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    Lorenzin: Vaccini, obbligo fino all’asilo poi multe salate – Intervista a Il Corriere della Sera

    Lorenzin «Vorrei mandare i medici nelle classi. Denunce ai presidi che non segnalano»

     Ha vinto lei o la ministra dell’Istruzione? «Ha vinto un maschio».

    Un maschio, ma che dice? Gentìloni? «Ma no, l’unico vincitore è il vaccino», gioca con le parole la ministra Beatrice Lorenzin.

    Alla fine l’ha spuntata Fedeli che, su pressione del mondo della scuola, era contraria all’obbligo? «Macché, mettevo in conto che avrei dovuto modificare l’impostazione iniziale del decreto. Abbiamo trovato la soluzione prevedendo due meccanismi diversi per fare in modo che da 0-16 anni i bambini vengano vaccinati. Ho faticato tanto. Lo ammetto, è stato difficile trovare accorgimenti tecnici per arrivare a un provvedimento armonico e efficace. Ricordiamo da dove siamo partiti. Da zero. E non ci fermiamo qui».

    Che altro c’è? «Stiamo verificando con i nostri uffici se possiamo mandare i nostri medici nelle scuole a vaccinare i bambini per andare incontro alle esigenze dei genitori, ovviamente con la loro autorizzazione. Un tempo era così».

    Quanto è contenta da 1a 10? «Dieci più. Fino a una settimana fa un decreto del genere era impensabile. Sono partita da un testo base e in sette giorni sono arrivate proposte di mediazione per ottenere una soluzione condivisa».

    Fino a 24 ore prima il suo ministero e la comunità scientifica erano contrari alle sanzioni. Cos’è successo poi? «Sanzioni salate, da 500 a 7.500 euro, oltre alla segnalazione da parte della Asl al Tribunale dei minori che può aprire un procedimento sulla patria potestà. Questi meccanismi circoscrivono un recinto dal quale non si esce facilmente. E poi sono certa che molti genitori collaboreranno quando avranno l’esatta percezione del rischio nel non difendere i figli dalle malattie infettive. Dietro l’obiezione non c’è solo ideologia, ma soprattutto mancanza di informazione».

    E chi non paga la multa? «Riceverà una cartella esattoriale esattamente come quando non viene pagata una multa autostradale. Se continua a non estinguere il debito rischia ad esempio il pignoramento dei beni. I bambini però restano in classe. Credo saranno situazioni minoritarie».

    Chi non può pagare? «Un motivo di più per accettare la vaccinazione».

    Racconta un medico di lunga esperienza, Roberto leraci, di non aver mai ricevuto la segnalazione di alunni sfuggiti all’obbligo tranne che dalla scuola tedesca. Possiede la bacchetta magica? «Il nuovo sistema è stringente. I presidi — tanto per dirne una — potrebbero essere denunciati per omissione d’atti d’ufficio, come previsto nel codice penale. Stiamo mettendo a punto questi dettagli tecnici. E il mio regalo alla ministra Fedeli. Dovrà mettere in campo un sistema di controllo che, se fosse stato organizzato, non avrebbe causato la dispersione vaccinale di cui ora scontiamo le conseguenze. Le percentuali di adesione sono ai minimi storici».

    L’obbligo verrà allargato? «Lo si potrà modificare nel tempo in base alle esigenze epidemiologiche. Invece, non esiterò a esercitare il potere di ordinanza se ci dovessero essere situazioni di allerta. Quando c’è un pericolo di salute pubblica, un ministro ha il diritto/dovere di agire».

    È favorevole all’obbligo per gli operatori sanitari? «Pienamente favorevole. Mi auguro sia materia di emendamento in sede parlamentare».

    I servizi pubblici sono pronti alla rivoluzione? «Le Regioni hanno tutti gli strumenti per organizzarsi meglio. Alcune l’hanno già fatto autonomamente. Una grande risorsa sono i medici e i pediatri di famiglia da coinvolgere in questa forte azione di contrasto al ritorno di malattie infettive ritenute erroneamente non più temibili».
    di: Margherita De Bac

    fonte: Corriere della Sera

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    #Vaccini, Marotta: Provvedimento che qualifica intera legislatura

    “Il provvedimento varato dal cdm sull’obbligatorietà dei vaccini a scuola è uno di quelli che qualificano un’intera legislatura. Per questo un plauso va alla determinazione della ministra Lorenzin, che è riuscita a imporre il tema all’interno del governo e a sollecitare tempestivamente l’approvazione del decreto. La tutela della salute deve essere sempre al primo posto. Da Ap pieno sostegno alle battaglie della Lorenzin, così come è avvenuto con i nuovi Lea, oggi sui vaccini”. Lo dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Marotta.

