbilanciamenti a sinistra

    I dati Istat sul Pil, sul deficit e la pressione fiscale indicano con chiarezza che la strada che stanno percorrendo gli ultimi due governi, anche se ancora lunga e tortuosa, è sicuramente quella giusta. Il deficit è ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni, ancora si pagano tante tasse ma il trend è in diminuzione. Sulla crescita poi sicuramente si può fare di più, soprattutto se comparati con gli altri Paesi europei, ma gli sforzi effettuati piano piano vengono premiati. Per questo non possiamo certo comprimere proprio ora i segnali che provengono dall’economia reale. Ncd-Area popolare continuerà a condizionare in maniera virtuosa e liberale l’azione di governo, ponendosi come argine al rigore e all’austerità dell’Ue e allo spostamento a sinistra dell’asse della maggioranza. E allora avanti, ad esempio, con gli incentivi a favore delle pmi che investono al Sud, che entrano oggi in vigore; e pieno sostegno all’annuncio del ministro Calenda sulla riduzione dei costi dell’energia per le imprese”. Lo dichiara il capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

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    Lupi: Cresce #Pil e calano #tasse. Nessun avventurismo a sinistra. #Istat

    Non è per obbligo di ottimismo che segnalo i dati consegnatoci oggi dall’Istat, ma per realismo politico. Nel 2013 la nostra economia registrava un dato negativo del 2%, ora siamo + 0,9, sappiamo che non basta ma si è invertita una tendenza anche rispetto alle previsioni. Il rapporto deficit/Pil nel 2016 è del 2,4%, a fronte del 2,7% del 2015. Ma soprattutto nel 2016 la pressione fiscale è scesa al 42,9% rispetto al 43,3% dell’anno precedente. Il governo e la maggioranza che lo sostiene hanno ora la responsabilità di consolidare e migliorare questi risultati. E anche l’Europa deve capirlo. Un’inversione di tendenza, soprattutto per quanto riguarda la pressione fiscale, sarebbe inaccettabile e incomprensibile. Nessuno si sogni di spostare a sinistra l’azione del governo: riforme come il Jobs Act, i voucher, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa e sulle aziende agricole, l’abbassamento dell’Ires, l’innalzamento dell’uso del contante stanno, anche se ancora troppo lentamente, dando i loro frutti. C’è qualcuno che vuole assumersi la responsabilità di cambiare strada vanificando tutto questo? Lo vuole il Pd? Ce lo chiede l’Europa? Noi di Area popolare certamente no”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.