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    Alfano: contro terrorismo serve condivisione informazioni 

    ‘Superare vecchio modello di sicurezza’

    (ANSA) – ROMA, 20 FEB – Per contrastare il terrorismo e la criminalita’ organizzata, che opera sempre di piu’ a livello transnazionale, occorre puntare su un “nuovo modello di sicurezza”, basato sulla “condivisione delle informazioni” e la “sinergia tra le eccellenze che si occupano del contrasto” alla criminalita’. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, aprendo alla Farnesina la riunione degli esperti e degli ufficiali della Guardia di Finanza in servizio all’estero. “Dobbiamo fare uno sforzo di fidarci l’uno con l’altro, tra paesi europei ed anche con gli Usa, perche’ la custodia troppo gelosa delle informazioni rischia di renderci piu’ deboli, mentre la somma delle singole informazioni renderebbe ciascuno piu’ forte”. Da questo punto di vista, la Guardia di Finanza rappresenta un “modello di eccellenza” nel contrasto al crimine organizzato e con una consolidata proiezione internazionale e “puo’ fornire il proprio contributo in sinergia” con altri Paesi, ha ricordato Alfano, citando ad esempio la lotta per colpire il “pil del terrore dell’Isis”, che si alimenta con “tasse, rapimenti, contrabbando di petrolio e opere d’arte e riciclaggio”. Il Comandante generale della Guarda di Finanza Giorgio Toschi ha ricordato che dal 2004 e’ stata avviata una rete di ufficiali di collegamento dell’arma nelle sedi diplomatiche italiane. E tale iniziativa, ha ricordato, si e’ rivelata “vincente”, come “dimostrano le numerose operazioni svolte in collaborazione con le forze di polizia e le amministrazioni finanziarie straniere, che hanno permesso di perseguire organizzazioni criminali, anche in territori esteri, ottenendo provvedimenti di sequestro e confisca di enormi patrimoni illeciti”. Toschi ha sottolineato che “l’esigenza di una sempre maggiore integrazione info-operativa tra istituzioni di Paesi diversi e’ ormai condivisa da tutte le autorita’ straniere che ho incontrato”. (ANSA). 

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    Causin: Buoni intenti #Minniti, decreto #sicurezza in giusta direzione

    “E’ una buona notizia che il ministro dell’Interno, Marco Minniti, abbia deciso di assumere come priorità la questione della sicurezza urbana, riconoscendo implicitamente che la sensazione di disagio dei cittadini nelle aree urbane è suffragata dalla difficoltà quotidiana di vivere in un contesto in cui i micro reati condizionano negativamente la qualità della vita delle persone. Il “daspo” o il potere di “ordinanze” ai sindaci sono un passo nella giusta direzione. Tuttavia bisogna fare di più rispetto ai reati più frequenti che compromettono la qualità della vita delle città. Danneggiare beni pubblici e privati, occupare abusivamente alloggi sottraendoli a chi ne ha diritto, danneggiare i mezzi pubblici, commerciare abusivamente sottraendo mercato a chi paga le tasse, fare uso di sostanze stupefacenti e alcol fino a compromettere la propria sicurezza e quella degli altri, borseggiare nei mezzi pubblici, spacciare stupefacenti davanti alle scuole.. non sono dei semplici “comportamenti sociali” come affermato nei giorni scorsi dal senatore Casson. Sono reati veri e propri di fronte ai quali serve una giustizia giusta, veloce ed efficace. La sicurezza urbana non è solo un valore, ma un diritto costituzionale soggettivo di ogni cittadino e delle comunità. Minniti è sulla strada giusta, ma serve fare di più. In Parlamento ci impegneremo per migliorare il testo”. E’ quanto dichiara il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie, Andrea Causin.

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    Causin: serve svolta su #legalità e decoro città. #Sicurezza

    Sicurezza: Causin(Ap),serve svolta su legalita’ e decoro citta’ Pdl, piu’ spazio a Giudice Pace Penale e fermo fino a 10 giorni

