• PISO: TAP NON E’ PROBLEMA MA OPPORTUNITÀ. EMILIANO E’ SINISTRA CHE BLOCCA PAESE

    Roma, 10 novembre 2015. “Il Tap non è un problema, come sostiene Emiliano, ma un’opportunità per l’Italia, per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico e che implica maggiore sicurezza. Il vero problema per la Puglia e per l’Italia è il classico approccio preconcetto della sinistra che da anni blocca lo sviluppo del Paese di cui il presidente della Puglia, Michele Emiliano, ne è un esempio vivente”. A dirlo è Vincenzo Piso, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Ambiente. “La richiesta di spostare da Melendugno a Brindisi l’approdo – continua – ha il solo obiettivo di rallentare i lavori e far sì che il progetto finisca su un binario morto. Il Tap è un progetto strategico per il nostro Paese da realizzare al più presto. Non possiamo arrivare sempre in ritardo per poi accorgerci che il mondo è cambiato”.

  • Vincenzo Piso

    PISO: PROGETTO GRAB? ROMA HA BISOGNO DI BEN ALTRO. DISTINGUERE TRA PRIORITARIO E ACCESSORI

    Roma, 22 ottobre 2015. “Il Ministro Del Rio ha dichiarato di credere molto nel progetto Grab, il grande raccordo per le bici. Non ci sembra il caso di entrare nel merito del progetto e ne comprendiamo il livello di fascinazione ma, attenzione, Roma, per quanto attiene il trasporto, ha bisogno di ben altro ed è venuto il momento, anche in virtù di un momento non particolarmente felice, di saper distinguere il prioritario dall’accessorio”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). E conclude: “Non ci piace fare polemiche inutili e non è nostro costume avventurarci in stupidi ping-pong per il gusto di esternare qualcosa ma vorremmo che il Ministro comprendesse le nostre preoccupazioni rispetto ad un comparto che nella capitale d’Italia è in forte crisi, soprattutto, per una serie di investimenti e progetti sballati costati miliardi di euro. Roma deve risalire una dura china e per farlo l’individuazione delle priorità è fondamentale, come è importante che sulla Capitale, specie in questa fase, ci sia una forte collaborazione tra le istituzioni in grado di definire obiettivi, percorsi di realizzazione e controllo”.

  • VincenzoPiso

    PISO: DISAGI EVIDENZIANO MANCANZA EFFICENZA E INFRASTRUTTURE

    Roma, 16 ottobre 2015. “Quanto sta accadendo nel tormentato comparto del trasporto a Roma sta evidenziando in maniera netta alcune cose. Innanzitutto sta venendo meno il facile scaricabarile con il quale in questi ultimi anni si è vergognosamente tentato di addossare tutti i disservizi del TPL sul personale. Una lettura realistica, ci dice, invece, che, a fronte di possibili comportamenti censurabili di alcuni singoli, siamo in presenza di una azienda che, negli anni, non è stata in grado di lavorare sull’efficienza di mezzi ed infrastrutture, producendo la conseguenza paradossale che oggi vede molti autisti inoperosi per mancanza di macchine disponibili”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “Inoltre, – continua – è oramai assodato che molta inefficienza deriva dall’incapacità dimostrata, anch’essa negli anni, di programmare quei processi che presiedono alla manutenzione e agli acquisti. Verità, tanto più incontestabile ed evidente, in quel comparto del ferro che necessita di tempistiche lunghe e complesse. Questo ci riporta, specie in un momento di scarsità di risorse, all’individuazione delle priorità e alla capacità di avere una oculata politica industriale. E conclude: “che senso ha avuto investire in infrastrutture o mezzi, sulla cui utilità ed efficienza molto ci sarebbe da discutere, quando le architravi del TPL romano (metro A e B) cadevano a pezzi? che fine hanno fatto i programmi AMLA? Per anni, al di là di quanto sicuramente va rivisto e corretto, i luoghi comuni sui dipendenti hanno impedito di aprire un serio ragionamento sui reali motivi del collasso di questo comparto. Oggi il Re è nudo e la realtà ci costringe a fare i conti non con le percezioni, spesso indotte, ma con fatti e accadimenti che indicano con chiarezza ciò che veramente non ha funzionato e le cause di uno sfascio annunciato”.

