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    Scopelliti: Sempre più convinti che legge #vaccini sia grande vittoria

    Sale a 4 il numero dei morti a cusa del morbillo del 2017. Una malattia che può essere debellata con una copertura vaccinale adeguata e che invece, a causa di chi reitera posizioni irrazionali e antiscientifiche, ha già contagiato 4.575 persone quest’anno, l’88% dei quali non era vaccinato. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, almeno il 35% delle persone colpite ha avuto una complicanza e il 44% è stato ricoverato in ospedale, e con l’inizio delle scuole il problema si fa sempre più imminente. L’unico modo per impedire altri decessi è garantire una soddisfacente copertura di gregge, per questo siamo sempre più convinti che la legge sull’obbligo vaccinale sia stata una grande vittoria e speriamo che tutti capiscano quanto questo passo in avanti possa essere decisivo per salvare vite umane”. Così in una nota Rosanna Scopelliti di Alternativa popolare.
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    Misuraca: #Vaccini obbligatori servono, candidati governatori #Sicilia prendano posizione

    “E’ inaccettabile dover continuare a leggere notizie di decessi per morbillo. Come del resto merita grande attenzione l’allarme lanciato dall’Asp di Catania sul rischio epidemia in atto. I vaccini vanno fatti. Punto. E il governo ha fatto bene a varare una legge sull’obbligatorietà della vaccinazione già in età scolastica. Così come ha confermato oggi il Consiglio di Stato. In questi mesi il ministro Lorenzin ha portato avanti una battaglia nell’interesse di tutti, della salute pubblica del Paese, anche contro violente aggressioni mediatiche da chi sostiene posizioni antiscientifiche. La Regione siciliana è intervenuta ribadendo tolleranza zero. Dopo gli ultimi fatti di cronaca, sarebbe opportuna adesso una posizione chiara anche da parte dei candidati governatori in Sicilia”. E’ quanto dichiara il deputato di Ap Dore Misuraca, responsabile nazionale Enti locali del partito.

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    #VACCINI, LORENZIN: BENE L’AUMENTO DEI #PROVAX. PRESTO RAGGIUNGEREMO IMMUNIZZAZIONE DI MASSA

    Questi dati fanno bene alla salute di un ministro ma soprattutto ci danno il senso del lavoro che abbiamo fatto, anche molto duro in questi ultimi mesi”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Un lavoro di grande civiltà”, spiega Lorenzin, “il Governo è stato compatto e questo permetterà di raggiungere in breve tempo una immunizzazione di massa e quindi di mettere in sicurezza la collettività ed anche di ricostruire la fiducia nelle istituzioni sanitarie e nella scienza che è venuta meno in questi ultimi decenni”.
     
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    #Vaccini, Scopelliti: Dal ‘professor’ #Salvini castronerie in vista di Pontida

    “Sarà forse il fermento per il referendum in Veneto e in Lombardia o per il classico e ormai stantio raduno di Pontida del prossimo fine settimana, ma Salvini ogni giorno di più non ci risparmia le sue castronerie. Dalle analisi pre-vaccinali al regalo alle case farmaceutiche, anche oggi si sprecano le perle di saggezza del neo ‘professor’ Salvini. Qui abbiamo di fronte un problema di salute pubblica, non è propaganda. Ma il leader della Lega evidentemente fa finta di non capirlo perché gli fa gioco così, magari racimola qualche voto in più dei no vax. Questo però è un comportamento provinciale, miope, non certo da statista o da chi si candida, dice lui, a governare un Paese. Tra l’altro il percorso stabilito dal ministro Lorenzin e dal nostro governo sui vaccini ha ricevuto oggi il riconoscimento pubblico del presidente della Commissione europea, e sulla stessa linea si stanno muovendo altri Paesi tra cui Francia e Romania. Salvini, dunque, se ne faccia una ragione”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Affari sociali alla Camera, Rosanna Scopelliti.

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    Lorenzin: La legge è chiarissima si vuole far confusione – Intervista a Il Messaggero

    Vaccini, scontro sul caso Roma. Lorenzin a Raggi: fa confusione

    «La legge è chiarissima, difficile sbagliare. Al sindaco Raggi dico che per non fare confusione basta non volerla fare». Volutamente confusa sarebbe la Raggi quando reagisce all’obbligo di vaccinazione con puntualizzazioni che complicano invece di semplificare, alle quali replicano con firma congiunta i ministri di Salute e Istruzione, Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli. Che ribadiscono: «A scuola entrano solo i minori con la documentazione di essersi vaccinati o aver prenotato la vaccinazione».

