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    #PENSIONI, PIZZOLANTE: DA #CGIL UN NO POLITICO

    Susanna Camusso e la Cgil ancora una volta agiscono in una logica non sindacale ma politica: di fatto sono a traino della sinistra anti-Renzi e anti-Pd”. Per Sergio Pizzolante, deputato di Ap, il sindacato di corso Italia “e come Mdp che non vuole sentire ragioni di nessuno tipo e sta fuori dalla coalizione di centrosinistra, così fa la Cgil in campo sociale. La Cgil è un doppione di Mdp”. In un’intervista alla Dire, Pizzolante loda l’azione del governo in materia di pensioni: “Il governo ha fatto un’operazione giusta, intelligente, che da una parte non rompe gli equilibri del sistema previdenziale e allo stesso tempo da’ risposte certe a quelle categorie piu’ disagiate, con aperture notevoli per decine di migliaia di lavoratori che chiedono giustamente di andare in pensione un po’ prima. Ci sono anche aperture sull’Ape social”. Alla luce del “sì della Cisl, che è un sindacato serio che si muove in un’ottica tutta sindacale, e del probabile sì della Uil, resta il no della Cgil che si muove in un’ottica tutta politica. Il governo ce l’ha messa tutta e continuerà a farlo- aggiunge- ma la Cgil sta giocando sul terreno sociale la stessa partita che si sta giocando sul terreno politico. Non ci sono questioni di merito, qualsiasi ulteriore apertura del governo avrà il no della Camusso e della Cgil”.
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    #Sicilia, Pizzolante: Si può perdere pur avendo fatto la scelta giusta

    Si può perdere nella vita pur avendo fatto la scelta giusta. Ha ragione Alfano, abbiamo perso ma abbiamo fatto la scelta giusta. Per una forza moderata e centrista che ha governato il Paese per 5 anni con il Pd e altre forze, non c’era in Sicilia e non potrà esserci in Italia altra scelta se non quella di organizzare un’alleanza partendo dall’area di governo. Come dice Franceschini! È una questione prima etica, di coerenza e poi, anche, politica. Altrimenti si rinnega il proprio lavoro. E allora non hai più nulla da raccontare”. Lo dichiara Sergio Pizzolante, vice-presidente del gruppo Ap alla Camera.
    “Hai fatto una scelta, hai governato per anni, con responsabilità ministeriali, adesso ti presenti agli elettori sulla base di quello che hai fatto e per raccontare cosa di meglio si potrà ancora fare. Perdi? Si può perdere senza perdere la faccia. C’è un vento opposto, anti sistema e di destra? Vai contro vento. Se hai coraggio – prosegue Pizzolante – puoi anche perdere, ma senza coraggio sicuramente non puoi vincere. In Sicilia si è fatto solo un errore: troppi dubbi. Strategia troppo corta e tempi troppo lunghi. Si è arrivati tardi, troppo a ridosso delle elezioni. Le scelte ti portano a perdere qualcosa, se per troppo tempo non sei stato chiaro. Ti possono far guadagnare consensi nuovi. Ma se arrivi tardi possono essere non sufficienti. In Sicilia – conclude Pizzolante – si è arrivati tardi per prendere il 5%. In Italia non bisogna perdere altro tempo se si vuol superare il 3%”.
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    #ddlspiagge, Pizzolante: Tutelato presente e futuro settore, delega inevitabile. Polemiche strumentali

    Con il ddl spiagge abbiamo fatto un ottimo lavoro. L’obiettivo è quello di tutelare le imprese, il turismo balneare e far ripartire gli investimenti. Ricordo che si tratta di un settore che vale il 50 per cento del turismo italiano. Uno dei pochi in cui vive una logica industriale. Siamo intervenuti perché le sentenze dei tribunali italiani già nel 2009 hanno dichiarato illegittimo il rinnovo automatico delle concessioni rispetto al diritto europeo. Per i Trattati, prima della Bolkestein. Sono arrivate poi anche le procedure di infrazione europee. Se non avessimo reagito, già nel 2009, con una proroga al 2015, le concessioni sarebbero andate a gara senza riconoscimento del valore delle imprese esistenti. Poi la Corte di giustizia europea ha dichiarato illegittima la proroga al 2020, equiparandola al rinnovo automatico. Chi oggi propone proroghe di 50 anni sa benissimo che sarebbero bocciate dalla Corte di giustizia europea senza più possibilità di appello per il legislatore italiano, portando così il settore a gare immediate”. È quanto ha dichiarato in Aula il vicecapogruppo di Ap Sergio Pizzolante, relatore del ddl Spiagge, nel corso del suo intervento finale.