    Accattonaggio molesto, danneggiamento di edifici, occupazione di suolo pubblico, commercio abusivo su suolo pubblico e abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti: sono alcuni dei reati che una proposta di legge promossa da Andrea Causin – deputato di Ap e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie – ha presentato oggi alla Camera. Punto di forza del testo (‘Interventi legislativi volti a contrastare i comportamenti lesivi della sicurezza e del decoro urbano’) e’ l’attribuzione del Giudice di Pace Penale a cui viene attribuita la competenza di decidere su tutti gli illeciti costituiti da comportamenti lesivi del ‘bene giuridico sicurezza urbana’. Altro elemento portante e’ una nuova forma di sanzione rappresentata dalla ‘permanenza presso la polizia giudiziaria, fino a un massimo di 10 giorni’. Per alcuni reati rientranti nel concetto di sicurezza urbana (spaccio di modesta entita’, furto aggravato ai danni di turisti e cittadini, anche a bordo dei mezzi pubblici) viene resa obbligatoria – nel caso dell’individuazione dei responsabili in flagranza di reato o di comportamento lesivo della sicurezza e del decoro urbano – la celebrazione dei processi per direttissima di fronte al giudice monocratico e la permanenza degli imputati presso la polizia giudiziaria fino all’emissione della sentenza di primo grado. Per questa ragione, esorta il provvedimento messo a punto dall’onorevole Causin, “in ogni circoscrizione giudiziaria dovrebbe essere a disposizione un Giudice di Pace Penale dalle 8 alle 20 di tutti i giorni feriali”

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    Causin: aumenta sensazione insicurezza in citta’

     Causin: aumenta sensazione insicurezza in citta’. Primo firmatario pdl su microcriminalita’ urbana, ok giudice pace

    Nel 2016 i reati nelle nostre citta’ sono calati del 6% ma e’ aumentata la sensazione di insicurezza presso i nostri cittadini, che spesso non denunciano neanche piu’ i microreati”: lo ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie e deputato di Ap Andrea Causin, che ha presentato alla Camera una proposta di legge per contrastare “i comportamenti lesivi della sicurezza e del decoro urbano”. “Da quando presiedo la Commissione ho visitato molte periferie, anche a Roma, e ho ascoltato molti comitati di cittadini: ebbene – ha spiegato alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, e dei capogruppo di FI e Ap alla Camera, Renato Brunetta e Maurizio Lupi – tutti hanno espresso molti timori”. La proposta di legge, ha spiegato Causin, prende le mosse dall’esempio utilizzato dall’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, “secondo il quale un vetro rotto non riparato per tempo provoca la distruzione, da parte della micro-delinquenza, anche degli altri sani”. La proposta di legge prevede tra l’altro l’attribuzione al Giudice di Pace Penale la competenza a decidere su tutti gli illeciti costituiti da comportamenti lesivi del ‘bene giuridico sicurezza urbana’, o che comunque provocano degrado urbano”. La norma contempla poi la possibilita’ di irrogare “una nuova forma di sanzione costituita dalla permanenza presso la polizia giudiziaria fino a un massimo di 10 giorni”.

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    Domani ore 10.15 conferenza stampa Causin su pdl “più sicurezza e decoro nelle città”

    Sicurezza, Brugnaro e Causin presentano pdl  “più sicurezza e decoro nelle città”

    “Domani, mercoledì, 1 febbraio, alle ore 10.15, presso la Sala stampa di Montecitorio, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e Andrea Causin‎, deputato Ap e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie, terranno una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge dal titolo “Interventi legislativi volti a contrastare i comportamenti lesivi della sicurezza e del decoro urbano”. La proposta di legge intende conferire maggiore autonomia a sindaci, polizie locali e giudici di pace per la gestione della sicurezza dei cittadini e per il decoro di città e periferie.‎

  • Gianfranco Sammarco

    SAMMARCO: IMPORTANTI PAROLE PAPA SU #SICUREZZA. #GIUBILEO

    “Sono molto importanti le parole di Papa Francesco, il quale ha espresso profondo apprezzamento e gratitudine al ministro dell’Interno e alle autorità che hanno garantito una cornice di piena sicurezza all’Anno santo straordinario.

    Il grande lavoro del ministro Alfano, unitamente alla competenza dei vertici delle nostre Forze dell’ordine, del questore di Roma e della Gendarmeria Vaticana, alla dedizione e al sacrificio delle donne e degli uomini in divisa, ha consentito, in un periodo caratterizzato da minacce senza precedenti alla sicurezza del mondo, che il Giubileo della Misericordia si svolgesse in maniera sicura, offrendo ai milioni di pellegrini che hanno raggiunto Roma e l’Italia la possibilità di viverne appieno ogni risvolto spirituale”.

    Lo dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.