    Alla lettera della Raggi cosa replica? «Ho mantenuto una corrispondenza diretta col Comune di Roma e con Regioni quali la Lombardia e il Veneto. Siamo intervenuti con circolari esplicative anche se la legge è molto chiara. Attraverso un’ultima circolare avevamo definito le modalità ulteriori di prenotazione per telefono, email certificata o raccomandata. Il Comune di Roma aveva predisposto una modulistica che aggiungeva dei campi e noi abbiamo precisato che comunque senza prenotazione o senza il libretto delle avvenute vaccinazioni o l’esonero certificato da un medico, non si può accedere all’asilo. Inoltre abbiamo garantito l’omogeneità sul territorio nazionale. Infine, la norma prevede che dal 2019 la trasmissione dati possa avvenire dalla Asl alla scuola, ma prima di quella data c’è un problema di privacy di cui tenere conto».

    Tra i 5 Stelle, Di Maio è per vaccinare i figli, altri presentano disegni di legge contro l’obbligatorietà. E la Raggi vi fa le pulci…? «La stragrande maggioranza degli italiani ha capito il problema ed è a favore dell’obbligatorietà vaccinale. La necessità di questa norma va oltre l’appartenenza a singoli partiti. Io ho cercato di tenere il tema fuori dalla diatriba politica: è un problema di salute e sicurezza pubblica. Dispiace vedere rappresentanti delle istituzioni fare affermazioni del tutto prive di valore scientifico. E un problema culturale. I vaccini salvano la vita a miliardi di persone, questo è provato. Le posizioni a-scientifiche minano gravemente la salute e mettono a rischio bambini e adulti. Oltre il 40 per cento di persone infette ha avuto in questi mesi complicanze molto serie e lunghi tempi di degenza».

    Eppure crescono i movimenti no-vax e free-vax. Che dire? «C’è bisogno di alfabetizzare nuovamente la popolazione italiana perché sia più libera, consapevole e sicura nelle proprie scelte».

    Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia in Lombardia, parla di atteggiamento ideologico e coercitivo per via dei bambini lasciati fuori dalle scuole… «Non c’è nulla di ideologico in una legge che è stata votata fortunatamente anche da Forza Italia e io ne sono molto contenta: non si può entrare negli asili nido e nella materna se non in regola col calendario vaccinale, ma basta che presentino il certificato e entreranno in classe. Certo, la legge impone un obbligo. Ma nella fascia di età 0-6 anni convivono i bambini più fragili quanto a immunizzazione. Alcuni non possono ancora essere vaccinati perché troppo piccoli, e i più grandi gli possono trasmettere malattie. È necessario mettere in sicurezza i bimbi più vulnerabili e immunodepressi. Da anni si era pericolosamente abbassato il livello di immunizzazione, come denunciato proprio dalle Regioni. Fino a 600mila erano le persone non vaccinate tra i giovani e questo esponeva l’intera popolazione a rischio epidemico. Di fronte a questo, le istituzioni hanno il dovere di essere tutte allineate».

    In molti però imputano al governo il caos, dal Lazio alla Lombardia… «Ci sono Regioni efficienti che hanno mandato a casa lettere già fissando le prenotazioni per vaccinarsi. Sono le Regioni a dover gestire il territorio, il governo a far rispettare la norma. Ci arrivano segnalazioni di scuole private che non chiedono la vaccinazione. Stiamo approfondendo queste situazioni davvero singolari. L’obbligatorietà va da 0 a 16 anni e riguarda anche chi non va a scuola. Fino al ’99 c’era il divieto di accesso a ogni scuola di ordine e grado per chi non fosse vaccinato. Penso al resto del mondo. All’iniziativa in California per debellare il morbillo. E alla Francia che dal 1º gennaio introdurrà 11 vaccinazioni obbligatorie».

    Non è bello chiudere i cancelli davanti ai bambini, no? «A Milano, 19 bambini tenuti fuori dall’asilo su 33mila. Non mi pare drammatico. Quei 19 avrebbero messo a rischio gli altri, e comunque una volta prenotato, anche via mail, potranno entrare. C’è un obiettivo di salute nazionale. E ci sono anche gli adulti da tutelare. Gli ospedali sono pieni di persone con morbillo e complicanze enormi, compresa l’encefalite».

