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    Le nostre proposte emendative al testo sulla cittadinanza – Senato

    gli emendamenti di Ap in commissione Senato sulla cittadinanza

    1.7325

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza è subordinata ad un effettivo grado di integrazione sociale ed al rispetto, anche in ambito familiare, delle leggi dello Stato e dei principi fondamentali della Costituzione, da verificare secondo le modalità stabilite da un regolamento del Ministero dell’Interno da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge».

     

    1.7326

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza italiana è subordinata alla verifica dei seguenti requisiti:

    1. a)buona conoscenza della lingua italiana, scritta parlata;
    2. b)conoscenza della storia italiana;
    3. c)conoscenza della Costituzione italiana;
    4. d)frequentazione di un corso della durata di almeno dodici mesi, finalizzato all’approfondimento della conoscenza di cui alle lettere a)b) e c)».

     

    1.7327

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza italiana è subordinata al rispetto degli obblighi fiscali e all’assenza di carichi pendenti».

     

    1.7639

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera d), capoverso 2-bis, sostituire le parole da: «del dodicesimo anno» fino alla fine del capoverso con le seguenti: «dell’ottavo anno di età e che ha assolto il ciclo scolastico dell’obbligo acquista la cittadinanza italiana al compimento della maggiore età. La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale legalmente residenti in Italia, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza».

     

    1.7669

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera e), capoverso lettera f-bis), sostituire le parole: «un ciclo scolastico», con le seguenti: «con profitto un intero ciclo scolastico».

     

    1.7680

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, dopo la lettera f), inserire la seguente:

    «c) dopo l’articolo 9-bis è inserito il seguente:

    ”Art. 9-bis.01. – 1. I procedimenti di cui alla presente legge si concludono nel termine perentorio di due anni dalla data di presentazione dell’istanza. Si applica l’articolo 2, comma 9, della legge 7 agosto 1990, n. 241.”».

     

    1.7693

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis.», comma 2, sostituire l’ultimo periodo con il seguente: «Eventuali periodi di cancellazione anagrafica pregiudicano la qualità di residente legale».

     

    1.7696

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis.», comma 3, sostituire le parole: «novanta giorni per anno» con le seguenti: «sessanta giorni per anno».

     

    1.7699

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis», comma 3, sostituire le parole: «l’assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a sei mesi consecutivi» con le seguenti: «L’assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a quattro mesi consecutivi».

     

    1.7705

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-ter, comma 1, sopprimere le seguenti parole: «e una giornata dedicata alla ufficializzazione dei nuovi cittadini».

     

    1.0.1

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Dopo l’articolo, inserire il seguente:

    «Art. 1-bis.

    1. L’acquisizione della cittadinanza italiana acquista efficacia con la prestazione del giuramento, che avviene nella sede della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio, in base alla residenza dell’istante.
    2. L’interessato presta giuramento pronunciando la seguente formula: ”Giuro di essere fedele alla Repubblica ltaliana, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, riconoscendo la pari dignità sociale di tutte le persone”.».

     

    1.0.2

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Dopo l’articolo, inserire il seguente:

    «Art. 1-bis.

    1. Precludono l’attribuzione della cittadinanza italiana:
    2. a)la condanna per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III, del codice penale;
    3. b)la condanna per un delitto non colposo per il quale la legge preveda una pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione;
    4. c)la condanna per un reato non politico a una pena detentiva superiore a un anno da parte di un’autorità giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italla;
    5. d)la dichiarazione di delinquenza abituale;
    6. e)la condanna per uno dei crimini o delle violazioni previsti dallo statuto del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, firmato a New York il 25 maggie 1993, o dallo statuto del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, firmato a New York l’8 novembre 1994, o dallo statuto istitutivo della Corte penale internazionale, adottato a Roma il 17 luglio 1998, reso esecutivo dalla legge 12 luglio 1999, n. 232.»

     

    4.3

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, sostituire le parole: «negli ultimi cinque anni» con le seguenti: «negli ultimi dieci anni».

     

    4.6

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

    «3-bis. Colui che acquisisce la cittadinanza ai sensi dei commi 1 e 2, perde la cittadinanza acquisita se, per un periodo superiore a due anni consecutivi, risiede all’estero e non può esibire atti di proprietà, o contratti di affitto, o utenze, o conti correnti bancari o dichiarazioni dei redditi che attestino la persistenza di suoi interessi economici nel territorio nazionale».