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    #Vaccini, Bosco: Bene #Lorenzin, tutela salute prioritaria

    “L’approvazione in cdm del decreto Lorenzin sui vaccini testimonia, ancora una volta, che la tutela della salute dei cittadini è prioritaria e inizia fin dalla prima infanzia.
    A dirlo è Nino Bosco, deputato di Alternativa popolare.
    “L’obbligatorietà a scuola farà aumentare la percentuale di vaccinazioni in Italia che, purtroppo, sono ancora molto basse, probabilmente per una scarsa e cattiva comunicazione. Tutelerà anche quelle famiglie che hanno scelto con coscienza di vaccinare i loro figli. Una risposta seria quella di oggi che si basa sui dati e non sulle chiacchiere”
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    Calabrò: Bene #Lorenzin, messaggio forte contro demonizzatori #vaccini

     

    «Siamo molto soddisfatti per l’approvazione del decreto che rende i vaccini obbligatori per i bambini da 0 a 6 anni. Un plauso al ministro Beatrice Lorenzin che ha portato avanti con tenacia e determinazione il decreto. Certo, saremmo stati tutti più tranquilli e felici se si fosse previsto il divieto di iscrizione a scuola per i non vaccinati fino a 10 anni, come chiedeva il ministro della Salute». Lo afferma Raffaele Calabrò, Capogruppo AP Commissione Affari Sociali.

    «Il decreto rappresenta comunque un primo importante cambiamento di rotta per il Servizio Sanitario nazionale che finalmente investe nella prevenzione, a tutela della salute della collettività e che comporta inoltre, una riduzione di costi legati all’insorgenza della patologia. Ed è soprattutto un messaggio culturale forte rivolto a quella fetta di società che continua a demonizzare alcuni vaccini ritenendoli responsabili di patologie come l’autismo, mettendo a rischio l’immunità di gregge», conclude Calabrò.

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    Minardo: ottima notizia obbligatorietà #Vaccini a scuola

    “Il senso di responsabilità ha prevalso e, grazie al Ministro Lorenzin, da oggi sarà obbligatorio effettuare i vaccini per iscriversi a scuola”. Lo dichiara in una nota Nino Minardo, deputato di Alternativa popolare.
    “E’ proprio questo il compito delle Istituzioni, tutelare i cittadini e garantirne il diritto alla salute che passa anche dalle vaccinazioni. Un plauso al Ministro Lorenzin che con la sua determinazione è riuscita ad ottenere questo importante risultato con il solo ed unico scopo di salvaguardare la salute della popolazione scolastica”.
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    Misuraca: Bene obbligatorietà #Vaccini a scuola, premiata tenacia #Lorenzin

    L’approvazione in Cdm dell’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola è un passo importante per una piena tutela della salute nel nostro Paese. Un risultato significativo ottenuto grazie alla tenacia del ministro Lorenzin. A lei va un plauso particolare per come è riuscita in questi anni a contrastare, con dati scientifici, le molteplici teorie no vax che pullulano nel web ma anche fra alcune forze politiche”.
    Lo dichiara Dore Misuraca, deputato di Alternativa popolare e responsabile nazionale degli Enti locali e dell’organizzazione del Partito.
    “Considerata la difformità normativa nelle varie regioni, con l’indirizzo fornito dal Cdm sarà quindi adesso più facile garantire una maggiore copertura vaccinale così da evitare l’insorgere di vere e proprie emergenze
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    Garofalo: Bene #Lorenzin, decreto #vaccini a tutela salute italiani

    “Un decreto di buon senso con il quale si allarga la copertura vaccinale della popolazione italiana ma soprattutto si supera la difformità in materia delle varie regioni. Un plauso al ministro Beatrice Lorenzin e a tutto il Governo, che con un atto forte e chiaro chiude ogni diatriba sulla questione e mette lo Stato dalla parte giusta, ovvero dalla parte della tutela del diritto alla salute dei cittadini” così, in una nota, Vincenzo Garofalo, deputato di Alternativa popolare, commenta l’approvazione da parte del Cdm del decreto vaccini.

