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    Pizzolante: Ritorno da #Berlusconi in tempo utile per liste non ha dignità politica

    Il ritorno, da Berlusconi, in tempo utile per le nuove liste, non ha alcuna dignità politica. Se poi nel frattempo, ti sei fatto il giro dei Ministeri, ancora meno. Io sono orgoglioso della scelta fatta più di quattro anni fa, partecipare al governo del Paese dopo il sostanziale pareggio elettorale. Mi ci ha portato Berlusconi, non ci sono andato da solo. Poi rivendico come un fatto politico degno essere rimasto nella maggioranza di Letta prima e di Renzi poi sino a Gentiloni. Non c’erano alternative se non lo sfascio del Paese. L’ho fatto da deputato, senza scranni ministeriali o istituzionali. Oggi, la transumanza dell’ultimo minuto mi ripugna. Sarebbe la prova di un delitto morale non commesso, allora, almeno da me, il tradimento.
    Penso anche che dire siamo alternativi al Pd, stando al governo con il Pd da più di 4 anni, sia un non senso politico. La prova di una confusione politica ed identitaria che ci ha portato dall’8% dei primi sondaggi al 3. Chi ci vota ancora non lo fa per tornare da Berlusconi. Altrimenti ci andrebbe da solo. Siamo e vogliamo restare autonomi, ancor più se si voterà con il proporzionale.
    E per rispetto di noi stessi dobbiamo cercare una via per il futuro, diversa da quella, come dice De Rita, della paura e della nostalgia. La paura alimentata da Grillo e Salvini, inseguita purtroppo da Renzi, e la nostalgia di Berlusconi o di Prodi o della vecchia sinistra. Una via che non possiamo percorrere da soli perché la confusione identitaria e politica di questi anni, molto anche per colpa nostra, non ce lo consente.
    Una via alla Macron, seria, razionale, per dire la verità agli italiani. Alternativa, questa volta sì, alla strategia delle paure e delle nostalgie. Un’offerta politica che non c’è, ancora. Ma si può fare, anche in Italia. Altrimenti la nostra via, almeno per me, è quella di casa”. È quanto dichiara il deputato Sergio Pizzolante, della Segreteria nazionale di Alternativa popolare.
  • Sergio Pizzolante

    Pizzolante: Non è possibile alcuna alleanza con #Maroni se segretario del suo partito rimarrà #Salvini

    “Maroni deve sapere che non ci fa alcuna paura. Non prendiamo da lui ordini su che cosa dobbiamo votare. Lo Ius soli è una buona legge, abbiamo chiesto e ottenuto dal Presidente del Consiglio di spostare tutto in autunno per evitare le strumentalizzazioni di questi giorni e per non alimentare il clima di paura che anche, e soprattutto, la Lega contribuisce a creare. Costruendo artificiosamente una relazione fra Ius soli e emergenza sbarchi. Diciamo anzi a Maroni che non sarà possibile alcuna alleanza con lui se segretario del suo partito rimarrà Salvini“. È quanto dichiara il deputato Sergio Pizzolante, membro della Segreteria nazionale di Alternativa popolare.
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    #IUSSOLI, PIZZOLANTE: #RENZI IN CAMPAGNA ELETTORALE, VUOLE FAR SALTARE TUTTO

    Il voto forzato, con fiducia, sullo Ius soli è l’ennesimo tentativo di Renzi per far saltare tutto e portare il Paese al voto anticipato in sfregio ai doveri dell’Italia sulle tante partite, legge di Bilancio in primis, che ci attendono in autunno”. Lo dichiara in una nota il componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.
    “D’altronde le ‘svolte’ di Renzi di questi giorni sugli immigrati e le polemiche in chiave leghista sull’Europa, dimostrano una sola cosa: Renzi è in piena campagna elettorale e il suo problema è uno solo, la campagna elettorale non può durare 8/9 mesi, deve andare a votare prima. Il resto non conta. Il Paese non conta. È così dal 4 dicembre. All’inizio dell’anno cercava la nostra complicità, poi ha cercato solo reazioni scomposte alle sue tante provocazioni. Cercare di portare al voto leggi indigeribili pur di creare l’incidente che porterebbe alla crisi. Io sullo Ius soli non ho problemi di merito, ma credo sia un pugno in un occhio agli italiani approvarlo adesso. In piena crisi sbarchi e con l’Europa assente. La combinazione di tutto ciò con lo Ius Soli sarebbe devastante. Un accavallamento di situazioni che non permetterebbe di spiegare e far capire anche il buono del provvedimento. E tutto questo per la campagna elettorale di Renzi? No, il Paese non può permetterselo”, conclude Pizzolante.
  • Sergio Pizzolante