    “Dopo la sentenza della Corte di giustizia, di un anno fa, abbiamo messo in sicurezza le imprese con il decreto Enti locali, che dichiara legittime le attuali concessioni, in attesa della legge di riforma. Che oggi abbiamo approvato alla Camera e che presto, spero, sarà approvata al Senato per poi scrivere ed approvare i decreti attuativi. Le alternative a questo percorso sarebbero: nuova procedura di infrazione e gare subito, senza rete. La delega – ha aggiunto Pizzolante – prevede un congruo periodo di transizione dal vecchio al nuovo sistema, poi evidenze pubbliche, non le aste, che presuppongono una gara al rialzo dell’offerta economica che non ci sarà. Perché i canoni saranno stabiliti prima. Nelle evidenze pubbliche saranno previsti meccanismi premianti per le imprese attuali, per la professionalità acquisita e il riconoscimento del valore economico d’impresa. Il tutto grazie ai principi, stabiliti nella delega, del legittimo affidamento e dell’interesse nazionale, ritenuti legittimi anche dalle sentenze della Corte Europea. Penso sia l’equilibrio migliore possibile per proteggere e valorizzare le imprese e per far ripartire gli investimenti. Le polemiche di Forza Italia sullo strumento della delega e sui contenuti – ha concluso Pizzolante – sono strumentali e puerili. Perché anche il governo Berlusconi era intervenuto con una Delega, poi scaduta, che regolamentava le gare, senza periodo di transizione e senza proroghe”.

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    Pizzolante: Su uso avvisi garanzia #ddlpenale di #Orlando non sufficiente, rimane tema gogna mediatica

    Le iniziative del procuratore di Roma Pignatone e del vicepresidente del Csm sull’eccesso dell’uso degli avvisi di garanzia aprono uno spiraglio di luce, con riferimento alla complessa materia della gogna mediatica, delle sentenze anticipate sui giornali sulla base solo delle tesi dell’accusa, dell’abuso delle intercettazioni e dell’impatto che tutto questo ha sulla vita delle persone e anche della democrazia, considerato che spesso riguarda soggetti e amministrazioni elette. Cosa fa il governo per evitare che siano solo iniziative parziali e sporadiche di singoli magistrati?”. E’ quanto ha dichiarato il vicecapogruppo di Ap alla Camera, Sergio Pizzolante, durante il question time alla Camera dei deputati.

    Il ministro Orlando ha fornito sicuramente una risposta tecnica e burocratica, forse l’unica che poteva dare. Ma comunque si è trattata di una piccola risposta rispetto a un grande problema. La questione richiede una risposta più ampia, una assunzione di responsabilità nuova e una capacità riformatrice più efficace su avvisi di garanzia, messa in discussione della obbligatorietà dell’azione penale, sull’uso delle intercettazioni, sulle sentenze anticipate sui giornali. Quindi il ddl penale di Orlando non è sufficiente”.

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    #Lavoro, Pizzolante-Vicari: Da #Anpal graduatorie discrezionali. Serve selezione trasparente

    “Le graduatorie pubblicate dall’ANPAL rendono evidente come molti collaboratori, nonostante abbiano svolto la loro attività per anni all’interno dell’azienda risultano o esclusi o classificati come idonei non vincitori, vedendosi così superati in graduatoria da risorse con titoli ed esperienze inferiori e/o provenienti da settori aziendali completamente diversi” lo hanno dichiarato, in una nota congiunta la senatrice e il deputato di AP Simona Vicari e Sergio Pizzolante. “Poiché sarebbero state date valutazioni altamente discrezionali e punteggi anomali sulla formazione specialistica è quindi necessario – continuano gli esponenti di AP – pervenire ad una regolamentazione dei concorsi da parte dell’ANPAL più trasparente, equa e che possa consentire di selezionare il personale per merito e non sulla base di valutazioni che non rispondono a criteri di assoluta correttezza. Tutto ciò – concludono i parlamentari – anche alla luce di quanto affermato dal Ministro Poletti che, rispondendo ad una interrogazione alla Camera, ha prodotto e letto una nota informativa della stessa Anpal, nella quale non si forniva alcuna spiegazione circa le modalità con cui sono state condotte le selezioni e come è stata formata la relativa valutazione”. Proprio su questo tema è stata presentata al Senato una nuova interrogazione a firma Vicari, Conte e Dalla Tor in cui si chiede allo stesso Ministro “quali iniziative intenda adottare per rivedere le procedure di selezione del personale di ANPAL al fine di prevedere concorsi rispondenti ai principi di trasparenza, imparzialità ed effettiva conoscenza e competenza del personale assunto”.

