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    #Terremoto, Cicchitto: problema fondamentale rimozione macerie

    “Per ciò che riguarda Amatrice non abbiamo dubbi che sia vero quello che ha detto la protezione civile, a proposito del fatto che i 33 mln di euro derivanti dalla sottoscrizione per sms non sono certo stati sottratti. Il problema però è se sono stati spesi, oppure rimangono in cassa per inesistenza di progetti e di capacità operative o se sono stati spesi bene e non in direzioni sbagliate. Ma il vero problema di Amatrice, così come crediamo di altre zone terremotate, è rappresentato dall’autentico scandalo costituito dalla mancata rimozione delle macerie a più di un anno di distanza dal terremoto“. Lo afferma in una nota il deputato di Ap, Fabrizio Cicchitto. “Fino a che le macerie non verranno rimosse, tutti i discorsi rimangono a zero. Ad Amatrice si è aggiunto al danno la beffa, nel senso che le macerie sono state spostate per costruire un passaggio per tutte le autorità istituzionali, politiche, amministrative, che devono venire a far comunicazione, ma anche di queste macerie c’è stato uno spostamento e non una rimozione. Adesso viene preannunciata la costruzione di un palazzetto dello sport, ma di grazia, questo palazzetto sarà una specie di piccolo grattacielo nel deserto rappresentato dalle macerie. Questa della rimozione delle macerie è il problema fondamentale di Amatrice e crediamo anche di altre zone”, conclude.
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    #TerremotoIschia, Pizzolante: Caccia al colpevole aberrante, causa di ritardi e inefficienze. Politica reagisca

    Lo scandalismo post terremoto è una aberrazione. Fa danni quasi quanto il terremoto. La caccia al colpevole, la retorica del sospetto, questa degenerazione culturale e comunicazionale, che poi diventa politica e giudiziaria, stravolge e travolge il senso delle cose. Tutta l’attenzione dei media oggi, dopo il sisma di Ischia, è sui condoni e sull’abusivismo, sulle colpe del passato e sulla criminalizzazione di chi ha fatto le scelte. I morti passano in secondo piano. Così le cose da fare per far fronte all’emergenza. Abbiamo bisogno di un colpevole. Nessuno vuole ascoltare o capire ad esempio che, come continua a dire il sindaco di Casamicciola, se le case sono state condonate vuol dire che sono in regola, a norma antisismica, che quelle case hanno tenuto alla scossa, che sono crollate altre, vecchie di oltre 100 anni. E nessuno dice che questa corsa al colpevole sta alla base dei ritardi, dell’inefficienza dei soccorsi e della ricostruzione”. E’ quanto scrive su Facebook il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

    “Se, per esempio, si mettono sotto inchiesta gli scienziati perché non hanno previsto il terremoto (che non è prevedibile), non ci si può stupire se un sindaco vive nel terrore di scegliere un sito per le casette o per le case. Con la paura che un nuovo terremoto in quei luoghi lo consegni poi alla gogna pubblica. Se le macerie non possono essere sgomberate in quanto sotto sequestro della magistratura perché, appunto, bisogna subito trovare un colpevole, non ci si può lamentare degli enormi ritardi per la ricostruzione. Ancora, interi appalti di opere di sgombero e di ricostruzione sono sotto osservazione dell’Anac di Cantone, perché non basta la Magistratura, perché il sospetto vince su tutto. Perché, come dice Davigo, non ci sono innocenti ma solo colpevoli in attesa di essere scoperti. In questo quadro – aggiunge Pizzolante – la cosiddetta ‘politica’ non conta niente, ha paura di decidere, non decide nulla, ma è colpevole di tutto. E nessuno si assume responsabilità. Domina il terrore. Per fare un altro esempio, in Umbria e in Abruzzo chi deve ricostruire ha già preparato tutta l’infinita documentazione necessaria. Ma è fermo, perché attende, da Ministeri e Regioni, linee guida ed esempi, che non arrivano perché sono complicati da definire. Perché una nuova scossa, fra qualche mese, può far ripartire il circo del sospetto e della ricerca del colpevole. Se non si hanno gli attributi per dire la verità, per spiegare quello che succede, per cambiare le cose, per cambiare questo vento nefasto,chi fa politica non fa il suo mestiere. Meccanismo infernale. Bel problema, grande tragedia”, conclude Pizzolante.

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    #Terremoto, Tancredi: Autostrade e viadotti a rischio in #Abruzzo, #MinisteroInfrastrutture che fa?