    #CALENDA, PIZZOLANTE: TOCCA A LUI REALIZZARE IL PROGRAMMA PER L’ITALIA

    Calenda nella sua ottima intervista al Corriere disegna un’Italia seria, credibile che punta tutto sul recupero della produttività e degli investimenti. Un’Italia che sul modello di Industria 4.0, costruisce un piano di riforme, Lavoro 4.0, Turismo e Cultura 4.0. Un grande piano industriale per l’Italia che riduce le tasse sul lavoro, sui neoassunti, sulle imprese.”
    Lo dichiara in una nota il componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante che prosegue : “Calenda dice che bisogna seppellire la rottamazione per puntare tutto sulla ricostruzione.
    Ottimo, buon piano– commenta- Quanto di meglio abbiamo potuto leggere negli ultimi 10 anni. Ma Calenda non può pensare che fatto il piano ci possano essere altri a realizzarlo. Non ci sono. Come dice De Rita, sempre sul Corriere, l’Italia oggi è divisa fra rancore e nostalgia. Grillo e Salvini da una parte e dall’altra, Berlusconi, Prodi e lo stesso Pisapia, la nostalgia di una sinistra con un programma opposto a quello di Calenda. Anche Renzi è iscritto a quest’ultima categoria. Nel senso che proviamo nostalgia per quello che ci era sembrato fosse. No, Calenda non può sottrarsi.
    Lui dice che non si sente ancora nelle condizioni di giocare nella categoria di un Draghi che ha salvato l’Europa o di un Marchionne che ha salvato la Fiat.
    Io penso che il suo programma possa salvare l’Italia. Può e deve giocare nella categoria di Draghi e Marchionne”, conclude Pizzolante.
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    PIZZOLANTE: #FRANCESCHINI ENNESIMO NUOVO BERSAGLIO DI #RENZI

    “Quindi il mirino di Renzi ha un nuovo bersaglio. Rifacciamo i conti: D’Alema, Bersani, Letta, Cuperlo, Orlando, Alfano e oggi Franceschini. Si può governare un partito e aspirare a rigovernare il Paese così?
    Franceschini gli ha ricordato una cosa semplice: ” da soli non si vince e gli alleati minori vanno aiutati a tornare in parlamento non il contrario. È quello che faceva la DC, anche quando aveva più del 40%.” Così fanno i grandi partiti.
    Anche il PCI e poi il Pds coltivavano buone relazioni con gli alleati minori. È l’abc della politica.
    Per Renzi no. Vede il pericolo M5S e la crescita dei populismi, ma la sua principale attività è quella di far fuori gli alleati interni ed esterni. È come se De Gasperi, di fronte alla minaccia del frontismo, si fosse impegnato a cacciare Saragat dal Parlamento! È come se Fanfani, di fronte alla grande crescita del PCI, fosse interessato solo a punire Malagodi e La Malfa!
    Boh… ” così in una nota Sergio Pizzolante, componente la segreteria nazionale di Alternativa popolare.
     
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    #Cuffaro, Pizzolante: Soddisfazione per archiviazione #Vicari, condannata solo dai media

    “Sono vicino a Simona Vicari. L‘archiviazione del procedimento a carico della senatrice Simona Vicari per la visita in carcere a Cuffaro dimostra che c’è ancora in Italia la possibilità di avere giustizia da parte di un giudice. Ma nello stesso tempo mette in evidenza la barbarie dello scontro politico e dei media. Simona era stata barbaramente già condannata da alcuni giornali e dagli avversari politici. Simona è innocente e i suoi detrattori sono colpevoli, ma non pagheranno mai. Nemmeno con la loro coscienza perché non ce l’hanno”, così in una nota Sergio Pizzolante, componente la segreteria di Alternativa popolare.
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    #Gb, Pizzolante: In scena nuovo scontro tra opposti #populismi, capire ragioni

