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    #STUPRIRIMINI, PIZZOLANTE: PREVEDERE IL DANNO D’IMMAGINE TERRITORIALE

    Dopo il clamoroso caso di violenza a Rimini, in cui 4 ragazzi nordafricani hanno stuprato la giovane turista polacca, picchiato il suo compagno e violentato un trans, io sono d’accordo con chi ha proposto il reato di tentato omicidio. Perché senza il riconoscimento di questo, soprattutto i minorenni, se la caverebbero con pochi anni di reclusione. Ma oltre al danno gravissimo alle vittime (materiale, morale, biologico, patrimoniale) c’è un altro danno: quello che indirettamente ha subito la città di Rimini.L’immagine della Riviera è stata pesantemente danneggiata“.

    A dirlo è Sergio Pizzolante, vicepresidente dei deputati di Ap.

    “E’ per questo che ritengo che il Comune, le Associazioni di categoria e Sindacati debbano entrare nel processo e chiedere il risarcimento del danno d’immagine territoriale. La lesione all’immagine territoriale è un danno che la giurisprudenza negli anni ha contemplato, anche se quasi mai applicato.

    Nel caso specifico Rimini è apparsa su tutti i giornali e le televisioni del mondo come città violenta e inospitale. E questo per un territorio che fonda la sua economia e le regole della propria convivenza umana e civile su ospitalità e accoglienza, è questo un danno enorme. E’ importante, ma non sarà sufficiente fare investimenti per il recupero di immagine, perché manca qualcosa dal punto di vista della cultura umana, civile e giuridica.

    Occorre codificare, scolpire, anche nelle fondamenta della nostra cultura giuridica, il danno di immagine per un territorio, per una comunità, per un sistema economico, di alcuni atti violenti, criminali e delinquenziali. Se un gruppo di tifosi ubriachi, produce un danno e riempie d’immondizia la Barcaccia o imbratta Piazza di Spagna a Roma, crea un’enorme danno di immagine per Roma e l’Italia nel mondo. E allora, quei tifosi devono pagare un risarcimento, per tutta la loro vita. Questo vale per gli italiani e a maggior ragione per chi è ospite: turista, tifoso, immigrato, profugo. Vengono bruciati anni di lavoro e di investimenti economici e umani. Quando con un atto violento si colpisce l’immagine di un luogo, di una comunità, della sua storia, della sua anima. La giurisprudenza ha già “formato” di fatto questa tipologia di danno con risarcimento. Con una sentenza del 4 giugno 2007 e con una sentenza del Tribunale di Cassino del 25 marzo 2014. Con iniziativa decisoria e integrativa del giudice, sulla base della comune esperienza.

    Io mi impegno- conclude il deputato- sin da ora ad approfondire e a verificare la possibilità di dare vita ad una nuova norma più esplicita e specifica sul danno di immagine territoriale. Perché in Italia e nel mondo si deve sapere che l’immagine di un Paese ospitale corrisponde alla sua anima”.

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    #StupriRimini, Lupi: Ma la #Meloni si rende conto di che cosa dice?

    “Vermi magrebini? Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice? Uno stupratore è tale indipendentemente dalla sua nazionalità. O vogliamo veramente credere all’equazione migrante=stupratore? Se proprio vogliamo usare toni forti diciamo ‘verme stupratore’. La violenza su una donna è vergognosa perché è violenza, non per la provenienza geografica di chi la compie. E perché poi chiamare in causa politicamente la presidente della Camera? Che cosa dovrebbe dire mai la Boldrini, il cui intervento viene sollecitato dalla leader di Fratelli d’Italia? Perché se condanno uno stupro devo insultare una nazione? Non è francamente accettabile sfruttare ogni occasione di cronaca per cercare di racimolare qualche voto eccitando un presunto razzismo latente degli italiani. Ma che considerazione abbiamo dei nostri concittadini? Li pensiamo veramente così beceri e così volgari?”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.