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    Pizzolante: Solidarietà e stima per Simona #Vicari

     
    “Le dimissioni non richieste da sottosegretario dimostrano che Simona è una persona seria e che ha rispetto per le istituzioni. Sono convinto che chiarirà ogni cosa”, queste le parole del vicepresidente del gruppo Alternativa popolare alla Camera, Sergio Pizzolante.
     
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    #Vaccini, Pizzolante: Competenza Ministero #Salute, incredibili accuse a #Lorenzin

    Il ministro Lorenzin è da tempo impegnato sulla nuova legge sui vaccini. Già il 4 maggio a Rimini ne aveva annunciato la presentazione in Cdm a scadenza brevissima. L’annuncio non ebbe un particolare clamore perché le persone di buon senso sanno che una legge sui vaccini non può che essere presentata dal Ministro della Salute. Quindi è incredibile la sfrontatezza con la quale alcune veline renziane accusano la Lorenzin di eccesso di protagonismo perché l’annuncio avrebbe dovuto farlo la ‘cabina di regia’ di Renzi per questioni elettorali legate al confronto con i 5 Stelle. Il ministro Lorenzin si deve occupare della salute degli italiani, punto. E Renzi dovrebbe avere maggiore rispetto dei suoi alleati, che secondo lui non dovrebbero occuparsi delle materie di cui sono competenti senza prima chiedere permesso a lui medesimo e dovrebbero scomparire dalla rappresentanza parlamentare con una legge elettorale con sbarramento altissimo. E non si accorge che mentre lui è impegnato a far fuori movimenti moderati e quelli di sinistra che rappresentano milioni di voti, i 5 Stelle sono in marcia verso Palazzo Chigi. In marcia nella versione italiana non in quella francese”. E’ quanto dichiara il vicecapogruppo di Alternativa popolare alla Camera, Sergio Pizzolante.

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    PIZZOLANTE: BELLISSIMA NOTIZIA LIBERAZIONE #PROVVISIONATO, OTTIMO LAVORO MINISTRO #ALFANO

    “La liberazione di Cristian Provvisionato è una bellissima notizia che accogliamo tutti con soddisfazione e sollievo; un plauso all’ottimo lavoro del Ministro Alfano e di tutta la diplomazia italiana”, così in una nota il deputato di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.
     
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    Pizzolante: Sentenza Tar Lombardia su #demaniomarittimo, nessun allarme

    Sentenza Tar Lombardia su demanio marittimo, nessun allarme ma necessario accelerare per approvazione riforma

    La sentenza del Tar della Lombardia sul demanio marittimo determina la disapplicazione della norma approvata nel decreto Enti locali del giugno scorso, che dichiara legittime le concessioni demaniali in attesa dell’approvazione della nuova legge di riforma. È una valutazione del Tar lombardo, per un caso di specie. Il ricorrente potrà far ricorso al Consiglio di Stato. Nessun allarme particolare ma è chiaro che può diventare un precedente. Ciò detto, nel merito, il Tar agisce come se si trattasse di una proroga secca, a tempo indefinito. E quindi in contrasto con le norme europee e con la stessa sentenza della Corte di giustizia europea, che si è espressa contro le proroghe e il rinnovo automatico e per le evidenze pubbliche. Così non è perché la norma interviene in un contesto emergenziale ed espressamente collegata e legata all’approvazione di una legge organica di riforma che dopo un periodo di transizione (giustificato anche dal legittimo affidamento che la Corte europea non nega), prevede la selezione con procedure di evidenza pubblica con il riconoscimento del valore di impresa e della professionalità che altre sentenze ritengono legittimi. La legge, come tutti sanno, è all’esame del Parlamento. La nuova sentenza comunque dimostra che è necessario procedere celermente all’approvazione della legge, con tutte le modifiche che il confronto in atto e il dibattito parlamentare riterrà necessarie. E rende più chiaro quel che è ragionevole e ciò che non lo è”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Ap, Sergio Pizzolante, relatore della riforma sulle concessioni demaniali marittime.
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    #BonusMamma, Pizzolante: sostegno alla #famiglia, successo di #AlternativaPopolare

    Per noi di Alternativa popolare, la famiglia è da sempre un punto centrale del nostro programma; per questo siamo particolarmente soddisfatti che da domani le neo-mamme o le donne in gravidanza che abbiano già terminato il settimo mese di gravidanza, potranno usufruire di un bonus, pari ad 800 euro, erogabile anche in condizioni di affido o di adozione ed indipendentemente dal reddito. Un grandissimo successo che riteniamo fondamentale, soprattutto sulla base degli ultimi dati relativi alla natalità. Un grazie dunque al nostro ministro per la famiglia Enrico Costa che l’ha perseguito tenacemente ed a tutto il nostro gruppo, da sempre impegnato nelle misure a sostegno della famiglia.” Così Sergio Pizzolante, vicepresidente del gruppo Alternativa popolare.
     
