• nubifragio roma

    #MALTEMPO, SAMMARCO: A #ROMA MANCA MANUTENZIONE ORDINARIA

     “Oggi si dovrebbe parlare solo di Livorno e dell’immane nubifragio che ha fatalmente messo in ginocchio la città labronica, ma invece, purtroppo, è necessario parlare anche di Roma. Nonostante mesi e mesi di siccità, è bastata una mattinata di pioggia intensa per mandare letteralmente in tilt la Capitale, sommersa dall’acqua con tanto di strade che sembravano fiumi in piena, metro ferme, traffico paralizzato e scenari apocalittici. La colpa è tutta della Giunta Raggi e della sua sempre più conclamata incapacità di amministrare la città eterna. Non è possibile che in mesi e mesi di totale assenza di pioggia, l’amministrazione comunale non sia stata in grado di compiere una semplicissima manutenzione ordinaria capace di attenuare gli eventuali futuri danni prodotti da una giornata come quella di oggi. I romani sono stanchi e non si meritano di essere governati con così tanta approssimazione”. Lo dichiara, in una nota, Gianni Sammarco, deputato di Alternativa popolare.

  • lupi115008992-c6fafd4a-5067-48e8-b289-3b663bb95ad8

    Lupi: Occupare case resta un reato. #Sgomberi

    La circolare sugli sgomberi che il ministero dell’Interno si appresta ad emanare non può andare contro la legge. Lo dico preventivamente perché leggo su organi di stampa annunci che destano allarme in tal senso. Ed è legge dello Stato da tre anni un decreto approntato quando ero al ministero delle Infrastrutture che tutela i legittimi proprietari di casa e il diritto alla prorietà privata. Gli sgomberi devono certamente tenere presenti gli aspetti umani delle famiglie coinvolte ma non deve assolutamente passare una qualsiasi giustificazione delle occupazioni abusive. Occupare una casa, spesso togliendola ad altre persone bisognose, è un reato è tale deve continuare a essere considerato“. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati ai Alternativa popolare.
     
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    Lupi: Sfide di oggi impongono la riforma dei Trattati #Europa

    A sessant’anni dai trattati di Roma l’Europa ha l’occasione per un salto di responsabilità nella costruzione della casa comune. Ogni crisi, ogni sfida della storia, è anche una chance che permette di verificare oggi e come concreta speranza per il futuro la validità degli ideali che spinsero i padri fondatori dell’Unione a mettere da parte ciò che aveva diviso i loro Paesi sino ad arrivare a una guerra per lavorare insieme su quanto li poteva unire. La strada oggi è la stessa di allora: l’altro non è una minaccia ma una risorsa. La sicurezza, la pace e il benessere non sono la conseguenza di un arroccamento ma il frutto di un dialogo. Abbiamo il dovere di questa “vicendevole responsabilità” e di questa “solidarietà nei benefici e negli oneri”, come ci ha ricordato nel suo discorso al Parlamento il presidente della repubblica Sergio Mattarella. Per un’Europa all’altezza di queste sfide una riforma dei Trattati è ormai ineludibile. Da destra e da sinistra abbiamo definito “stupidi” certi parametri. Continuare ad adeguarci senza cambiarli, questo sì sarebbe stupido”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.

  • causin_andrea

    Causin: sbagliato dire no a #privati. Basta rispetto parametri #legalità e #trasparenza in investimenti. #Roma

    Pubblico e privato sistema per uscire da immobilismo citta’ e rilancio periferie

    La leva finanziaria del privato, che deve essere solido finanziariamente e deve operare in trasparenza, unitamente al coordinamento, regole e contenuti del pubblico e’ la strada maestra per uscire dall’empasse, rilanciare lo sviluppo di molte citta’ e riqualificare le periferie abbandonate e desolate. Non tutto il privato e’ male o porta corruzione, se chi deve vigilare fa il suo lavoro. I no precostituiti ad opere come lo stadio a Roma o i mercati generali della giunta Raggi sono incomprensibili. Opere come lo stadio, con eventuale apertura ai privati, puo’ creare indotto economico ed occupazione: basta solo che gli organi preposti vigilino sul rispetto di parametri fondamentali, legalita’, tempi, costi, rispetto delle cubature e del verde cittadino” lo ha detto, Andrea Causin, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie, a margine delle audizioni di oggi.
    “È impensabile, con la situazione economica attuale del Paese, che si possa procedere solo con spesa pubblica. Gli interventi devono essere sostenibili: garanzia di tempi certi, regole certe e possibilità che i privati abbiano la remunerazione del capitale investito. Altrimenti si rischia di condannare le citta’ all’immobilismo più totale” conclude Causin.
  • Causin1

    Causin: Situazione #Roma drammatica. Trasmetteremo a #Raggi e #Zingaretti denunce associazioni e comitati. #Periferie

