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    ALFANO: #RICERCA RUOLO IMPORTANTE PER FAVORIRE #PACE

    La ricerca scientifica può svolgere un ruolo importante nella promozione della pace e della stabilità a livello globale“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, intervenendo alla Conferenza degli addetti scientifici, in corso alla Farnesina. Secondo Alfano “l’Italia non è una grande potenza militare, ma sicuramente è una super potenza culturale” e la rete diplomatica degli addetti scientifici “promuove questo elemento del made in Italy e favorisce la competitività delle imprese, con l’obiettivo di attrarre investimenti”. Per quanto riguarda la promozione integrata del Sistema Italia, Alfano ricorda che “tra l’anno appena concluso e la primavera del 2017 saranno messe in campo più di cinquemila iniziative”. A questo si aggiungono “risorse aggiuntive pari a 20 milioni di euro per la promozione dell’Italia inserite nella legge di bilancio. Non è un caso, infatti, che “nel 2015 2,3 milioni di persone hanno studiato italiano all’estero. La formazione scientifica, insieme allo studio dell’italiano – sottolinea il titolare della Farnesina – è un asset strategico, che ha l’obiettivo di instaurare relazioni strategiche”.

  • Minardo, Saltamartini, Bernardo: al Ministro dello sviluppo economico

    Roma, 21.01.2014

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA

    Al Ministro dello sviluppo economico.

    Per sapere, premesso che:

    • la ricerca applicata rappresenta il ponte tra la ricerca di base e quella industriale e ha lo scopo di verificare le implicazioni produttive delle scoperte che provengono dalla ricerca di base nei diversi settori sociali e industriali. a comunicazione efficiente tra ricerca di base e ricerca applicata è essenziale per la rapida applicazione delle nuove scoperte scientifiche;

    • l’Italia è particolarmente debole proprio nella fase finale, quella dello sviluppo di prodotto e di processo e l’attuale assetto della ricerca italiana incontra crescenti difficoltà ad adeguarsi ai ritmi dell’innovazione e alle nuove mo alità di trasferimento tecnologico imposto dalla globalizzazione; è improcrastinabile la necessità di riorganizzare il sistema nel suo complesso a partire dagli enti pubblici, dando impulso alla collaborazione con il mondo produttivo na ionale;

    • l’articolo 3 del decreto legge n.145 del 2013 (destinazione Italia) prevede un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo; la legge di stabilità ha introdotto un credito d’imposta per le im rese e le reti di impresa che investono direttamente in ricerca e sviluppo e affidano tale attività a università ed enti di ricerca; nell’ambito dell’industrial compact che sarà a breve presentato dall’Unione europea per rilanciare l’ec nomia e la produttività degli Stati è presente il Programma “Orizzonte 2020” volto a promuovere ricerca e innovazione, con una dotazione di 100 miliardi da qui al 2020 -:

    • quali siano i tempi di emanazione del decreto applicativo credito d’imposta per le imprese e le reti di impresa che investono direttamente in ricerca e sviluppo e come intende coordinare e ottimizzare l’utilizzo dei diversi finanziament di fonte nazionale e comunitaria, destinati alla ricerca applicata.

    on. Dorina Bianchi

    on. Antonino Minardo

    on. Barbara Saltamartini

    on. Maurizio Bernardo