    La Gran Bretagna non prevede l’obbligatorietà, eppure oltre il 90 per cento della popolazione si vaccina. Possibile? «Il Regno Unito con un altro sistema raggiunge lo stesso obiettivo. Loro hanno vaccinato quasi tutti, dopo le epidemie terribili avute in passato. E non c’è da loro il declino progressivo della cultura vaccinale che c’è in Italia. Erano state proprio le Commissioni Salute delle Regioni a reclamare una legge nazionale. Guardi, ho incontrato di recente la mamma di una bambina che ha avuto il trapianto di midollo. Da dieci anni combatteva per dare a sua figlia immunodepressa una condizione di sicurezza a scuola. Mi ha ringraziato».

     

    di: Marco Ventura

    fonte: Il Messaggero

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    #Vaccini, Lorenzin: Via da rete #FakeNews, ma no censura no wax

     Polizia ci aiuta a individuare notizie che destano allarme sociale

    “Non c’è nessuna volontà di censura: non stiamo lavorando sulla rimozione dei contenuti ‘no-wax’ presenti in rete, noi stiamo cercando di capire con la polizia postale come intervenire in caso di fake news, di notizie evidentemente false che provochino allarme sociale“. Così la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, in un’intervista a Radio Monte Carlo, torna su uno degli aspetti più controversi nella campagna di informazione che il Governo sta studiando per diffondere “una più ampia cultura della vaccinazione”. Ospite del programma ‘Primo Mattino’ condotto da Claudio Micalizio, il Ministro Lorenzin ha escluso l’intenzione di voler rimuovere dal web notizie e informazioni condivise da quanti contestano le vaccinazioni: “Come già accade in altri casi- ha spiegato il ministro- bisogna trovare metodi e sistemi per impedire che diventino virali notizie totalmente infondate che possono scatenare il panico o addirittura avere un indice di pericolosità: penso al caso in cui si dice che una terapia fa morire o, al contrario, ha effetti miracolosi e questo non è vero… Insomma casi limite che però richiedono un intervento per evitare di diffondere allarme”.
  • intervista a La Stampa lorenzin_Pagina_1

    Lorenzin: E ora con Google ripuliremo la rete dalle fake news – Intervista a La Stampa

    Il ministro della Salute: ma quale modello Nordest? Sono sotto la soglia di copertura del 95%

    Vinta la battaglia con la Regione Veneto, la ministra della Salute Beatrice Lorenzin adesso rilancia: la guerra si sposta sulla Rete.

    Cosa intendete fare per contrastare la diffusione delle fake news sui vaccini? «Posso anticipare che stiamo lavorando in collaborazione con Google per indicizzare le notizie certificate scientificamente. Stiamo anche cercando con Google e polizia postale la via per rimuovere le false notizie che circolano in Rete e che sono pericolose per la salute pubblica».

    Intanto il Veneto già annuncia ricorso al Consiglio di Stato e poi attende il giudizio della Corte costituzionale sulla vostra legge. Preoccupata? «Non ho alcun timore. Ricordo che in Italia fino al 1999 vigeva l’obbligatorietà vaccinale per l’accesso a scuola. E la Costituzione da allora non è cambiata. In questo modo abbiamo sconfitto la polio, il tetano, la difterite e il vaiolo».

    Il governatore Zaia difende il «modello Veneto», fondato non sull’obbligo vaccinale ma sulle informazioni alle famiglie. E sostiene che funziona benissimo. Come risponde? «È vero, in Veneto hanno l’anagrafe dei vaccini e questo consente la tracciabilità. Ma restano sotto il 95 per cento dei vaccinati, che costituisce la soglia di sicurezza per la cosiddetta immunità di gregge. Sul morbillo hanno avuto in regione circa 300 casi. Il dialogo con i cittadini è giustissimo, necessario, ed è previsto anche dalla legge, ma purtroppo non basta».

    Perché non basta? «Le racconto questo. Abbiamo fatto fare dei sondaggi sulla diffusione del morbillo. E sa qual è stato il risultato? Una piccola parte di intervistati, convinti dalle fake news, riteneva fosse pericoloso vaccinarsi, ma la stragrande maggioranza rispondeva che, non essendo il vaccino obbligatorio, evidentemente non era importante farlo».