    In Gran Bretagna abbiamo assistito a un nuovo scontro tra populismi diversi. Quello della May, figlia della svolta populista della Brexit, e quello di Corbyn, populismo di sinistra. È l’ulteriore dimostrazione di come negli ultimi dieci anni di fronte a una crisi devastante, alla mancanza di risposte sui grandi temi legati all’economia, all’emergenza immigrazione, alla sicurezza, stanno crescendo nell’Occidente populismi opposti. Uno di destra, egoista che dice: pensiamo a tutto noi, uno di sinistra che rimanda tutto allo Stato. In Italia tutto ciò coincide con il M5S, l’antiparlamentarismo e il salario minimo garantito. Se non proviamo quindi a capire nel profondo le ragioni dei cittadini, se non ci fermiamo a riflettere sul perché cresce questo fenomeno allora non usciremo mai da questa deriva“. Lo ha detto Sergio Pizzolante, vicepresidente deputati di Ap, intervenendo a Coffee Break su La7.

  • Sergio Pizzolante

    #leggeelettorale, Pizzolante: Stupito da accordo #Pd con chi vuole affossare democrazia

    “Ieri ha perso chi ha promosso questa legge e quel patto. Già dal voto sulle pregiudiziali di costituzionalità si capiva che l’intesa scricchiolava. Piuttosto sono preoccupato e meravigliato dal Pd: dopo l’esperienza avuta già ai tempi di Bersani, come si fa a pensare di costruire un accordo sulle regole della democrazia con chi vuole affossare la democrazia rappresentativa, ovvero il M5S? Ricordo che il movimento dei grillini è governato da un’associazione che si chiama Rousseau, cioè quel filosofo che voleva la fine della democrazia rappresentativa. E allora di che parliamo?”. Lo ha detto Sergio Pizzolante, vicepresidente deputati di Ap, intervenendo a Coffee Break su La7.

    “Per quanto riguarda il governo – ha aggiunto – sta lavorando bene, e lo stesso Gentiloni gode di un alto gradimento. Per noi la legislatura deve arrivare alla fine, da parte nostra ci sarà come sempre pieno sostegno e lealtà. D’altronde abbiamo di fronte a noi degli appuntamenti fondamentali per la tenuta del Paese, dalla manovrina alla legge di bilancio di autunno attraverso cui, solo per fare un esempio, dobbiamo scongiurare l’aumento dell’Iva e dobbiamo confermare gli impegni per i terremotati”.

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    #VACCINI, PIZZOLANTE: PIENA SOLIDARIETA’ ALL’OTTIMO MINISTRO #LORENZIN

    “Totale solidarietà a Beatrice Lorenzin per l’attacco diffamatorio dei calunniatori seriali dei 5stelle.
    Beatrice è una donna coraggiosa e un ottimo ministro. Fa benissimo a querelare Sibilia, moralista e legalista illegale,” così Sergio Pizzolante, componente la segreteria nazionale di Alternativa popolare.
     
  • Sergio Pizzolante

    #LEGGEELETTORALE, PIZZOLANTE: CONSEGNA PAESE A #M5S

     “L’editoriale di Angelo Panebianco è un avviso pubblico storico, segna lo spartiacque fra il presente e il futuro. Fra la democrazia rappresentativa fondata sul ruolo centrale del Parlamento e la ‘democrazia giudiziaria’, che sposta l’asse del potere verso la magistratura politicizzata sostenuta dal M5S”. Così in una nota Sergio Pizzolante, componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare. E aggiunge: “Il sistema politico, così come quello mediatico, è impazzito e sta regalando il Paese ai 5 stelle; una forza politica che mette in discussione la democrazia rappresentativa, e quindi il Parlamento, l’economia di mercato, la scienza, la modernità. Un movimento che si poggia sul potere della magistratura politicizzata che vede il mondo da lenti solo penali e tende a giudicare, sempre penalmente, la discrezionalità politica come un reato, sino al traffico di influenza. Abbiamo degli esempi un pò ovunque, da Rimini a Taranto. Panebianco dice che la legge elettorale tutta proporzionale che si sta per approvare favorirà questo processo. Anzi inserirà il turbo. Un Parlamento senza una maggioranza possibile, con una sola alleanza probabile, quella fra Berlusconi e Renzi, creerà instabilità e ingovernabilità. E la frantumazione di partiti gracilissimi. Come 100 anni fa circa. Terreno fertilissimo per i 5stelle. Ecco perché penso che Renzi e Berlusconi siano impazziti e rappresentino un pericolo”.