    “Le audizioni dei rappresentanti dei consorzi di autorecupero‎ delle periferie, delle associazioni per la rigenerazione urbana e dei comitati e associazioni degli abitanti dei Piani di Zona di Roma, sono un contributo prezioso per i lavori della commissione da me presieduta. Il dialogo e il confronto con chi ogni giorno vive i problemi e cerca soluzioni, e’ fondamentale ed imprescindibile” lo dichiara Andrea Causin, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie, a margine delle audizioni di oggi.
    Il quadro che emerge su Roma e’ drammatico e preoccupante. Opere di urbanizzazione primarie mai completate, piani di zona privi di rete elettrica, telefonica, del gas, e allacci fognari, con la conseguenza che i cittadini sono costretti in alcuni casi a pagare di tasca propria. In alcuni quartieri, come la Borghesiana e Tor Bella Monaca, la presenza delle forze dell’ordine e’ un miraggio, il tasso di abbandono scolastico e’ elevatissimo, vi è presenza di piazze dello spaccio aperte 24 ore al giorno‎, lotti di terreno dove sono state edificate abitazioni per residenza agevolata che tutt’oggi risultano di proprietà di società malavitose” spiega Causin.
    “Le denunce dei rappresentati dei comitati e degli abitanti dei Piani di Zona di Roma saranno parte integrante della relazione che la commissione periferie presenterà al Parlamento. Non solo. Trasmetteremo al sindaco di Roma, Virginia Raggi, al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti e alle istituzioni competenti, le relazioni dei comitati e delle associazioni ascoltate oggi” conclude.
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    Causin: Domani punto su emergenze #Periferie #Roma e utilizzo fondi Governo

    Le audizioni dei comitati e delle associazioni dei cittadini delle periferie di Roma e quella di Paolo Aquilanti, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentano l’occasione per fare il punto sulle emergenze della Capitale e sui fondi destinati dal governo al recupero delle periferie” lo dichiara in una nota Andrea Causin, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

    “Come abbiamo avuto modo di verificare nelle audizioni svolte ma soprattutto con la prima uscita della Commissione a Tor Sapienza, San Basilio e La Rustica, la Capitale presenta uno dei quadri più complessi dove l’ immobilismo dell’amministrazione capitolina, sommata ad errori del passato, ha riflessi sempre più preoccupanti sulla qualità della vita dei cittadini” aggiunge Causin.

    “L’audizione di Paolo Aquilanti, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, servirà a fare il punto sui progetti di recupero delle periferie presentate dalla varie città metropolitane, in riferimento al bando di 500 milioni di euro e di oltre due miliardi per il 2017. L’obiettivo è capire dove e come saranno spesi i fondi del governo e vigilare affinché siano utilizzati per rigenerare davvero il volto e l’anima delle periferie” conclude Causin.

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    LUPI: NO ALIBI, IMMOBILISMO CITTA’ #ROMA PREOCCUPANTE

    Niente alibi, la città di Roma e i romani hanno bisogno di essere amministrati e che i problemi che li affliggono abbiano finalmente qualche risposta. Un avviso di garanzia non è una condanna, Virginia Raggi continui a fare il sindaco, è ciò per cui è stata votata. Più delle legittime iniziative della Procura mi preoccupa l’immobilismo nel quale sembra imprigionata la giunta. Nella nostra democrazia c’è la separazione dei poteri, ognuno eserciti fino in fondo il suo: quello di un sindaco eletto direttamente dai cittadini è di governare”.
    Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare
     
  • Gianfranco Sammarco

    Sammarco: #Grillini inadeguati, italiani aprano gli occhi. #Roma

    Alla prima vera prova del nove i 5Stelle hanno mostrato tutta la propria incapacità ad amministrare: bilancio previsionale bocciato dai revisori dei conti. Non era mai accaduto nella storia. Roma rischia di essere commissariata e di sprofondare ancora di più nel baratro. I grillini stanno confermando di essere un bluff. Non sono in grado, ne prendano atto e si mettano da parte. Ed è bene che anche i cittadini inizino ad aprire gli occhi e a capire la loro totale inadeguatezza a governare”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.
     