  • alfano1

    ALFANO: DA #GIUBILEO A EXPO, SISTEMA #SICUREZZA ITALIA HA FUNZIONATO

    “Abbiamo avuto 533 giorni di grandi eventi e possiamo parlare di modello Italia di gestione. Un modello che ha avuto grande successo”. È quanto affermato dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel presentare, questa mattina, i dati sulla sicurezza per il Giubileo della Misericordia. Stando ai dati forniti dal ministero, nel periodo al quale ha fatto riferimento Alfano, gli eventi gestiti -tra Giubileo ed Expo- sono stati complessivamente 5.446 per un afflusso di oltre 40.000.000 di visitatori e pellegrini. A fronte di oltre 3.000 arresti effettuati a Roma e Provincia, sul piano dell’attività antiterrorismo, sono stati complessivamente 5.300 i cittadini stranieri monitorati per possibili collegamenti con ambienti radicalizzati. “Non voglio fare paragoni con altri Paesi -ha sottolineato Alfano- mi limito a dire che abbiamo gestito contemporaneamente il Giubileo, il più grande afflusso migratorio, l’Expo per 11 mesi. Il risultato è un sistema di prevenzione che ha funzionato, il calo della criminalità, il minor numero di omicidi e una gestione della vicenda profughi che rispetto a quello che si è verificato in altri paesi è stata gestita senza ribellismo. Questo non è un record: è il nostro dovere, ma è nostro dovere ricordare che non tutti i Paesi al mondo sono i grado di assicurare questi livelli di sicurezza”

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    Alfano: il modello italiano di #sicurezza è vincente

     Quello che stiamo vivendo “è un tempo di sfide difficili e complesse” anche sotto l’aspetto della sicurezza ma “c’è un modello italiano di sicurezza ed è un modello vincente: lo vediamo qui oggi con tante divise che, però, servono un’unica bandiera, quella italiana“. Ad affermarlo è stato stamane il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola perfezionamento interforze di Polizia a Roma. Cerimonia alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ed il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli. Il responsabile del Viminale ha poi ricordato che sotto l’attuale esecutivo si è raggiunto “un asset di obiettivi ragguardevoli con la crescita degli investimenti in sicurezza e per le forze dell’ordine ed il contemporaneo calo di reati”. In questo senso, Alfano ha, poi, ricordato che “la prevenzione ha funzionato” e che “nell’ultimo triennio si è assistito ad un calo dei reati che vanno dall’omicidio a quelli che erroneamente vengono definiti i reati di micro-criminalità”.

    Questo dimostra che, ha concluso il ministro, “la sicurezza è la vera priorità per questo governo che ha lavorato sodo raggiungendo molti risultati. Oggi il paese è più libero perché è più sicuro ed abbiamo il nostro modello di sicurezza che passa anche per il coordinamento tra le diverse realtà, che vogliamo esportare a livello europeo”.

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    Alfano: un poker d’assi di obiettivi per comparto #sicurezza

    Alfano, un poker d’assi di obiettivi per comparto sicurezza. Ci impegniamo su stabilizzazione 80 euro e riordino carriere

    “Per il 2017 ci siamo proposti vari obiettivi: stabilizzazione degli 80 euro; riordino delle carriere; rinnovo dei contratti; nuove assunzioni” Una sorta di “poker d’assi” nel comparto della sicurezza che il governo considera “una priorita’”. Ad assicurarlo e’ il ministro dell’ Interno Angelino Alfano, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama durante l’esame di alcune mozioni sulle forze di polizia. Anche per il 2017, sottolinea Alfano, “noi ci impegneremo sia per la stabilizzazione degli 80 euro sia per il riordino delle carriere”.

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    Una legge di stabilità targata Area Popolare

    Meno tasse, più incentivi per famiglie, imprese e casa – I tre pilastri della Stabilità

    “Non potevamo chiedere di meglio e di più da questa manovra che è positiva perché non ha un colore politico. E’ una legge molto trasversale. E’ a favore del ceto medio, è interclassista. Una legge che porta il nostro imprinting e che potrebbe e dovrebbe essere votata dal centro destra e dall’area moderata”. Con queste parole, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, presidente di Area Popolare, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei risultati ottenuti nella legge di stabilità 2017.

    “Una manovra – ha detto Alfano – che non contiene misure di austerità, ne’ settori precisi di intervento perché dà sostegno a imprese, famiglie, casa, salari.  E’ una legge alla quale abbiamo lavorato parecchio, fin dai primi dell’estate ed il nostro lavoro è stato premiato. Senza di noi – ha sottolineato il ministro dell’interno – sarebbe stata più sbilanciata a sinistra, con un Premier, strattonato dalla minoranza del suo partito”.