    Rete autostradale e oltre cento viadotti a rischio in Abruzzo a causa dei due forti terremoti che hanno distrutto il Centro Italia ma, a quasi un anno da quei tragici eventi, ancora nulla è stato fatto per loro messa in sicurezza. Nonostante lo stesso Mit abbia ben presente la gravità della situazione, non si sa ancora come reperire tutte le risorse necessarie, oltre 170 milioni di euro di cui solo 117 milioni ad oggi certi, per avviare i lavori urgenti sull’A24 e sull’A25. Così come non è ancora chiaro come sbloccare il contenzioso tra Anas e il Ministero sul pagamento dei canoni dovuti dalla società concessionaria delle autostrade in questione, Strada dei Parchi, che dovrebbero costituire in parte il budget per finanziare i lavori di messa in sicurezza. E con la beffa finale che, come denunciato anche dal Codacons, i costi di questi lavori ricadano sulle spalle degli stessi abruzzesi, attraverso l’aumento dei pedaggi autostradali. Tutto ciò è inaccettabile, l’ennesimo disagio che l’Abruzzo sta pagando a causa di una burocrazia cieca e distruttiva. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al ministro Delrio. Dobbiamo sapere presto in che modo il governo intende agire per recuperare le risorse necessarie per gli interventi sulla rete autostradale abruzzese, che è un’infrastruttura vitale per il territorio senza la quale la stessa ricostruzione avrebbe poco senso. Così come il ministro deve chiarire come scongiurare il rischio che gli utenti abruzzesi vengano penalizzati due volte e come pensa di risolvere la controversia con l’Anas. Si tratterebbe dell’ennesimo paradosso subito dai cittadini abruzzesi”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Paolo Tancredi, capogruppo in commissione Bilancio.

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    #Terremoto, Tancredi: Da #Ap pacchetto emendamenti a sostegno sindaci territorio

    Abbiamo presentato un corposo pacchetto di emendamenti, circa ottanta, al decreto Terremoto. Ci sono tutti i presupposti perché i principali vengano accolti con un’ampia convergenza. Si tratta di proposte che fanno seguito anche agli incontri che gli amministratori del territorio abruzzese e teramano hanno avuto la scorsa settimana con le rappresentazioni istituzionali, sia parlamentari che governative”. E’ quanto dichiara il deputato Paolo Tancredi, capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera.

    Tra gli emendamenti più qualificanti – prosegue – quello che consente la possibilità di ottenere il riconoscimento del cosiddetto ‘danno integrato’, ovvero il danno plurimo causato dal sisma, dalla precipitazioni atmosferiche, dall’interruzione del pubblico servizio e, in alcuni casi, anche dal dissesto idrogeologico, consentendo dunque la ‘cumulabilità’ del danno. Abbiamo chiesto poi la costituzione di una zona economica speciale (Zes) per l’area del Parco del Gran Sasso, al fine di rilanciare l’economia locale, e l’accelerazione della spesa dei fondi per la messa in sicurezza delle scuole e per l’edilizia scolastica. Proponiamo inoltre di ampliare il ‘cratere’ inserendo altri Comuni, che hanno avuto danni o ripercussioni dal terremoto, tra quelli che possono beneficiare delle misure previste dal decreto. Vogliamo dare ai privati, in attesa dei moduli abitativi, la possibilità di ricostruirsi una casetta amovibile senza la necessità di effettuare prima la Scia e prevediamo anche un indennizzo per il danno lieve. Sul piano prettamente finanziario – aggiunge Tancredi – prevediamo il recupero delle somme di bilancio, già stanziate, per evitare che vengano inutilmente perse, e l’ampliamento delle esenzioni fiscali, sia della durata che del numero. Infine, vogliamo consentire che la Regione Abruzzo possa rimodulare le risorse comunitarie, in modo da svincolare alcune spese previste per altri capitoli e destinarle all’emergenza e al rilancio dell’economia locale”.

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    Tancredi: Manifestanti #Terremoto saranno ricevuti da rappresentanti Parlamento e governo

    “Bisogna dare e daremo ascolto alle migliaia di cittadini abruzzesi che insieme agli amministratori locali, soprattutto dei comuni della provincia di Teramo, saranno oggi in piazza a Roma per rivendicare le proprie esigenze a causa del terremoto e del maltempo. Le rappresentanze istituzionali, sia parlamentari che governative, si sono organizzate per ricevere ed ascoltare una delegazione dei manifestanti e dei sindaci e nel caso per anticipare alcune risposte, considerato il lavoro che si sta già portando avanti alla Camera con il dl Terremoto. Sono personalmente in contatto con il sottosegretario al Mef Paola De Micheli, con la quale è previsto un incontro”. Lo dichiara Paolo Tancredi, deputato abruzzese e capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera.