  • Vincenzo Piso

    PISO: FA INORRIDIRE CHE MENTRE CITTA’ #ROMA E’ UN DISASTRO DIBATTITO SI CONCENTRA SU TOTOCANDIDATI

    Roma, 13 ottobre 2015. “La cosa che più fa inorridire in questo calvario della politica romana, dove puntualmente si scopre l’acqua calda e le mediocrità diventano personaggi, è che mentre la città vive uno dei suoi momenti più drammatici dal dopoguerra, l’unico dibattito che tiene banco è un surreale totocandidati. Sconcerta che il dibattito sulla città sia fermo ai luoghi comuni, al registrare ciò che non funziona, ma è assolutamente carente sul piano delle analisi serie, delle soluzioni possibili da praticare, con quali mezzi, con quali obiettivi e prospettive”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). E aggiunge: “si può continuare a pensare che Roma possa essere governata con mezzi ordinari? Si vuole o no, una volta per tutte, ragionare su questa città avendo chiari i deficit, anche amministrativi, da colmare e le specificità che ne fanno un luogo, probabilmente, unico nel panorama mondiale? Il governo nazionale e gli italiani, Lega compresa, vogliono fare in modo che Roma da problema diventi, come tutte le grandi capitali, una enorme occasione di crescita per il sistema Italia? Senza un progetto di grande respiro e lo sforzo di tutte le istituzioni nella medesima direzione sarà impossibile invertire la tendenza. La città ha bisogno, proprio in questa fase interlocutoria, che si apra un dibattito sul suo attuale stato ed il suo possibile futuro. Un dibattito che deve coinvolgere tutti, politica, associazioni, parti sociali, cultura, mondo imprenditoriale. Solo dall’innalzamento del livello dialettico possiamo sperare di acquisire maggiore e più responsabile coscienza della realtà e, quindi, una spinta positiva verso quelle decisioni che devono condurre Roma fuori dal pantano e da una pericolosa spirale depressiva”.

  • Vincenzo Piso

    PISO: ASSESSORE TRASPORTI ROMA AVREBBE DOVUTO IMMAGINARE FORTE ADESIONE

    Roma, 2 ottobre 2015. “Come spesso accade nei giorni di sciopero del TPL, Roma è nel caos. Metropolitane ferme, trasporto su gomma fortemente ridotto e, come se non bastasse, pioggia e cortei. Sulla scorta di un confronto non strumentale e corretto, non è certo nostra intenzione addossare all’Assessore competente la responsabilità di quanto sta accadendo ma, forse, prima di parlare di sciopero indetto da un “sindacato pari ad un partitino extraparlamentare ” avrebbe dovuto immaginare, avendo il polso della situazione, che l’agitazione avrebbe raccolto una adesione decisamente maggiore e che, per lo stesso motivo, commenti inutili sarebbero stati, come è accaduto, benzina sul fuoco. Ieri l’Assessore ha comunicato tramite i social net work di aver perso la testa, crediamo sia opportuno che tenti, ove possibile, di ritrovarla al più presto”. A dirlo è Vincenzo Piso, ceputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).

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    PISO: DIMISSIONI AD E DG ATAC PONGONO GROSSO PROBLEMA

    Roma, 30 settembre 2015. “Le contestuali dimissioni dell’Amministratore delegato e Direttore generale di Atac, dinanzi al CDA dell’azienda e le ragioni all’origine di questi abbandoni pongono, alla vigilia del via libera alla ricapitalizzazione in Consiglio Comunale, un problema di non poco conto. Infatti, se alla base delle sopra menzionate dimissioni è il noto scontro tra management ed assessore sul tipo di leasing attraverso il quale acquisire i nuovi mezzi, la scelta voluta da Esposito colpisce mortalmente quella internalizzazione delle manutenzioni che rappresentava uno dei punti qualificanti del piano industriale recentemente varato e gli obiettivi da esso indicati”. A dirlo è Vincenzo Piso, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Trasporti. “È chiaro – continua – che l’Assemblea Capitolina rischia di varare un provvedimento importantissimo su basi completamente diverse e non sottoposte ad alcuna seria valutazione. Officine aperte 24 ore no stop, per fare cosa? Operai con quale compiti? Senza entrare nel merito, è evidente che se la strada è quella del leasing full service si immagina un modello aziendale diverso, con costi e personale che necessitano di essere rivisti a fronte di un esercizio che, già, per scelte dell’azienda e deficit manutentivi risulta fortemente compromesso. Un cambiamento in corso d’opera intrapreso come se, dinanzi a precise e decise strategie industriali, si possa cambiare con la stessa facilità con cui si dismette un vestito per indossarne un altro”.

  • vincenzo_piso

    PISO: ATAC HA DEFICIT MANUTENZIONI

    Roma, 28 settembre 2015. “A completare la giornata del Tpl romano, che comunque non è ancora finita, a titolo informativo, a Tor Sapienza, una delle rimesse Atac più grandi per la gomma, su un parco mezzi di 332 macchine ne sono uscite 220 e 112 sono ferme per guasto. Dai treni, ai tram fino ai bus, lo stato delle manutenzioni è uno dei deficit maggiori di Atac. Questo si traduce in un servizio ridotto ed inefficiente. Viene così vanificata la missione stessa dell azienda ed una azienda che non riesce ad ottemperare ai propri obiettivi è,i n concreto, inutile”. A dirlo è. Vincenzo Piso, Capogruppo Area popolare (Ncd-Udc) in Commissione Trasporti alla Camera.