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    #Vaccini, Pizzolante: Competenza Ministero #Salute, incredibili accuse a #Lorenzin

    Il ministro Lorenzin è da tempo impegnato sulla nuova legge sui vaccini. Già il 4 maggio a Rimini ne aveva annunciato la presentazione in Cdm a scadenza brevissima. L’annuncio non ebbe un particolare clamore perché le persone di buon senso sanno che una legge sui vaccini non può che essere presentata dal Ministro della Salute. Quindi è incredibile la sfrontatezza con la quale alcune veline renziane accusano la Lorenzin di eccesso di protagonismo perché l’annuncio avrebbe dovuto farlo la ‘cabina di regia’ di Renzi per questioni elettorali legate al confronto con i 5 Stelle. Il ministro Lorenzin si deve occupare della salute degli italiani, punto. E Renzi dovrebbe avere maggiore rispetto dei suoi alleati, che secondo lui non dovrebbero occuparsi delle materie di cui sono competenti senza prima chiedere permesso a lui medesimo e dovrebbero scomparire dalla rappresentanza parlamentare con una legge elettorale con sbarramento altissimo. E non si accorge che mentre lui è impegnato a far fuori movimenti moderati e quelli di sinistra che rappresentano milioni di voti, i 5 Stelle sono in marcia verso Palazzo Chigi. In marcia nella versione italiana non in quella francese”. E’ quanto dichiara il vicecapogruppo di Alternativa popolare alla Camera, Sergio Pizzolante.

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    CALABRO’: IL DIRITTO ALL’ #ISTRUZIONE DEVE ANDARE A BRACCETTO CON IL DIRITTO ALLA TUTELA DELLA #SALUTE

    «Va riconosciuto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di aver voluto, in maniera determinata e coraggiosa, accelerare su un testo di legge che preveda l’obbligatorietà delle vaccinazione per poter accedere a scuola. Siamo tutti felici che il Ministro all’Istruzione si sia, dopo un momento di tentennamento, espressa in maniera favorevole. D’altronde da sempre nelle scuole italiane il diritto all’istruzione va a braccetto con il diritto alla tutela della salute pubblica – afferma Raffaele Calabrò durante il convegno “Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione vaccinale” -. Se in caso di pediculosi è possibile prevedere la sospensione dell’alunno dalla classe, ancor più in presenza di un’emergenza necessaria come quella che rischiamo, appare sensato porre dei divieti di ingresso considerando che le conseguenze possono essere ben più gravi».
    «Non vorrei che sottovalutassimo gli effetti di questa campagna di assedio contro i vaccini perché è in gioco la tutela della salute pubblica. Il movimento no vax, dobbiamo avere il coraggio di dirlo, parte da teorie prive di ogni validità scientifica, mostra totale mancanza di responsabilità e di razionalità – prosegue Calabrò -. Si è arrivati al punto di contestare l’obbligo di vaccinazione nelle scuole in assenza di un’epidemia in corso, quando i vaccini hanno esattamente la funzione di evitare che scoppino epidemie». Credo che tutti noi dobbiamo dare una mano alle istituzioni per smontare una vaccinofobia, che oserei definire tra le più pericolose mode degli ultimi decenni».
  • dore_misuraca

    #Vaccini, Misuraca: Da #Lorenzin risposta forte a problema serio

    Sul tema vaccini il ministro Lorenzin è al lavoro per dare una risposta forte e definitiva, sul piano politico e normativo. Con il senso di responsabilità che da sempre contraddistingue la sua azione di governo. Il problema esiste, ed è un problema serio di salute pubblica prima di tutto“. È quanto dichiara il deputato di Ap Dore Misuraca.

    “Il punto centrale dunque è il merito, ovvero come consentire a tutti i bimbi di vaccinarsi in maniera uniforme in tutte le Regioni a partire dall’età scolare. Lasciamo da parte le polemiche che danno fiato a quanti, come i grillini, non aspettano altro che alimentare e cavalcare le paure dei cittadini. La vera sfida, quindi, è tra la politica con la P maiuscola che si affida alla scienza e l’anti politica che si fonda sulle fake news. Per questo tutte le persone responsabili dovrebbero sostenere la posizione del ministro Lorenzin”, conclude Misuraca.