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    #Migranti, Pizzolante: #Orlando scorretto nei confronti di #Alfano

    Il ministro Orlando, che in questi anni non ha mostrato di essere un cuor di leone nei confronti dei magistrati, alza la cresta soltanto per accusare Alfano il quale ha fatto ciò che il ministro della Giustizia, se facesse il suo mestiere, avrebbe dovuto fare a difesa di un magistrato che ha espresso opinioni legittime su dinamiche dei flussi migratori che un governo dovrebbe analizzare in maniera più seria. Ma il congresso permanente del Pd per Orlando vale più del governo e della correttezza necessaria nelle relazioni fra ministri. Alfano ha difeso il procuratore Zuccaro da aggressioni sopra le righe, era suo dovere e l’ha fatto. Orlando dovrebbe, fra un dibattito e l’altro di partito, ogni tanto ricordarsi di fare il ministro”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Ap, Sergio Pizzolante.

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    PIZZOLANTE: NO A RICATTI #CGIL, ENTRO 15 MAGGIO NUOVA LEGGE SU #VOUCHER

    “Ampliamento delle possibilità di utilizzo del lavoro intermittente; introduzione di un nuovo istituto denominato ‘Lavoro ad orario ridotto’; nuova regolamentazione del lavoro occasionale, limitata nella portata applicativa e con maggiori tutele per i lavoratori. Sono questi i tre punti fondamentali su cui si basa la proposta di legge che abbiamo presentato questa mattina insieme al Ministro Alfano ed ai capigruppo di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi. Non possiamo affidare la riforma del mercato del lavoro alla Cgil e non cederemo ai suoi ricatti, siamo disponibili invece ad un confronto serio con le associazioni di categoria e con i sindacati che non stanno assumendo un atteggiamento talebano e strumentale di guerra al governo. Non neghiamo che ci siano stati utilizzi illegittimi dei voucher ma bisogna colpire gli abusi e non gli strumenti. Anzi, è quantomai necessario dare risposte concrete alle imprese, alle famiglie ed alle associazioni. Abbiamo fatto un accordo con Gentiloni che entro il 15 maggio andremo a colmare il vuoto normativo dato dall’abolizione dei voucher e lo faremo con la nostra proposta di legge.” Così il capogruppo in Commissione Lavoro di Alternativa popolare Sergio Pizzolante, durante la presentazione della proposta presso la sede del partito
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    Lavoro intermittente, mini Jobs e bonus famiglia – La proposta di #AP

    Ampliamento delle possibilità di utilizzo del lavoro intermittente; introduzione di un nuovo istituto denominato ‘Lavoro ad orario ridotto’; nuova regolamentazione del lavoro occasionale, limitata nella portata applicativa e con maggiori tutele per i lavoratori. Sono questi i cardini della proposta di legge di Alternativa Popolare, depositata ieri a Montecitorio, che mira a colmare il vuoto normativo nato dopo l’eliminazione dei voucher.