  • Binetti

    BINETTI: A #ROMA MANCA PIANO VALUTAZIONE DANNI #TERREMOTO MENTRE RAGGI PENSA ALLE NOMINE

    “Il sindaco di Roma non smette mai di sorprenderci, nemmeno davanti a eventi drammatici come quello delle ultime scosse di terremoto che ieri mattina si sono sentite fino a Roma, lasciando qualche traccia in edifici importanti come il Palazzo del Quirinale, il Colosseo e la Basilica di San Paolo, ma anche in alcune scuole, in vecchi palazzi, per le strade, ecc. Un segnale di allarme che dovrebbe attivare un sistema di controllo capillare in una città, il cui patrimonio archeologico risale ad oltre 2500 anni fa e che in queste circostanze pone specifici problemi di tenuta strutturale. Per di più approfittando del fatto che oggi le scuole sono rimaste chiuse, si sarebbe potuto tentare un controllo a tappeto con un personale altamente specializzato come quello che c’è a Roma. In realtà il sindaco di Roma ha previsto ispezioni alla carta; chi vuole chiede e probabilmente ottiene, chi non chiede rinuncia al diritto al controllo di stabilità delle strutture. Ovviamente molte critiche si sono sollevate dalla Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma e del Lazio per un modo di procedere così superficiale”.

    Lo dichiara l’on. di Area popolare Paola Binetti.

    “Roma è in uno stato di degrado complessivo che è facile verificare, sia guardando ai propri piedi, per evitare di inciampare nelle tante buche che sembrano essersi allargate in questi giorni, sia alzando lo sguardo verso i tanti cornicioni dei bei palazzi antichi che minacciano di staccarsi. Manca a Roma un piano di valutazione complessiva dei danni potenziali che altre scosse sismiche potrebbero creare e delle misure che si dovrebbero prendere sulla base di questi rilievi. Basta pensare al muro torto o alla cerchia delle mura aureliane, che in vari punti sono ad alto rischio. Ma soprattutto – spiega Binetti – la valutazione degli edifici scolastici, notoriamente privi di garanzie antisismiche, dovrebbero essere mappati per poterli mettere progressivamente in regola con la nuova normativa. Il Decreto Terremoto servirà anche a questo, ma senza un’opportuna mappatura dei rischi è ben difficile individuare le priorità e intervenire ad hoc, a garanzia della vita umana, oltre che della storia stessa di Roma e delle sue magnifiche strutture archeologiche. Ma evidentemente il sindaco di Roma era ancora una volta alle prese con le sue nomine, con i criteri clientelari che fanno di questa vicenda una vere e propria storia infinita.”

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    Binetti: Fino a quando Giunta #Raggi abuserà nostra pazienza ?

    “Dopo l’enfasi con cui è stata condotta la campagna elettorale del M5S tantissimi romani, del più diverso orientamento politico, hanno sostenuto la Raggi, scommettendo sul cambiamento di rotta e puntando su due valori essenziali: competenza ed onestà. O se si preferisce utilizzare un’altra denominazione: meritocrazia e trasparenza. Se ne sentiva davvero bisogno. Al di là del traffico impazzito, del disagio legato all’inefficienza dei trasporti e degli uffici pubblici, al di là del decoro di una delle più belle città del mondo, smarrito nella squallida parodia di una tolleranza complice e sciatta, i romani desideravano respirare un’aria nuova. Un’aria pulita, senza compromessi precedenti, forse ingenua, ma non per questo incapace di rovesciare la città per restituirle il suo smalto secolare. In realtà, superati da un pezzo i famosi 100 giorni, tutto oggi è assai peggio di prima. Peggiorate le buche; traboccanti e maleodoranti i cassonetti, del tutto virtuale il servizio pubblico, ma soprattutto nessuna traccia di quella trasparente meritocrazia tanto vantata come segno di cambiamento.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare che continua: “Roma è in mano agli amici della Raggi, che lei difende con un’ostinata lealtà verso di loro che è offesa al senso comune di tutti gli altri romani. Il balletto degli assessori, nominati e sostituiti nel giro di 24 ore, la difesa ad oltranza della Muraro prima e di Marra oggi, senza mai offrire chiarimenti che sciolgano l’atmosfera di sospetto che li circonda, sono i possibili segni di una complicità e di una connivenza con le situazioni ambigue che hanno umiliato Roma in questi anni. Il M5S a Roma genera nella gente la sensazione che davvero tutti i partiti siano uguali e siano interessati solo ed esclusivamente al loro auto-mantenimento, ai loro interessi privati in ambito pubblico. Il moralismo pieno di rancore e di autoesaltazione che ha caratterizzato gli interventi dei grillini nell’Aula di Montecitorio durante il dibattito sui costi della politica è radicalmente contraddetto dal quadro politico romano. Muraro prima e Marra oggi sono protagonisti di uno scandalo che impedisce al M5S di porsi a modello di qualunque opzione di buon governo. Non sanno governare e questo è evidente a chiunque giri per le strade di Roma; ma non sanno neppure darsi obiettivi coerenti e raggiungibili, vivono della denunzia dei difetti degli altri, secondo l’antica favola di Fedro o, se si preferisce, secondo l’antica parabola della trave e delle pagliuzza. Verrebbe voglia di rivolgere loro l’antico appello di Cicerone: Fino a quando abuserete della nostra pazienza?”.