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    Pizzolante – Vicari: Gravi anomalie in selezioni concorso #Anpal, #Poletti intervenga

    Sul concorso bandito da Anpal Servizi lo scorso giugno, per il conferimento di 600 incarichi di collaborazione, va fatta piena luce. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di gravi anomalie, in particolare dalla Sicilia e dalla Puglia. La selezione infatti, che avviene soltanto tramite semplici colloqui e screening dei curricula, attribuisce ampi spazi di discrezionalità alle commissioni, tali da generare palesi incongruenze e ingiustizie. Tutto ciò è inaccettabile per una struttura di derivazione pubblica vigilata dal Ministero del Lavoro. Per questo motivo presenteremo, alla Camera e al Senato, un’interrogazione urgente al ministro Poletti”. E’ quanto dichiarano i parlamentari di Alternativa popolare l’onorevole Sergio Pizzolante e la senatrice Simona Vicari.

    “In particolare, dalle graduatorie ad oggi pubblicate emerge chiaramente che molti collaboratori, nonostante abbiano svolto l’attività per anni presso la stessa Azienda nello stesso ruolo ed ambito di concorso, risultano esclusi dalla selezione per posizioni che stavano occupando al momento del concorso. Mentre altri, pur classificati come idonei ma non vincitori, si vedono superati in graduatoria da risorse con titoli ed esperienze inferiori o di diverso ambito d’intervento dell’Azienda. Queste anomalie, insieme ad altre difformità riscontrate che evidenziavano un chiaro deficit di trasparenza, pubblicità, imparzialità, conoscenza e competenza, hanno avuto come inevitabile conseguenza la presentazione di numerose istanze di accesso agli atti e richieste di esame di autotela da parte degli interessati, a cui l’azienda non sembra abbia dato alcun riscontro. Alla luce di questo scenario – proseguono i parlamentari di Ap – risulta quindi imprescindibile una presa di posizione del Ministero. In merito riteniamo non solo che occorra rivedere le procedure di selezione del personale di Anpal Servizi ma, nel caso, valutare se sono da riconsiderare gli esiti stessi delle selezioni già effettuate, che appaiono non eque ed addirittura penalizzanti nei confronti di alcuni lavoratori”.

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    #Migranti, Pizzolante: Stop flussi e rispetto diritti in #Libia vanno pari passo

    “Il fenomeno migratorio oggi è un’emergenza mondiale, epocale. Ci sono questioni geopolitiche di territori lontani da noi, dell’Africa subsahariana, che generano una spinta che riguarda centinaia di milioni di persone. E’ chiaro che, fatta questa premessa, c’è un serio problema di integrazione ma anche di transizione, di come gestire questo fenomeno. Le nostre comunità nazionali non sono nelle condizioni di poter integrare tutti. Noi siamo già a livelli di guardia”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente dei deputati di Ap, Sergio Pizzolante, intervenendo a Coffee Break su La7.

    “Per quanto riguarda il problema del rispetto dei diritti umani è chiaro che, quando iniziamo a fare accordi con la Libia per fermare i flussi migratori, la comunità internazionale deve poter entrare dentro questi centri libici e mettere ordine in quelle strutture. Le due cose vanno fatte insieme. L’una non esclude l’altra”, ha concluso.