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    PISO: #ATAC, MANCA VISIONE UNITARIA E PROGETTUALITA’ COERENTE NELLA MOBILITA’.

    Roma, 24 settembre 2015. “Ad aggiungersi al già aspro e noto scontro in merito alla scellerata operazione sul Personale Atac con l’applicazione ad personam della legge 223, ci sono le contraddizioni sia all’interno della Giunta che tra l’Assessorato ai Trasporti ed Atac, anche sul delicato tema degli appalti. Lascia sgomenti la totale assenza di una visione unitaria della Mobilità, di una coerente e conseguente progettualità e l’incapacità di interpretare e rispettare ciascuno i propri ruoli. La famosa citazione del Grande Timoniere Mao Zedong “grande e’ il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente” si adatterebbe a questa situazione”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).

    “Se fossero vere le indiscrezioni presenti su più organi di stampa, – continua – l’assessore Esposito starebbe ora giocando il ruolo del Direttore Acquisti di ATAC mentre il management, completamente esautorato di ogni ruolo tecnico e ridotto a mero esecutore, cerca sponde in Campidoglio. Prima presso un Sindaco oramai sempre più assente e poi nell’assessore al Bilancio Marco Causi al quale si chiede di fare il “censore” del vulcanico Assessore ai Trasporti. Oltretutto, in un contesto nel quale Marino ha mantenuto per sé le deleghe sulle partecipate e Causi fa il kagemusha, il guerriero ombra, del Sindaco senza reali poteri”.

    E conclude: “una situazione che definire paradossale è dir poco . E’ arrivato il momento che tutti costoro, sempre più protagonisti di una vera e propria opera dei pupi, facciano comprendere cosa realmente intendano fare. Infatti, se l’amministrazione Marino decidesse, come vorrebbe l’Assessore ai trasporti, per una esternalizzazione, di fatto, delle manutenzioni, le tanto sbandierate officine aperte anche il pomeriggio sarebbero un ottimo luogo dove sviluppare la socialità degli operai e magari prendere un buon tea alle cinque, viceversa, bisognerebbe attrezzarsi rapidamente per permettere una efficienza manutentiva che oggi in Atac e’lontanissimo ricordo”.

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    PISO: CHIUSURA COLOSSEO CONFERMA SCIATTERIA NELLA GESTIONE

    Roma, 18 settembre 2015. “La chiusura di questa mattina dei principali siti archeologici romani, tra cui Colosseo e Fori imperiali, è la conferma che c’è qualcosa che non va nella gestione. E la precisazione della Soprintendenza, che cerca di giustificarsi parlando di semplici ritardi, conferma questa sciatteria”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area popolare (Ncd-Udc).
    E conclude: “È inaccettabile che in un Paese, nel quale il turismo dovrebbe essere un asset strategico, ci sia un tale livello di disorganizzazione. Infatti, nonostante l’assemblea fosse stata regolarmente convocata, non ne è stata data comunicazione, nemmeno sul sito dove si possono acquistare i biglietti. Un vero e proprio pugno in faccia non solo ai turisti ma anche agli stessi italiani che, tra grandi sacrifici, cercano di far ripartire il Paese”.

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    PISO: MARINO SCARICA SU MACCHINISTI COLPE DI VECCHIE POLITICHE SBAGLIATE

    Roma, 24 luglio 2015. “Quello che sta accadendo oggi nel Trasporto pubblico locale romano è figlio della cattiva coscienza di chi ha creato i presupposti perché si verificasse tutto questo. La stessa cattiva coscienza che sta scaricando su macchinisti e autisti l’insufficienza di amministrazioni che negli anni non sono riuscite a dare a Roma una politica della mobilità degna della capitale d’Italia. Venti anni , di cui 15 governati dal centro sinistra e solo 5 dal centro destra”.

    A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). Per Piso “tutto risale alla fine degli anni 90 quando, a ridosso del Giubileo e con risorse aggiuntive rispetto a quanto già metteva a disposizione la legge per Roma Capitale, vennero varati una serie di progetti ed investimenti disastrosi per il trasporto romano. Miliardi di euro investiti in infrastrutture inutili, mezzi inefficienti, appalti sballati, perseguendo, fuori tempo massimo, modelli Parigi e/o Londra, badando più all’effetto mediatico che all’efficienza, all’effettiva utilità, alla capacità di avere un livello manutentivo adeguato”. E conclude: “oggi l’amministrazione capitolina, dal Sindaco in giù, ignobilmente, indica nel personale viaggiante la causa di inefficienze che hanno altra origine. Ci permettiamo di osservare che le bugie hanno le gambe corte e presto, molto presto, gli utenti capiranno che se l’aria condizionata non funziona ed i mezzi non passano non è imputabile al personale viaggiante. Ed allora non basterà un ridicolo video per occultare la verità”.