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    “Di riforme si mangia”, venerdì seminario con Renzi e Alfano

    Venerdì 18 novembre, dalle 10 alle 18, presso la Sala Koch del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama a Roma si terrà il seminario di formazione politica “Di riforme si mangia”, promosso dai Gruppi di Area Popolare alla Camera e al Senato, con il contributo scientifico della Fondazione Costruiamo il Futuro.

    Il seminario, partendo dallo spunto del referendum costituzionale, sarà suddiviso in due sessioni, un primo momento dedicato all’impatto e alle implicazioni concrete che una riforma costituzionale può avere nella vita economica e sociale dei cittadini. Il secondo sarà un vero e proprio confronto tra i presenti e i leader del fronte del Sì.

    Siamo convinti che possa essere una bella, ma soprattutto utile, occasione per tutti voi.

    Un caro saluto,

    Maurizio Lupi
    Presidente Area Popolare Camera dei Deputati

    Laura Bianconi
    Presidente Area Popolare Senato della Repubblica

    Scarica il programma: Di riforme Si mangia

     

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    Binetti: Senato non basta, serve riforma regolamenti

     ”Alla Camera urgente linea riforme per trasparenza e velocità”

    Roma, 1 ott. (askanews) – “Le riforme al Senato stanno arrivando in dirittura d’arrivo: cambieranno profondamente l’assetto del Parlamento ponendo fine a quel sistema di bicameralismo perfetto di cui abbiamo registrato tutti i limiti nelle ultime legislature. Ma al Senato, oltre ai contenuti, stanno cambiando anche le modalità concrete con cui si fanno leggi e riforme. Arrivano in Aula leggi non compiutamente discusse in Commissione, si è creato un algoritmo per clonare all’infinito emendamenti, si riscrivono alleanze e appartenenze per avere i numeri giusti, le decisioni si prendono in un contesto diverso dal Parlamento, per essere certi di avere in Aula i numeri necessari per farli approvare. La riforma dei modi e dei modelli in questo iter della legge sulle riforme istituzionali supera di gran lunga la riforma dei contenuti”. Lo dichiara Paola Binetti, deputata di Area popolare. “Non c’è dubbio però che senza riforma dei regolamenti di Camera e Senato non si andrà molto lontano. Eppure alla Camera la giunta per la riforma del regolamento langue e si preferisce procedere con piccoli blitz che aggirano i regolamenti. Anche alla Camera – spiega Binetti – è urgente attivare una linea di riforme per garantire velocità e trasparenza al lavoro parlamentare. Ed è una riforma che non può non cominciare dal Regolamento. Invece si preferisce il grande dibattito politico alla concretezza degli interventi per via regolamentare. Ciò che sta accadendo al Senato è emblematico e mostra come le riforme più urgenti debbano iniziare dai regolamenti e come sia urgente che la Camera riparta proprio dal suo regolamento. Serve un’etica parlamentare che garantisca il rapporto tra cittadini e istituzioni a esclusivo vantaggio dei primi; senza lungaggini inutili, favorendo la calendarizzazione di disegni di legge che giacciono parcheggiati nei cassetti dei presidenti delle commissione, senza sapere se, come e quando potranno essere portati in Aula. Eppure i cittadini si aspettano soluzioni concrete ai loro problemi proprio a partire da questi ddl”.

  • euro-contanti

    Pagano: uso contanti come Cuba castrista

    Alessandro Pagano: Oggi il governo ha contraddetto la propria mission, ossia lavorare al rilancio della nostra economia. Non può, infatti, che definirsi contraddittoria, anzi una vera minaccia ad una economia che a fatica tenta di riprendersi dalla crisi, l’iniziativa del ministro Boschi che ha portato all’eliminazione della norma sull’uso del contante da parte di cittadini stranieri introdotta con un emendamento al dl competitività dal Senato.

    Si tratta di una decisione che disincentiverà i visitatori stranieri (non solo turisti ma anche uomini d’affari) dal soggiornare e fare acquisti in Italia dirottandoli verso altri Paesi, nostri diretti concorrenti, dove non esistono vincoli all’uso del contante o sono in vigore regole molto più elastiche. L’Italia, ancora alle prese con una congiuntura economica estremamente difficile, non aveva certamente bisogno di un intervento tanto anacronistico quanto illiberale.

    E allora ci domandiamo quale sia la ratio dietro questa decisione visto che il Paese non ne trarrà alcun beneficio ne’ tanto meno serve per combattere il fenomeno dell’evasione. Se questa iniziativa non sarà rimessa in discussione confermeremo di essere più vicini alla Cuba castrista che non alle grandi economie occidentali, con buona pace di Renzi il quale continua a dichiarare che il Pil ripartira’ non si sa in virtu’ di quale coincidenza astrale.

