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    #MIGRANTI, ALLI: #VERTICEPARIGI RISULTATO DELLA SCONFITTA DEI #POPULISMI EUROPEI

    “Il risultato del vertice di Parigi costituisce non solo una vittoria e un’affermazione della linea italiana ma anche una conferma che le semplificazioni populiste sono destinate a essere sconfitte dalla ragionevolezza e dal duro lavoro di chi cerca soluzioni reali e non si limita a urlare. É un buon auspicio per le prossime tornate elettorali, a cominciare dall’Austria”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare.
    “Molti si domandano come mai una apertura così chiara da parte dei principali interlocutori europei sul tema dell’immigrazione avvenga solo ora e quali nuovi fattori l’abbiano determinata. In realtà – spiega – questo è il risultato di una serie di cause legate alle vicende interne dei vari paesi europei. Infatti, in Francia ci sono state le elezioni e non ha vinto la destra lepenista, in Spagna è finalmente stato formato un governo dopo un anno di caos e la Merkel, sicura di vincere le elezioni in Germania, può ora proseguire sulla linea della corresponsabilità, che aveva inaugurato già due anni fa accogliendo un milione di rifugiati siriani e che, in un primo momento, le aveva causato un crollo di popolarità.”
    E conclude: “L’affermazione della linea italiana, che non nasce certo oggi, ma che oggi raggiunge un punto di maturazione adeguato, dimostra ancora una volta una realtà che più volte abbiamo affermato, contro l’autolesionismo tipico di molta parte dell’opinione pubblica: la capacità di coniugare dialogo e fermezza conferma la centralità del nostro Paese sugli scenari europei e mondiali. Il merito di questo va al premier Gentiloni, che è stato un eccellente regista, al ministro Minniti, che ha saputo fare scelte anche dure, e al ministro Alfano che non ha mai interrotto la linea del dialogo con nessuno dei soggetti e degli interlocutori in campo, in particolare nel complesso rapporto con la Libia. E si conferma l’importanza fondamentale della scelta di rimandare il nostro ambasciatore in Egitto, Paese che costituisce un punto di equilibrio fondamentale per l’intera sponda sud del Mediterraneo. Gli apprezzamenti ricevuti da tutti a livello internazionale sono la miglior dimostrazione di questo eccellente gioco di squadra”.