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    #LeggeBilancio, Pizzolante: Sindacati si pongano problema #giovani, non solo #pensionati

    “Il Governo sta facendo un approfondimento sulle risorse da destinare al tema delle pensioni. Allo stesso tempo noi stiamo cercando di trovare risorse da destinare ai giovani, all’occupazione. Non sono d’accordo con chi dice o l’uno o l’altro, bisogna intervenire su tutte e due le questioni. Certo, sono consapevole che servono molte risorse, anche per evitare di dare briciole a entrambi. Proprio su questo punto c’è un approfondimento in corso. I sindacati si pongano anche il problema dei giovani e non solo dei pensionati”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante, intervenendo a Coffee Break su La7.
    “Sul tema pensioni, quando abbiamo approvato la legge Fornero ci trovavamo in un momento drammatico e i risultati prodotti sono stati eccessivi. Siamo passati in pochi giorni dal Paese che mandava i lavoratori in pensione prima a quello con l’età più alta. Oggi abbiamo di fronte a noi due problemi: frenare questa progressione sull’attesa di vita, e in merito è stata presentata una proposta da Damiano e Sacconi che ho sottoscritto; l’altro tema è trovare le risorse per affrontare la questione che riguarda appunto le donne. Con l’ape sociale – ha aggiunto Pizzolante – siamo già intervenuti, correggendo la Fornero, consentendo di far andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima alcune categorie sociali, come i cassaintegrati o i disoccupati, e per lavori gravosi. Ritengo che questo intervento possa essere allargato anche alle donne con figli. In tal senso va la proposta del ministro Poletti che prevede un anticipo di due anni rispetto ai 67 anni e sei mesi di oggi, su questo punto se troveremo le risorse si può fare anche di più”.
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    #Vaccini, Pizzolante: Bene #Lorenzin sul #Veneto, ora fermare turismo scolastico verso San Marino

    “Sul territorio italiano abbiamo associazioni anti vaccini, a Rimini la più importante, e istituzioni che o non rispettano le prescrizioni previste dalla legge nazionale, il Veneto, anche in nome di una autonomia forzatamente imposta a tutto il Paese o avendo una propria autonomia statuale hanno scelto di non legiferare sul l’obbligo di vaccinazione. È un grande problema. Posizioni ideologiche o strumentali, collegate anche al prossimo referendum sull’autonomia veneta, rischiano di produrre danni rilevanti in termini di sicurezza sanitaria a tutta l’Italia. Il ministro Lorenzin ha reagito in modo giusto e opportuno. Il ministro e il governo devono intervenire con decisione e durezza, non si può mettere a rischio la salute dei bambini, soprattutto in un una fase storica in cui i processi migratori stanno facendo riaffiorare gravi malattie che erano state un tempo debellate. Solo per propaganda politica o, ancor peggio, per ideologia anti scienza. Invito il ministro ad una interlocuzione più stringente anche con San Marino, che con quello riminese è il territorio con la percentuale più bassa di vaccini. Lo invito anche ad intervenire per fermare il turismo scolastico verso le scuole di San Marino di bambini romagnoli per evitare le vaccinazioni. Prima di entrare in una vera e propria emergenza sanitaria”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

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    Pizzolante: #DeBortoli su Di Maio e Salvini? L’errore storico, che si ripete, di certa borghesia lombarda

    “L’errore storico, che si ripete, di certa borghesia lombarda. Sul Corriere della Sera di oggi, Ferruccio De Bortoli, di solito osservatore molto attento, compie un errore nel valutare le performance neo moderate, a Cernobbio, di Di Maio e Salvini. Gli interlocutori dei due avrebbero tirato un sospiro di sollievo secondo De Bortoli. Quindi si dà credito, dal principale giornale italiano, al Di Maio non populista. Grande errore. Come ha detto Vargas Llosa, la principale caratteristica dei populisti è dire le bugie. O dire alla platea che hanno di fronte, esattamente quello che vuol sentirsi dire. Per poi cambiare come cambia il vento, come prevede l’algoritmo. Come ha spiegato in un bel saggio, La rabbia e l’algoritmo, Giuliano Da Empoli. E non vale nemmeno sostenere che è una caratteristica della politica italiana, dire una cosa e farne un’altra. Gli americani hanno eletto Trump, che in questo si sta rivelando un maestro. No, la storia ritorna, purtroppo. Il Corriere ha iniziato con la Casta di Stella e Rizzo, come dopo il 1911 quando il Corriere di Albertini avviò un feroce antiparlamentarismo, per arrivare alla legittimazione oggi del grillismo o del leghismo peggiore, come del fascismo primordiale ieri. Allora Albertini se ne accorse troppo tardi. Oggi speriamo nel direttore Fontana e in editorialisti molto più consapevoli come Panebianco”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare Sergio Pizzolante.