  • Alfano3 sorridente

    ALFANO: AMMINISTRATORI LOCALI SPESSO EROI NASCOSTI

    Angelino Alfano:  “Solidarietà a tutti gli amministratori locali vittime di violenze. Spesso sono eroi nascosti, su cui il riflettore si accende solo a danno consumato”.

  • leone-antonio-258

    LEONE: CON 8.500 EMENDAMENTI NON SI VUOLE DIALOGO

    Antonio Leone: Se si presentano 8.500 emendamenti sulla riforma del Senato, è evidente che non si vuole il dialogo. Ed è altrettanto chiaro che il presidente del Senato debba ricorrere al contingentamento. Il M5S sembra il cane che si morde la coda. Accusa il governo di fare troppi decreti, ma non vuole il cambiamento.

    L`errore di Renzi è aver detto, all`inizio, di voler abolire il Senato perché costa troppo, ma poi è stato costretto ad aggiustare il tiro, parlando di ridimensionamento. Se si parla di ridimensionamento del bicameralismo,possiamo poi affrontare anche altre riforme, tra le quali quella presidenziale. Ma se ci si limita al ridimensionamento del Senato e si lasciano le sue funzioni così come sono oggi, allora siamo di fronte ad una vicenda kafkiana.

  • Enzo Garofalo

    Garofalo: Importante risultato di Ncd al Senato su dl lavoro

    Vincenzo Garofalo: Il Nuovo Centrodestra è riuscito a ottenere un risultato importante al Senato sul decreto lavoro dando prova di grande senso di responsabilità. Le modifiche apportate- dalla previsione della sanzione amministrativa in luogo dell’assunzione a tempo indeterminato per le aziende che assumono più del 20% di lavoratori a termine, all’innalzamento da 30 a 50 del tetto dei dipendenti in presenza dei quali scatta l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato degli apprendisti- faciliteranno l’assunzione di nuovi lavoratori da parte delle Aziende. Sono risultati che dimostrano come il Nuovo Centrodestra sia capace di raggiungere i suoi obiettivi nell’interesse del Paese, al di là di futili polemiche elettorali che non fanno bene all’Italia e, di certo, non favoriscono la crescita dell’occupazione.

  • Nunzia De Girolamo

    De Girolamo: felice che FI al Senato abbia cambiato idea

    Nunzia de Girolamo:  Siamo felici che Forza Italia abbia cambiato idea e che al Senato i colleghi siano ancora liberali e a tutela delle aziende, visto che alla Camera invece erano con Damiano e la Cgil. Forza Italia è un partito in preda alla schizofrenia. Oggi Gasparri dice che vuole cambiare il dl lavoro. Giustissimo e noi del Nuovo Centrodestra abbiamo già annunciato che avremmo dato battaglia in Senato. Ma Gasparri sa che alcuni di quei punti che intende modificare sono gli stessi che Forza Italia ha votato in Commissione Lavoro alla Camera insieme al Pd e alla Cgil?
    Il Nuovo Centrodestra è al Governo con Renzi per un cammino condiviso di riforme che Berlusconi ha solo promesso e mai realizzato. Con il Pd abbiamo un patto per gli italiani, per non far affondare la nave. Noi siamo al Governo affinché ci sia l’impronta del centro destra nella sua azione.

  • Vincenzo Piso

    Vicenzo Piso: In Senato doppia preferenza genere

    Roma, 11 marzo 2014 – “Il percorso della nuova legge elettorale è ancora lungo. Molti emendamenti devono ancora essere affrontati alla Camera e decisivo sarà il passaggio in Senato, dove si possono rifinire alcuni aspetti fondamentali a cominciare dalla doppia preferenza di genere. Come già fatto per altre assemblee elettive la doppia preferenza di genere potrebbe essere lo strumento attraverso il quale, simultaneamente, si può restituire ai cittadini la possibilità di scelta ed introdurre così una pariteticità che non sia, per donne ed uomini, una squalificante imposizione da parte del leader di turno.” Così l’on. Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra.

  • Dorina Bianchi: Limitare l.elettorale solo per camera soluzione migliore

    Roma, 5 marzo 2014 – “Limitare la legge elettorale solo per la Camera è la soluzione migliore, come auspicato dal Nuovo centrodestra. Ora bisogna incardinare subito la riforma del Senato”. Così il vicecapogruppo del Ncd alla Camera, Dorina Bianchi.