• Buttiglione2

    BUTTIGLIONE: LO STATO DOVREBBE PRODURRE SERVIZI IN REGIME DIRITTO PRIVATO. #RIFORME

    “Quello che riguarda la pubblica amministrazione è tema certamente complesso. Quando lo Stato produce servizi, dovrebbe produrli in un regime di diritto privato, le regole per le assunzioni dovrebbero rispecchiare questo modello. Una riforma simile cambierebbe davvero la vita del Paese”.

    Lo afferma Rocco Buttiglione, vicepresidente vicario del gruppo di Area popolare alla Camera dei deputati, ospite della trasmissione Coffee Break.

  • nino_bosco

    Bosco: Con crescita #Pil e #riforme più stabilità

    “Dall’Istat arriva una buona notizia: il Pil aumenta con un +0,9% rispetto all’anno precedente e in linea con le stime del Governo. I catastrofisti se ne facciano una ragione. Ora andiamo avanti con una manovra espansiva, con misure fortemente volute da Area popolare, che spingono sulla crescita e per una ulteriore significativa riduzione fiscale per famiglie e imprese. E bisogna andare avanti con le riforme, fondamentali per dare stabilità e un futuro promettente al Paese, senza incertezze. Anche per questo è necessario votare Sì al referendum costituzionale”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Nino Bosco.
     
     
  • Rosanna Scopelliti

    Scopelliti: Scommessa per chi vuole il cambiamento #riforme

    “Il comitato di Reggio Calabria e provincia per il ‘Sì al referendum’ lavora da settimane per informare e coinvolgere i cittadini che vogliono mettersi in gioco e dire la propria opinione sulle scelte che riguardano loro e il futuro del Paese. Non a caso il comitato che abbiamo presentato lo scorso 2 aprile è presieduto da un giovanissimo, Francesco Catania, al quale rinnovo il ringraziamento per il suo impegno. Il Sì è un grande atto di responsabilità e di entusiasmo in una regione che lamenta da anni la mancanza di coinvolgimento ed è giustamente stanca di subire scelte “calate dall’alto”. Significa ad esempio velocizzare l’approvazione delle leggi, abbattere i costi della politica, essere più vicini ai territori rendendoli protagonisti e mettere il nostro Paese al pari degli altri in Europa, dove è pressoché estinto il bicameralismo paritario. È una scommessa che dobbiamo vincere non perché sosteniamo il governo, ma perché sappiamo che la squadra che deve vincere è quella che vuole il cambiamento”. E’ quanto dichiara la deputata di Ncd-Area popolare Rosanna Scopelliti.

    “Ncd lo sa e si impegna per il Sì, per questo – prosegue – auspico che anche gli altri moderati abbandonino al loro destino gli estremismi tardo leghisti e pseudo lepenisti di Salvini e Meloni. A Roma Berlusconi ha finalmente capito che avevamo ragione noi nel sostenere l’ottima candidatura di Alfio Marchini, spero ci segua anche nel dire Sì alle riforme. Anche sul referendum Forza Italia ci ripensi e si unisca alla nostra battaglia. Non ci si può dire moderati a giorni alterni: gli elettori questo lo capiscono. L’Italia che dice sì al futuro – conclude Scopelliti – voterà Sì al referendum di ottobre e chi si candida a rappresentarla non può deluderla”.

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    Lupi: Un bel modo di cominciare a riformare a fondo il Paese

    “La riforma della Costituzione, con la fine del bicameralismo perfetto è da oggi una realtà, sulla quale si dovranno ora pronunciare gli italiani. Abbiamo iniziato questa legislatura applaudendo il presidente Napolitano che ci sferzava ad attuare questa riforma. Ma questo è solo il primo passo, comincia ora un lavoro di manutenzione costituzionale non meno decisivo di quello che ci ha portati a questo importante risultato”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Area popolare Maurizio Lupi.