    In particolare, l’articolo 1 del provvedimento, stabilisce che il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può “utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo “. La norma si applica a tutti i settori economici e viene soppressa la limitazione per età precedentemente prevista ( era limitata ai soggetti con meno di 25 anni di età o con più di 55 anni). In ogni caso, con l’eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, il ricorso ad esso è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore a quattrocento giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, superato il quale il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
    L’articolo 2 prevede l’introduzione del lavoro a orario ridotto, sul modello dei ‘mini jobs’ in uso in Germania. Diversamente dall’istituto del lavoro intermittente, nel quale il lavoratore da la sua disponibilità e attende la chiamata, nel lavoro ad orario ridotto il lavoratore concorda, con un datore di lavoro, l’utilizzo della sua prestazione lavorativa in periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno. I limiti posti sono: un periodo massimo di lavoro complessivamente non superiore a 70 giornate nell’arco di un anno e per un monte di ore non superiore a 500, anche variamente distribuite tra le giornate lavorative. In caso di superamento del predetto periodo di 70 giorni il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Il costo orario della prestazione di lavoro a orario ridotto è fissato con decreto del Ministro del lavoro tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative , in attesa del quale il costo orario è fissato in 12 euro. Il contratto di lavoro a orario ridotto non può dar luogo, per il lavoratore a compensi superiori a 7.500 euro nel corso di un anno civile. Di conseguenza la prestazione di lavoro del contratto di lavoro a orario ridotto è esente da imposizione sul reddito delle persone fisiche. Tuttavia il datore di lavoro provvede al versamento per conto del lavoratore dei contributi previdenziali all’INPS, in misura pari al 13 per cento del costo orario e per fini assicurativi contro gli infortuni all’INAIL, in misura pari al 7 per cento. Di conseguenza il lavoratore ha diritto alle garanzie sociali in caso di malattia e infortunio.
    Con l’articolo 3 infine si riprendono le tematiche del ‘lavoro occasionale’. Il nuovo istituto si applica alle attività lavorative saltuarie rese a favore di famiglie (lavori domestici, baby sitting, assistenza domiciliare temporanea, insegnamento privato supplementare, lavori di giardinaggio e di manutenzione) e a favore di associazioni di volontariato o a committenti non imprenditori per la realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli, o destinate allo sviluppo del turismo locale. O per interventi in caso di calamità naturali Le attività lavorative di natura occasionale, non possono dar luogo a compensi non superiori a 7.500 euro nel corso di un anno civile e di 2.000 euro relativamente alle attività lavorative svolte a favore di un singolo committente.
    Per usufruire delle prestazioni i committenti acquistano attraverso modalità telematiche o presso le rivendite autorizzate uno o più pacchetti di coupon lavoro orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro occasionale. Al fine di evitare abusi i dati identificativi degli acquirenti e il numero dei coupon acquistati sono trasmessi, dai soggetti presso i quali è stato effettuato l’acquisto a una banca dati, nella quale confluiscono anche i dati sull’uso dei coupon. L’incrocio dei dati, assieme all’altra previsione che I coupon lavoro non possono essere ceduti a terzi, consente di ridurre fortemente i possibili abusi. Il valore nominale dei coupon lavoro orari è fissato con decreto del Ministro del lavoro tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative , in attesa del quale il costo orario è fissato in 12 euro.
    I coupon lavoro sono esenti da imposizione fiscale e il concessionario provvede al pagamento delle spettanze alla persona che presenta i coupon lavoro orari, effettuando il versamento per suo conto dei contributi previdenziali all’INPS, , in misura pari al 13 per cento del valore nominale del coupon lavoro e per fini assicurativi contro gli infortuni all’INAIL, in misura pari al 7 per cento. Quanto alle sanzioni, nei casi in cui venga accertato l’improprio utilizzo del buono lavoro, sia da parte della committenza, che dei lavoratori, ferme restando le conseguenze penalmente rilevanti in caso di false dichiarazioni, il superamento dei limiti quantitativi e qualitativi di utilizzo di tali forme di lavoro, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 600 ad euro 3.600. E’ prevista inoltre la trasformazione del rapporto in un rapporto di lavoro di natura subordinata a tempo indeterminato, qualora le prestazioni rese risultino funzionali all’attività di impresa o professionale.

    Scarica la nostra proposta: Pdl Ap lavoro occasionale

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    Lupi-Pizzolante: a giugno la Camera discuterà la nostra legge alternativa su #Voucher

    La Camera dei deputati discuterà nel mese di giugno la nostra proposta di legge ‘Nuove disposizioni per il lavoro accessorio’ alternativa alla eliminazione dei voucher. Come promesso Alternativa popolare ne ha ottenuto l’iscrizione nel calendario dei lavori dell’Assemblea di Montecitorio. Domani presenteremo anche due nostri emendamenti al decreto governativo: uno per prolungare sino al 15 maggio la possibilità di acquisto dei voucher utilizzabili entro la fine del 2017, interrotta lo scorso 17 marzo; il secondo per l’ampliamento dell’applicabilità delle norme sul lavoro a chiamata. Quello della flessibilità del lavoro occasionale è un punto sul quale non accetteremo ritorni al passato che rimandino nel nero i tanti giovani, precari e disoccupati che grazie ai voucher hanno in questi anni potuto lavorare in quelle piccole imprese che per la natura dei loro servizi del lavoro occasionale hanno bisogno come il pane”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare e Sergio Pizzolante, capogruppo in Commissione Lavoro.

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    Pizzolante: Abolizione #Voucher è ritorno alla preistoria, voteremo contro

    “Noi non siamo d’accordo. L’abolizione dei voucher è un passo indietro verso la preistoria del mercato del lavoro. Significa consegnare centinaia di migliaia di giovani al lavoro nero ed è un danno enorme per le imprese; soprattutto nei settori dei servizi del commercio e del turismo. Sul piano politico e culturale significa cedere al conservatorismo ideologico della Cgil. Il governo delle riforme non può ridursi a diventare il governo che le abolisce.
    Se non ci saranno misure compensative immediate, come, solo per fare un esempio, la liberalizzazione e la semplificazione radicale del lavoro intermittente, non voteremo la fine dei voucher.” Così in una nota il Capogruppo di Area popolare in Commissione lavoro, Sergio Pizzolante.