    Incentivi e sostegno per il comparto sicurezza

    Finanziato il tanto atteso riordino delle carriere delle Forze dll’Ordine e dei Vigili del Fuoco e resi strutturali gli 80 euro, che non saranno più un bonus.  Alfano ha calcolato in 183 euro mensili netti per 13 mensilità il beneficio che nel complesso arriverà nelle buste paga delle forze dell’ordine.

    “Una legge di stabilità che realizza l’80% dei punti del programma del Pdl del 2013”, ha evidenziato il capogruppo di Area Popolare, Maurizio Lupi che dando ragione al ministro Alfano ha chiesto a Forza Italia di votarla. “A chi nel centrodestra protesta perché dice che è una manovra ‘in deficit’, se è solo questa l’obiezione, suggerirei di andare a vedere cosa si diceva negli anni scorsi quando si gridava a gran voce che l’Europa facesse deficit per favorire lo sviluppo…”, ha aggiunto.

    Nessun taglio alla sanità: Il Governo per la salute dei cittadini

    Il fondo sanitario passa da 105,6 miliardi ai 113 miliardi di euro. Una manovra con “una doppia anima”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “una indirizzata al ceto medio, all’impresa e agli investimenti e un’altra a quella sociale. Viene stabilizzato il fondo per il finanziamento dei farmaci innovativi a 500 milioni di euro: con questo fondo- ha aggiunto il ministro- sono stati curati negli ultimi anni i pazienti affetti da Epatite C. C’è poi la istituzione di un fondo specifico per i farmaci innovativi oncologici da 500 milioni e c’è poi il fondo per il finanziamento del piano nazionale vaccini, 99 milioni per il 2017, 127 milioni per il 2018, 186 milioni dal 2019”.

    Misure innovative e stabili anche per le famiglieUn piano formato famiglia

    “Le famiglie potranno ora contare su risorse certe per oggi e per gli anni a venire. È questo, –  ha spiegato il ministro per le Politiche per la famiglia Enrico Costa, nel corso del suo intervento, -lo spirito del ‘Piano Formato Famiglia’, che prende il via con questa Legge di bilancio, che per la prima volta comprende un apposito capitolo dedicato alla famiglia. Le risorse  stanziate – ha sottolineato – ammontano a 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni di euro per gli anni successivi. Si tratta quindi di interventi strutturali: il primo passo importante di un percorso pluriennale di sostegno ai nuclei familiari e alla natalità, il segnale di un Governo che vuole essere vicino alle famiglie”.

    Nella Legge di Bilancio 2017 è prevista anche una misura complementare al bonus bebè che si chiama ‘Mamma domani’ e prevede “un assegno di 800 euro per tutti i nuovi nati dal primo gennaio 2017, serve per le prime spese e si richiede già durante la gravidanza.

    Spinta a economia circolare: Sviluppo ambientale

    Nella manovra c’è poi una grande spinta verso l’economia circolare e la visione di un ambiente sempre più multidisciplinare, che come ha precisato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “funziona se diventa veicolo e non vincolo di sviluppo, se collabora con gli altri ministeri. Il nostro provvedimento ambientale – ha sottolineato il ministro – è proprio Industria 4.0: li’ ci sono azioni importantissime sulla strada dell’economia circolare. Penso alle tecnologie ambientali per il riuso e il riciclo dei prodotti, ai sistemi per il risparmio energetico, agli impianti di raccolta e smaltimento. Tutti gli investimenti oggi godranno dell’ammortamento al 250%, così come sono previste altre fortissime agevolazioni, dal credito d’imposta per la ricerca interna al 50% alla detrazione al 30% per gli investimenti sulle Pmi innovative”. “Questo – ha detto il ministro – è un nuovo modo di fare sviluppo, in cui l’ambiente diventa un vero motore di crescita”. Galletti ha anche affrontato il tema del dissesto idrogeologico: “La Stabilità integra le risorse esistenti, che gia’ oggi ci consentono di intervenire sulla messa in sicurezza del territorio, come sulle bonifiche e sulle depurazioni. Parliamo di interventi che costano e che richiedono tempo. Noi mettiamo le risorse ma non si pensi che a quel punto il problema è risolto. Parliamo di lavori – ha concluso il ministro – che termineranno oltre la legislatura: altri incasseranno i risultati ed è forse questo il motivo per cui nessuno li aveva mai fatti a differenza nostra”. Galletti ha infine ricordato anche l’ecobonus al 65% esteso a condomini e alberghi e i fondi per la mobilità sostenibile.