    Perché non investite sull’informazione? «Lo stiamo facendo, partiranno spot nazionali per spiegare il decreto e l’importanza della vaccinazione. Scuole, Asl, saranno tutti coinvolti. Anche i nostri alleati più preziosi in questa battaglia di civiltà a favore della scienza: i medici di famiglia e i pediatri, di cui le famiglie si fidano».

    Zaia sostiene che la vostra legge in fondo non era scritta così bene se avete avuto bisogno di spiegarla con una circolare… «E no! La legge è chiara, la circolare l’abbiamo dovuta fare per garantire quei genitori che purtroppo hanno a che fare con enti locali che non funzionano bene. E abbiamo previsto che, se la Asl non è in grado di attestare la vaccinazione, basta dimostrare di averla prenotata via mail, via telefono o con raccomandata».

    Dietro i vaccini si è combattuta anche una battaglia politica, con Lega e Cinque Stelle a favore dei No Vax. Come è stato possibile che una questione tecnico-scientifica si sia trasformata in un caso politico? «Purtroppo è un’abitudine che viene da lontano, pensiamo ai casi Di Bella o Stamina. E la colpa è anche della classe politica, che dovrebbe lavorare per rafforzare l’autorevolezza e l’indipendenza delle autorità scientifiche. Detto questo davvero non ho capito la posizione della Lega. Al di là delle divisioni, c’è un problema di responsabilità delle istituzioni: i virus non conoscono dialetti o confini regionali».

    Invece Forza Italia vi ha sostenuto… «Sono molto contenta, l’ho apprezzato. È importante che, almeno sulla salute, il Paese sia unito».

     

    di: Francesco Bei

    fonte: La Stampa

     

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    #Vaccini, Castaldini: passo indietro #Zaia smentisce #Salvini

     “Il passo indietro del Governatore Zaia, che ha ritirato la moratoria sui vaccini, è un sonoro schiaffo al suo leader Matteo Salvini che proprio ieri sosteneva le ragioni della sospensione del decreto. Inoltre la decisione di Zaia dimostra che col populismo e i proclami facili non si amministra e che il Governo è lungimirante. La campagna elettorale non si può fare sulla pelle dei cittadini e dei bambini. La tutela della salute di tutti non può sottostare ai ricatti e ai veti di una sola Regione”.Lo afferma Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare.
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    #Vaccini, Pizzolante: Bene #Lorenzin sul #Veneto, ora fermare turismo scolastico verso San Marino

    “Sul territorio italiano abbiamo associazioni anti vaccini, a Rimini la più importante, e istituzioni che o non rispettano le prescrizioni previste dalla legge nazionale, il Veneto, anche in nome di una autonomia forzatamente imposta a tutto il Paese o avendo una propria autonomia statuale hanno scelto di non legiferare sul l’obbligo di vaccinazione. È un grande problema. Posizioni ideologiche o strumentali, collegate anche al prossimo referendum sull’autonomia veneta, rischiano di produrre danni rilevanti in termini di sicurezza sanitaria a tutta l’Italia. Il ministro Lorenzin ha reagito in modo giusto e opportuno. Il ministro e il governo devono intervenire con decisione e durezza, non si può mettere a rischio la salute dei bambini, soprattutto in un una fase storica in cui i processi migratori stanno facendo riaffiorare gravi malattie che erano state un tempo debellate. Solo per propaganda politica o, ancor peggio, per ideologia anti scienza. Invito il ministro ad una interlocuzione più stringente anche con San Marino, che con quello riminese è il territorio con la percentuale più bassa di vaccini. Lo invito anche ad intervenire per fermare il turismo scolastico verso le scuole di San Marino di bambini romagnoli per evitare le vaccinazioni. Prima di entrare in una vera e propria emergenza sanitaria”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

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    Cicchitto: #Lega sempre inaffidabile, #Zaia eversivo. #Vaccini

     “La rottura sui vaccini del governatore Zaia è eversiva e dà la cifra di cosa è oggi la Lega, visto anche che Zaia passa per un moderato. Ciò vuol dire che ci troviamo di fronte ad una forza politica totalmente inaffidabile dal punto di vista del governo nazionale, ciò è dimostrato anche da alcune proposte programmatiche che stanno in campo”. Lo afferma il deputato di Ap Fabrizio Cicchitto.