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    Pizzolante: i ritardi sono figli della perversione #giudiziaria del Paese. #Terremoto

    Famiglie, imprese e sindaci si lamentano dei ritardi e per la burocrazia. Gentiloni dice giustamente che si rischia di perdere fiducia. Nessuno dice però la verità sino in fondo. Se a poche ore dal primo terremoto di fine agosto la magistratura sequestra i cumuli dei detriti i ritardi diventano inevitabili. Se con i corpi ancora vivi sotto un’hotel si aprono le inchieste sulle responsabilità e tutto il dibattito mediatico si incendia sulle colpe, i ritardi diventano inevitabili.
    Se ci sono Procure che indagano gli scienziati per non aver previsto i terremoti, poi abbiamo il Presidente del comitato Grandi Rischi che mette in allerta da un nuovo Vajont e i sindaci che incontrano un bel po di difficoltà a trovare i terreni a zero rischio terremoti dove collocare le casette”, così il vicepresidente del Gruppo Area popolare, Sergio Pizzolante che continua : “Se si dice ai sindaci che le scuole possono essere riaperte se si ha la sicurezza che non ci sarà un terremoto di oltre il sesto o settimo grado, le scuole rimangono chiuse. Ciò detto bisogna uscire dalla logica dell’eccesso di regole e dalla cultura del sospetto.
    Così non si colpisce la corruzione, si corrompe la democrazia che ha bisogno invece di decisioni e fiducia. Si diano più poteri ai sindaci e alla Protezione Civile. Si torni a dare il potere di decidere a chi deve rispondere ai cittadini e si metta fine alla perversione giudiziaria oggi dominante. Oggi decide chi non ha la responsabilità di rispondere a qualcuno, succede in ogni campo, è la fine della democrazia,” conclude Pizzolante.
     
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    Tancredi: Emergenza #terremoto è priorità. Dibattito #Pd su vitalizi surreale

    C’è un’emergenza evidente, sotto gli occhi di tutti che nelle ultime settimane ha colpito l’Abruzzo: una regione da ricostruire e far rialzare, aziende e famiglie da sostenere concretamente, con interventi strutturali e duraturi. Ci sono danni enormi alle aziende, molti dei quali ancora non pienamente quantificati e urgono provvedimenti economici che riportino attrattività sul territorio, cosa totalmente persa” lo dichiara, in una nota, Paolo Tancredi, deputato abruzzese di Area popolare.

    “Per questo, i dibattiti in corso sul voto all’interno del Pd, i posizionamenti in vista delle prossime elezioni, il voto anticipato e soprattutto la polemica sui vitalizi sono surreali. In questo momento, sarebbe bene che la priorità della politica si occupasse delle vere emergenze del Paese. C’è bisogno di dare una risposta nel più breve tempo possibile ed è dovere del governo e del Parlamento farlo” conclude.

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    Tancredi: #Moscovici su #terremoto? Anche deroghe conti pubblici siano strutturali..

    “Per il commissario per gli Affari economici Ue Moscovici il ripetersi dei terremoti dimostra che c’è qualche aspetto strutturale? Allora anche le deroghe sui conti pubblici dovranno essere strutturali..”. E’ questo il commento del capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi, deputato eletto in Abruzzo.

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    LUPI: INOPPORTUNITA’ DICHIARAZIONI #SALVINI SI COMMENTA DA SOLA.

    L’inopportunità delle dichiarazioni di Salvini si commenta da sola. In questo momento chi patisce il dramma del terremoto, del freddo e dell’isolamento per neve ha bisogno di aiuto e non di polemiche”. Lo dichiara il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi.

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    Bosco: Pieno sostegno a Casa Italia, opposizioni contribuiscano. #Terremoto

    “Emergenza, ricostruzione, prevenzione: sono queste le parole d’ordine con cui il Governo sta rispondendo con tempestività ed efficacia alle pesantissime conseguenze dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi mesi. A tal fine l’esecutivo ha dato il via a “Casa Italia”, un progetto che trova tutto il nostro sostegno e che si basa su quattro punti essenziali: informazioni, misure finanziarie, interventi pilota, formazione. Ma il piano del Governo si basa soprattutto sulla volontà di andare oltre queste indiscutibili priorità: si tratta, infatti, di definire nei minimi dettagli una strutturata e coordinata strategia a lungo termine per la messa in sicurezza del territorio nazionale. Un progetto a cui saranno chiamati a contribuire ordini professionali, associazioni di categoria, sindacati, soggetti sociali e del mondo ambientalista: ed a cui è sperabile che tutte le forze politiche forniscano il loro sostegno ed il loro contributo”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Nino Bosco, intervenendo in Aula dopo l’informativa del presidente del Consiglio Renzi sul terremoto

    “E proprio in questo contesto occorre rimettere subito in moto la macchina dell’istruzione: che le scuole ricomincino a funzionare. E’ una questione di fondamentale importanza che va affrontata in termini prioritari. Infine, bisogna porre l’attenzione anche su altri comprensori, altre zone con molti grandi centri colpiti pesantemente dal sisma. Città come Foligno, Teramo, Ascoli Piceno, solo per fare un esempio, hanno subito danni notevoli, stanno vivendo il dramma degli sfollati, hanno scuole chiuse. Chiediamo dunque all’Esecutivo – ha concluso Bosco – di valutare con attenzione anche queste realtà delle quali poco si parla ma che esistono ed invocano, come le altre, un indispensabile, fondamentale sostegno”.