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    Bianchi: Prematuro parlare ora di alleanze. Obiettivo sono #riforme

    “Parlare ora di alleanze quando c’e’ ancora un lungo percorso da fare per le riforme che servono a mettere definitivamente in sicurezza il Paese, e’ non solo prematuro ma sbagliato” così, Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Area Popolare (Ncd – Udc).

    “Ncd, come ha ricordato oggi il ministro Alfano, ha un ruolo ben definito: spingere sull’acceleratore delle riforme e contrastare il conservatorismo della sinistra Pd‎ e il populismo di Salvini e Grillo che ostacolano la crescita del Paese e il vero cambiamento del Paese. Siamo a meta’ del percorso, abbiamo la nostra identita’ moderata, responsabile e riformatrice e il nostro bagaglio di proposte, dal Family Act al Piano per il Sud, dalla riforma del fisco a quello della giustizia, che mettiamo sul tavolo del Governo ed e’ su questo che dobbiamo lavorare” conclude.

    Roma, 26 settembre 2015

  • bernardo

    Bernardo: Su riforme avanti con coerenza, positivo se ci saranno miglioramenti

     “Sulla riforma costituzionale ci siamo gia’ espressi a favore con il voto parlamentare. Il nostro leader Alfano ha gia’ detto chiaramente qual e’ la nostra posizione e non mancheranno i nostri voti. In merito all’ipotesi listino mi pare di aver colto un’apertura del Governo. Coerentemente quindi noi procediamo e andiamo avanti. Se possono esserci ulteriori miglioramenti, ma che non ne cambino l’impianto, sicuramente e’ un fatto positivo. E’ gia’ avvenuto anche per altri significativi provvedimenti”. Cosi’ il presidente della commissione Finanze alla Camera, Maurizio Bernardo di Area popolare intervenuto alla trasmissione Transatlantico su Rainews24. Sul futuro del centrodestra, nel ricordare che “fu con Berlusconi che il centrodestra ando’ al Governo, poi in maniera coraggiosa e responsabile decidemmo di evitare una crisi al buio e contribuire a dare il via a importanti riforme”, Bernardo ha sottolineato come “alle regionali Ncd-Ap si e’ schierato con i partiti di centrodestra, senza dimenticare che in Lombardia e in Liguria stiamo governando anche con la Lega Nord. Dovremmo immaginare un percorso che si basi sui contenuti, tenendo conto ad esempio che in alcune delle aree economiche piu’ importanti del Paese amministriamo insieme. Di sicuro non si puo’ prescindere dalla costruzione di un progetto moderato”. Roma, 11 settembre 2015

  • Dorina Bianchi

    BIANCHI: RISULTATI RIFORME SI VEDONO, ORA CONCENTRIAMOCI SUL SUD

    “Le riforme messe in atto dal governo hanno portato l’Italia nella giusta direzione, quella della ripresa economica, e siamo riusciti a realizzare in un anno quello che non è riuscito ad altri governi. Quelle di Renzi a Cernobbio, pertanto, non sono parole vuote, ma raccontano fatti e risultati reali: l’occupazione è tornata a crescere insieme al PIL. Pertanto non possiamo fermarci pur nella consapevolezza che resta ancora molto da fare. Ed è soprattutto al Sud, dove la disoccupazione resta altissima, in particolare quella giovanile e femminile, che dobbiamo concentrare i nostri sforzi, partendo proprio da quelle imprese e imprenditori che producono, innovano e riescono ad essere competitivi sul mercato, nonostante le condizioni poco favorevoli. Noi politici e amministratori abbiamo il compito e il dovere di sostenerli creando il contesto migliore affinché possano continuare il loro lavoro. Dobbiamo fare in modo che diventino dei modelli e uno stimolo per tutti gli altri”. Così l’on. Dorina Bianchi, vice capogruppo di Area Popolare (Ncd-Udc) alla Camera.

    “Il taglio delle tasse sulle imprese che il Governo si appresta a varare sarà una straordinaria occasione per il Sud, ma resta pur sempre un punto di partenza. L’altro fondamentale obiettivo – spiega Bianchi – è la sburocratizzazione e una giustizia veloce, certa e trasparente. In altre parole dobbiamo favorire la creazione delle ‘Aree per l’Innovazione’, zone con una giurisdizione indipendente, con un fisco semplice e competitivo, burocrazia zero e un sistema di arbitrati che favorisce e velocizza i rapporti tra imprese e amministrazioni. Per realizzare tutto questo – conclude Bianchi – serve la politica, non quella delle clientele ma quella che sa dare una visione complessiva per il Paese e il suo Sud. Le risorse da cui partire ci sono, aspettano solo il nostro intervento”.

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    Bianchi: “Grazie a nostro contributo fattivo istituzioni più moderne ed efficienti”

    “Addio al bicameralismo perfetto, iter delle leggi più rapido e veloce, abolizione del Cnel e delle province e riforma del titolo V: queste sono solo alcune delle riforme che ieri, Ncd – Ap ha votato e che, grazie a noi, contribueranno a disegnare un quadro istituzionale più moderno ed efficiente per il Paese ed i cittadini” lo dichiara, in una nota, Dorina Bianchi, vicepresidente del gruppo AP (Ncd – Udc) alla Camera.

    “Il nostro impegno al governo e in parlamento ha una matrice chiara: essere tassello fondamentale e responsabile di una fase nuova e finche’ questi saranno gli obiettivi non smetteremo di dare il nostro contributo operativo e fattivo. Saranno i cittadini a confermare che la direzione da noi scelta, quella della responsabilita’ e dell’interesse dei cittadini prima di tutto, e’ quella giusta” conclude.

  • saltamartini1

    Saltamartini: Su giustizia e sblocca Italia importanti passi avanti

    Saltamartini: Sblocca Italia e giustizia grazie al Nuovo Centrodestra sono stati compiuti grandi passi avanti per favorire da un lato la crescita e lo sviluppo infrastrutturale e, dall’altro, una giustizia veloce, giusta e al contempo con chiare garanzie per i cittadini.
    Significativi gli interventi sulla responsabilita’ civile dei giudici e sulle intercettazioni, che sono nel Dna di Ncd. Un grazie al ministro Lupi per l’ottimo lavoro fatto con il decreto Sblocca Italia, che consentira’ l’avvio di importanti cantieri di infrastrutture fondamentali per il territorio, con attenzione al Sud. Piu’ risorse, sostegno all’edilizia, condizioni favorevoli per aumentare l’occupazione nel settore. Ncd per una #Italiapiu’giusta.

  • pagano_ncd

    Pagano: Ok riforme, ma accelerare su digitalizzazione e investimenti strutturali. Renzi punti su Sogei

    Pagano: Non c’è dubbio che siano necessarie, come sostenuto dalla Bce oggi, riforme strutturali per rimettere in moto l’economia. Ma perché il Paese riparta bisogna procedere a quegli investimenti strutturali che riguardano anzitutto la digitalizzazione dell’Italia. E’ necessario dunque affrontare con decisione tutti i punti contenuti nell’agenda digitale, l’unico modo per fare in modo che il Paese torni a correre. E lo faccia a velocità doppia.

    Per questo motivo il premier Renzi prenda atto che Sogei può in autonomia essere considerata lo strumento, già operativo e con l’infrastruttura tecnologicamente più avanzata della PA italiana, per la digitalizzazione del Paese. In modo da valorizzare gli investimenti già fatti e il patrimonio informativo e di competenze della stessa Sogei. Renzi accetti questa scommessa e faccia proprio questo patrimonio di competenze e di efficienza che Sogei può garantire, una società che produce utili senza gravare sulle casse dello Stato. Non servono le Agenzie e sovrastrutture non operative. Servono progetti e Sogei, in questo senso, ha anche ipotizzato un piano per creare un’infrastruttura informatica trasversale al servizio di tutta la PA centrale.Si abbia dunque l’onesta di rinunciare a strutture inutili e a valorizzare i campioni nazionali. La sola strada per accelerare i processi attuativi di ogni riforma, cambiare i processi amministrativi e convertirsi al digitale.